Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

mercoledì 30 aprile 2014

Yarn along

Il mio tempo libero è un sottile, mai costante gioco di equilibri tra maglia e lettura, in questo periodo; per un mese la saga di Harry Potter ha occupato ogni mio momento libero e i ferri sono rimasti in un angolo; terminato l'ultimo volume - con quella agrodolce sensazione che accompagna la fine di ogni lunga frequentazione letteraria- mi sono rifugiata in altre - futili e inevitabilmente deludenti- letture: Il principe della nebbia di Carlos Ruiz Zafón e L'isola dei morti di Valerio Massimo Manfredi (di cui salvo solo l'ambientazione). 
Nell'illusione (vana) di prolungare l'avventura letteraria che mi aveva tenuto compagnia così piacevolmente, ho poi letto J. K. Rowling. La maga dietro Harry Potter di Marc Shapiro mentre un indubbio sollievo -quasi come ritrovare un vecchio amico-  è stato rappresentato da Le Fiabe di Beda il Bardo che ho iniziato e finito ieri sera... 

Soprattutto, ho ripreso alacremente a lavorare  a maglia, complice il cattivo tempo che ha ritardato l'illusione d'estate dei giorni di sole; ho cercato a lungo qualche progetto breve da alternare al mio Scirocco, per poi tuffarmi senza altre remore nella realizzazione esclusiva di quest'ultimo; troppo tardi per i cappelli e poco sfruttati da me gli scialli e i colli.
Ho quasi ultimato lo sprone, l'andamento è fluido e lo sarebbe ancora di più se mi decidessi a sperimentare anche il rovescio continentale; paradossalmente, sono galvanizzata dai dubbi: mi donerà il modello? Mi basterà la lana? Per ora l'unica risposta che ho trovato è... knitting ad oltranza!




***

"The Yarn Along began in early Fall 2010 as a way to share knitting projects and good reads; motivating ourselves, and inspiring each other.  Every week knitters, and a few crocheters as well, link up and share a photo (or two) of what they are knitting and what they are reading.  Knowing that Yarn Along Wednesday is coming up is a great way to stay motivated to finish those projects!"

martedì 29 aprile 2014

Instabook #2- Non ora non qui


Instabook: istantanee per lasciare la parola ai libri.


ERRI DE LUCA, Non ora, non qui

ERRI DE LUCA, Non ora, non qui


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lunedì 28 aprile 2014

La felicità è un castello di carte...

...l'ennesimo 




e il primo:



la felicità è una grigliata in famiglia, un tavolo all'aperto improvvisato con due cavalletti e due ante di armadio, la felicità è una partita a carte;


una caccia alle uova in un pomeriggio finalmente di sole;





la felicità è una giornata speciale con un'amica speciale;



la felicità è la prima fragola dell'orto sul balcone;



la felicità è vederla scrivere fiabe;


la felicità è cucinare insieme;




la felicità è sparare bolle di sapone;



la felicità è un merlo che ruba le crocchette ai gatti della nonna:


La felicità di questi giorni, per ricominciare. 

martedì 22 aprile 2014

Santificare le Feste

:: Pregare durante il tragitto per andare e tornare da scuola, come mi ha insegnato mia madre; una preghiera che inizia come un'abitudine, con la mente ancora assonnata, e che si carica strada facendo di consapevolezza, intenzioni, offerta; una preghiera che mi dona serenità e forza per affrontare e accettare la giornata. ::

:: Disattivare la sveglia e poltrire ostinatamente a letto resistendo ai plurimi assalti mattutini delle figlie ancora per una settimana.::

:: Regalarsi una colazione di Pasqua lenta, insieme, aprendo le uova di cioccolato, ridendo, raccontando storie, sospendendo per due giorni la dieta ::





:: Godere dei giochi, dell'atmosfera domestica senza fretta e urgenze, godere del tepore di casa mentre fuori scroscia sferzante pioggia primaverile in uno degli ultimi tributi all'inverno. ::





:: Godere dei pranzi in famiglia, delle chiacchierate, delle lezioni di cucito della suocera, dei giochi con gli zii, delle fiabe del nonno.::

:: Andare a Messa tutti insieme, iniziare a spiegare qualcosa, tra pastelli e colori, recitare il Padre Nostro tenendoci per mano. ::

:: Sospendere tutto per leggere, leggere e leggere ancora, sette libri in poco più di un mese, tutta la saga di Harry Potter, piangere e sorridere mentre le fatiche della giornata scivolano via tra le righe e iniziare subito un nuovo libro per non sentire troppo il vuoto di una lunga appassionante avventura che si conclude.::

:: Dare la precedenza a ciò che è futile: confezionarmi un braccialetto, cucire, lavorare a maglia. ::


Santificare le feste, ogni giorno.

martedì 15 aprile 2014

Instabook #1- Il giorno in cui Facebook arrivó nel condominio Ariosto

Instabook: istantanee per lasciare la parola ai libri.



Marisa Saccon, Il giorno in cui facebook arrivó nel condominio Ariosto

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lunedì 14 aprile 2014

Instabook

Quando il multitasking avrà bruciato anche l'ultima cellula del mio cervello, siederò nel vagone di un treno, con un libro in mano, riprendendomi tutto il mio tempo rubato.

Non so più leggere come una volta. Perdermi tra le pagine di un libro, fiduciosa, abbandonata al flusso delle parole, dimentica dell'ora, del dove, del quando. C'è sempre una vocina, un'urgenza che mi distoglie, mi ricorda che c'è qualcos'altro da fare, qualcosa di più utile: svuotare/riempire la lavatrice, caricare la lavastoviglie, piegare i panni, preparare la cena. Allora, come una trottola impazzita, inizia il mio vorticare, strappata alla seduzione della lettura passo da un'attività più utile a un'altra, incalzata dall'urgenza, non finisco nulla, tutto è sempre provvisorio, incompiuto.

Maledetto multitasking.

Voglio riappropriarmi del diritto di fare una cosa alla volta, per gioco o per forza, facendo a gara con una clessidra - a chi finisce prima - o come sul treno, quando altro non puoi fare se non guardarti intorno o guardarti dentro o perderti tra le pagine di un libro. 
Voglio lavorare a maglia senza il frastuono della tv in sottofondo, lo zapping è multitasking visivo, pazienza se il programma è iniziato da un pezzo; tutto è a pezzi, senza fine o senza inizio. 
Voglio riappropriarmi del tempo per leggere, del lusso di fermarmi, del telefono staccato, del pc spento, del bucato domani. 
Me ne sono accorta un libro mi ha rapito, in attesa alla stazione: da quanto tempo non entravo in una libreria che non fosse virtuale? Me ne sono accorta seduta in treno, cullata dalla corsa sulle rotaie, mentre ridevo tra le pagine, in attesa solo della mia fermata. 


* * *

Un mese fa scrivevo questo. Da allora ho fatto scorta di e-book e ho ricominciato a divorare libri; tempi stabiliti, programmati a inizio giornata e attesi con ansia ("oggi pranzo sola, ne approfitto per leggere un po'"): leggo mentre mangio, leggo la sera appena messe a letto le bambine, leggo a letto fino a quando il libro non mi scivola dalle mani e gli occhi si serrano senza appello; non programmo bucati o pulizie, ma programmo i momenti di lettura, tutti miei, senza interruzioni, senza urgenze; dimentico il telefono in borsa, quasi sempre silenzioso, non accendo più la TV e leggo. 

Leggo e ritrovo la leggerezza dopo una giornata  difficile, fermo i pensieri che ronzano in testa per costruirne nuovi, per riflettere o per rifugiarmi, semplicemente, "altrove" per un po', per recuperare l'equilibrio, le distanze, il sorriso, l'immaginazione di una bambina. 

In questo spazio, allora, voglio raccogliere istantanee di pagine, un appuntamento per fare spazio al silenzio, alle parole di un libro che si fanno canto di sirena, per affascinare altri, forse, ancora e ancora, per restituirci la lentezza, il lusso della lettura.
Se vi fa piacere fare lo stesso, aspetto link e suggerimenti di lettura! A domani,  con le prime istantanee!



martedì 8 aprile 2014

Mare

































Sabato con il marito libero dai turni: è stato appena necessario consultarsi, il nostro cuore era già per strada; di nuovo al mare, per un'altra giornata spensierata all'aria aperta, a gustare focacce, a rotolarsi nei prati e a farsi rincorrere dalle onde. Ed io, che ho conservato i miei giocattoli per le figlie che avrei avuto, che conservo i loro, che difficilmente butto qualcosa e altrettanto difficilmente mi saprei separare dai luoghi che mi/ci hanno visti crescere, dagli affetti... io mi trovo  immaginare un'altra vita, in un paesino arroccato in riva al mare, casette piccole e un magnifico parco dove si incontrano pavoni e coniglietti, oche e tartarughe, una vita di ritmi e profumi diversi, in riva al mare, in mezzo ai prati. Immagino; e faccio tesoro di ognuno di questi minuti di felicità.


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