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Daisypath - Happy Birthday

lunedì 17 febbraio 2014

Ricostruire

Ho attraversato un periodo molto duro, al lavoro. E' difficile reinventarsi ogni giorno, conservare il sorriso anche se ogni giornata sembra una battaglia, accettare i limiti del ruolo di insegnante (di sostegno), che non può tutto, superare quotidianamente i limiti di quel ruolo per cercare di dare e fare un po' di più, è difficile confrontarsi con un'ostinazione fatta di fantasie inventate per proteggersi dalla frustrazione, è difficile prendere calci e pugni e graffi e sentirsi impotenti e soli, è difficile non avere neppure una pausa per recarsi con serenità ai servizi, reggere alla sensazione di star sempre in apnea. E' difficile rinunciare alle materie che tanto si amano, è difficile come per un'allodola non avere ali e voce, vedere ragazzi che avrebbero bisogno di sentirsi raccontare la bellezza, vedere le materie che ami bistrattate dall'assenteismo e dalla mancanza di Amore. E' difficile vedere tutto questo ed essere quella che rincorre per i corridoi, che deve accogliere giorno per giorno la precarietà di ogni conquista, accettare di veder disfatta la propria tela e nonostante tutto tesserla quotidianamente ancora e ancora con pazienza e amore, come Penelope.

E tuttavia non c'è difficoltà che non mi abbia lasciato, ogni volta, più consapevole e più ricca, migliore. Così stringo i denti e ogni giorno ricomincio, ricostruisco, concentrandomi sul bello che mi circonda. 

Ho ricominciato a regalarmi un'ora di yoga alla settimana, dopo la lunga pausa dovuta agli scrutini e agli open day prima, alle influenze poi; è la mia ora, quella in cui sperimento il mio limite e imparo a sorriderne ogni volta che perdo l'equilibrio in una posizione, ogni volta che prendo coscienza di quanto anche solo restare seduta con il busto eretto sia impegnativo. Eppure, accettato il limite, ci si accorge che basta respirare consapevolmente per iniziare a superarlo. E' una grande scuola di accettazione e miglioramento continuo, lo yoga: lasciar fare al corpo, restando semplicemente "centrati" sul momento presente, uniti, consapevoli.

Poi ci sono i momenti insieme, i pomeriggi di pioggia con i giochi improvvisati: il timer della cucina, fogli e matite, noi quattro intorno al tavolo e la ruota dei disegni: ce li passiamo ogni tre minuti, creando mondi di carta a otto mani, le fiabe sonore in sottofondo.
E ci sono i giovedì mattina romantici, i giri per i mercatini dell'usato, un flipper per San Valentino e un marito felice come un bambino.


C'è finalmente il sole e i giochi al parchetto, ci sono i fiori sul davanzale, ci sono le cene condite dalle fiabe di papà; c'è una bellezza quotidiana sulla quale ricostruire, ogni giorno: la felicità è la più solida delle fondamenta.







2 commenti:

  1. Quando passo di qui e leggo delle tue fatiche, delle tue giornate, vedo i volti sorridenti delle tue meraviglie, credo che ci sia sempre una speranza per tutti.

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    1. Oh, grazie, che pensiero meraviglioso♥ !

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