Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

mercoledì 12 novembre 2014

Accoccolata nella bellezza

Devo far pace con tante cose. 
Devo far pace con le mie montagne, che sono le ultime cose che mio padre ha abbracciato con lo sguardo, con il suo passo calmo e regolare, con i suoi gesti - li immagino, li conosco tutti; devo far pace con il sole che sorge, nonostante tutto, ogni mattina, con la natura che è bella, nonostante tutto, ogni giorno intorno, con la vita che continua, infinitamente più povera, e tuttavia ogni giorno un po' più ricca, sempre piena, sempre vita.

Per la prima volta non mi turba la pioggia, non ne aspetto la fine*; mi piacciono questi giorni che non mi chiedono altro che di sentirmi come mi sento, che sospendono le ansie da prestazione e le pretese del mondo; giorni fatti per stare, semplicemente, per abituarsi al suono che le gocce producono sul tetto nuovo del caseggiato di fonte alle mie finestre, per osservarle colpire i vetri e scivolare giù, per stare a casa, senza corse, senza cercare di stipare di impegni la giornata già frenetica, per sedere alla scrivania, tra una partita di jenga e l'altra con le figlie, e rubare il tempo di qualche correzione ai loro disegni, col sottofondo delle fiabe sonore, per fare il pane o i biscotti, per stendere un bucato, per leggere. 

Mai come ora ho amato il mio lavoro. 
In questi due mesi mi sono sentita una frana quasi in tutto: come madre, che avrebbe dovuto capire il valore prezioso di ogni istante e invece scivolava via, con gli occhi pieni di lacrime e la mente piena di pensieri tristi; come moglie, altrettanto sfuggente; come amica... solo nel mio lavoro non è successo, anzi.
Guardo con affetto, come promesse realizzate e riconquistate, i pacchi di compiti in mia attesa sulla scrivania - pazienza se son deludenti, a volte, c'è solo ancora tanto da fare e da costruire; entro sorridente, come sempre, a scuola e in aula, mi piace stare con i ragazzi, li amo come li ho sempre amati, mi entusiasmo come sempre, nuove idee, nuovi progetti, ogni volta gli stessi contenuti, ogni volta diversi.
Dico ai ragazzi che la scuola è la loro isola felice, la loro grande occasione, che tutti i pesi possono restare fuori e lì si è soli, completamente padroni di sé e della propria vita, a fare i conti con la bellezza della scoperta di sé e del mondo.
Ed è così anche per me. 

Lascio fuori la tristezza, o meglio, ne porto con me solo l'aspetto più prezioso, quello che rende più acuto lo sguardo, più sensibile il cuore. Riscopro ogni poesia, ogni passo de I Promessi sposi, sotto una luce nuova; tutti parlano più a lungo e più profondamente alla mia anima; amo le mie materie ancora di più, perchè davvero salvano ciò che ci rende umani, Amore e dolore, sublimati in bellezza.
Così, ogni giorno, accoccolata in questa bellezza, lentamente faccio pace con la vita, sollevo la mia Croce e mi metto in cammino.



***

*Ovviamente qui parlo di percezione del tutto soggettiva e personale. Per tutti coloro che il maltempo sta mettendo a dura prova spero e prego che finisca presto.

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