Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

mercoledì 1 luglio 2015

Dieci giorni

Ci sono mesi immobili e giorni rapidissimi che coprono distanze, segnano tappe memorabili e progressi; gli ultimi dieci giorni di questo bel giugno fresco e azzurro sono stati così, di quelli che lasciano il segno; Letizia ha ricevuto la sua prima pagella 



e perso il suo primo dentino, 



ha fatto pochi compiti delle vacanze e ha giocato tanto; il centro estivo si è rivelato una stupenda occasione di crescita e di libertà responsabile, con le prime uscite in piscina e al mare da sola; l'ho pensata tanto, le ho scritto il mio numero di telefono sul braccio e, complice la mancanza di alternative per gli impegni di lavoro e l'assenza di orari certi in questi giorni, l'ho lasciata andare... per scoprire una volta di più che della mia bimba posso fidarmi, che sa riconoscere limiti e pericoli e osare quando si sente sicura. Lo confesso, per un attimo mi ha sfiorato l'idea di riesumare un vecchio telefono e di consegnarglielo... poi mi sono detta che la fiducia e le ali per volare valgono molto di più di qualsiasi telefono e batticuore di mamma; 



"Ci sono i vostri uccellini, - dicevano allora le vecchine alla vecchia zia Ada, con un po' d'invidia. E lei correva, per modo di dire, a passettini passettini, fino al suo cassettone, scovava un biscotto secco tra il cartoccio del caffè e quello delle caramelle all'anice e intanto diceva:

- Pazienza, pazienza, sono qui che arrivo.

- Eh, - mormoravano le altre vecchine, - se bastasse mettere un biscotto sul davanzale per far tornare i nostri figli. E i vostri, zia Ada, dove sono i vostri?

La vecchia zia Ada non lo sapeva più: forse in Austria, forse in Australia; ma non si lasciava confondere, spezzava il biscotto agli uccellini e diceva loro: - Mangiate, su, mangiate, altrimenti non avrete abbastanza forza per volare.

E quando avevano finito di beccare il biscotto: - Su, andate, andate. Cosa aspettate ancora? Le ali sono fatte per volare.

Le vecchine crollavano il capo e pensavano che la vecchia zia Ada fosse un po' matta, perché vecchia e povera com'era aveva ancora qualcosa da regalare e non pretendeva nemmeno che le dicessero grazie."  (G. RODARI, La vecchia zia Ada, in Favole al telefono)



Così, questi ultimi dieci giorni di giugno hanno visto crescere un po' di più anche questa mamma, come mamma e come insegnante, un po' più consapevole del fatto che, quando si è mamma, lo si è per sempre e per tutti, un po' più consapevole della delicatezza e della fermezza necessarie per "lanciare" i figli, tutti i figli, al mondo.

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