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Daisypath - Happy Birthday

lunedì 14 aprile 2014

Instabook

Quando il multitasking avrà bruciato anche l'ultima cellula del mio cervello, siederò nel vagone di un treno, con un libro in mano, riprendendomi tutto il mio tempo rubato.

Non so più leggere come una volta. Perdermi tra le pagine di un libro, fiduciosa, abbandonata al flusso delle parole, dimentica dell'ora, del dove, del quando. C'è sempre una vocina, un'urgenza che mi distoglie, mi ricorda che c'è qualcos'altro da fare, qualcosa di più utile: svuotare/riempire la lavatrice, caricare la lavastoviglie, piegare i panni, preparare la cena. Allora, come una trottola impazzita, inizia il mio vorticare, strappata alla seduzione della lettura passo da un'attività più utile a un'altra, incalzata dall'urgenza, non finisco nulla, tutto è sempre provvisorio, incompiuto.

Maledetto multitasking.

Voglio riappropriarmi del diritto di fare una cosa alla volta, per gioco o per forza, facendo a gara con una clessidra - a chi finisce prima - o come sul treno, quando altro non puoi fare se non guardarti intorno o guardarti dentro o perderti tra le pagine di un libro. 
Voglio lavorare a maglia senza il frastuono della tv in sottofondo, lo zapping è multitasking visivo, pazienza se il programma è iniziato da un pezzo; tutto è a pezzi, senza fine o senza inizio. 
Voglio riappropriarmi del tempo per leggere, del lusso di fermarmi, del telefono staccato, del pc spento, del bucato domani. 
Me ne sono accorta un libro mi ha rapito, in attesa alla stazione: da quanto tempo non entravo in una libreria che non fosse virtuale? Me ne sono accorta seduta in treno, cullata dalla corsa sulle rotaie, mentre ridevo tra le pagine, in attesa solo della mia fermata. 


* * *

Un mese fa scrivevo questo. Da allora ho fatto scorta di e-book e ho ricominciato a divorare libri; tempi stabiliti, programmati a inizio giornata e attesi con ansia ("oggi pranzo sola, ne approfitto per leggere un po'"): leggo mentre mangio, leggo la sera appena messe a letto le bambine, leggo a letto fino a quando il libro non mi scivola dalle mani e gli occhi si serrano senza appello; non programmo bucati o pulizie, ma programmo i momenti di lettura, tutti miei, senza interruzioni, senza urgenze; dimentico il telefono in borsa, quasi sempre silenzioso, non accendo più la TV e leggo. 

Leggo e ritrovo la leggerezza dopo una giornata  difficile, fermo i pensieri che ronzano in testa per costruirne nuovi, per riflettere o per rifugiarmi, semplicemente, "altrove" per un po', per recuperare l'equilibrio, le distanze, il sorriso, l'immaginazione di una bambina. 

In questo spazio, allora, voglio raccogliere istantanee di pagine, un appuntamento per fare spazio al silenzio, alle parole di un libro che si fanno canto di sirena, per affascinare altri, forse, ancora e ancora, per restituirci la lentezza, il lusso della lettura.
Se vi fa piacere fare lo stesso, aspetto link e suggerimenti di lettura! A domani,  con le prime istantanee!



3 commenti:

  1. ci sono!!!! ci sto!!! sei fantastica come sempre!!!

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  2. Quanto mi manca un momento di lettura tutto mio che non sia di notte, ormai stanca morta dal sonno!
    anch'io ci sono! attendo le tue istantanee!
    :-)

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  3. Che bella idea che hai avuto! Aspetto istruzioni per partecipare anche io!

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