Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

martedì 24 marzo 2015

Insegnate ai vostri figli l'entusiasmo

Insegnate ai vostri figli l'entusiasmo, non solo davanti a una partita a pallone, insegnate loro la meraviglia della primavera che sboccia sui rami, insegnate loro ad entusiasmarsi perché sono vivi, ad apprezzare il profumo dei fiori, fermatevi con loro ad ammirare un tramonto, a contemplare il mare in tempesta, a respirare la bonaccia, ad assaggiare la nebbia con la lingua e con la pelle; insegnate loro a commuoversi di fronte a un libro, non solo di fronte a un film, al risuonare di una musica e di una poesia, fate cultura con i vostri figli, anche solo parlando loro della storia di famiglia, anche solo condividendo una passione, ma condividendola davvero, come un gioco, non imponendola come uno sport in cui primeggiare. 

Smettetela di soffocarli con i vostri sogni infranti, a schiacciarli con un cinismo che non meritano, con il peso di un futuro non ancora scritto, con il pessimismo di chi "la crisi sempre e comunque"; sorridete, sorridiamo di più, sempre e comunque. 

Insegnate loro a pretendere l'entusiasmo, nulla di meno, dalla scuola; insegnate loro a guadagnarsi l'entusiasmo con la fatica e l'impegno, ma insegnate loro soprattutto a desiderarlo, l'entusiasmo, a sperimentarlo ogni giorno. 

Perché il senso di impotenza di un'insegnante è grande quando parla, legge, spiega con passione, cercando e sperimentando ogni strada per raggiungere i cuori e li trova rassegnati, inerti, impermeabili alla bellezza, spaventati all'idea di confrontarsi con la grandezza e la complessità della vita attraverso l'arte e la letteratura, perché pensano che non ci sia nessuna grandezza ad aspettarli; è come proiettare il più bello dei film a spettatori che cambiano canale, è come regalare le scarpe più comode a chi non sa camminare. 




P.S. Ho scritto di scuola anche qui, ospite di Genitoricrescono!

giovedì 19 marzo 2015

A mio padre

Eppure so 
che ci ritroveremo, dovessi arrivare
nel ventre più fondo 
del pescecane. Sarai lì
ad aspettarmi come il gigante 
non più egoista delle nostre fiabe, 
sarai lì sorridente 
come sempre, lupaccio e lupetto, 
principe sul cavallo
bianco, Artù,
ed io la tua Ginevra.


venerdì 13 marzo 2015

Quattro anni

Quattro anni fa sbocciavi tu, mia Diletta, al suono delle ninne nanne che avevamo a lungo ascoltato insieme, quando ancora eravamo una cosa sola; sbocciavi con i fiori di pesco, nella stagione in cui il cielo torna a cantare e, da allora, da prima, sei il mio fiore e il mio uccellino: ancora capace di farti piccina, accoccolata tra le mie braccia eppure così grande e consapevole nelle nostre conversazioni, mai banali. 



A te, che col ditino mi aggiusti gli occhiali, a te, che con i tuoi occhi cerchi i miei con un'intensità e un'attenzione che vanno dritte al cuore; a te, che ancora addormentata segui la mia voce e mi salti in braccio al mattino; a te che "Mi racconti una storia?" e non te ne sazi mai; a te che prendi tutto così sul serio; a te che sei curiosa di tutto e tutto devi sperimentare e conoscere; a te che sei inarrestabile e determinata; a te che sei cucciola e non finisce pasto senza che tu sia in braccio a mamma o a papà; a te che ami amare e sai "sentire" il cuore degli altri; a te, mia straordinaria, dolcissima bambina, grazie di esistere, grazie per i fiori sul muro e per i mazzolini dal gambo troppo corto,  grazie per le nostre fughe al parco dopo la scuola, grazie per i sassi magici e per gli arcobaleni accanto al cuscino, e auguri, Amore mio, che tu sappia sempre, come ora, riempire i cuori e il mondo di Amore e colori.









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