Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

domenica 28 luglio 2013

Grazie di esistere


Grazie di esistere a te che, dopo una notte di lavoro, ti appisoli mezz'ora, per poi svegliarti, lavare le bimbe e portarle a scuola mentre io già sono in aula; grazie di esistere a te che lo fai con il sorriso e senza farlo pesare e il pomeriggio poi ti svegli per stare con noi; grazie di esistere a te che non dimenticavi mai di portarci le brioches, almeno prima che io iniziassi a prepararle, e che mangi tutti i miei esperimenti, condendoli sempre con un complimento anche quando sono molto approssimativi; grazie di esistere a te che ridi come un bambino ed è impossibile non esserne contagiati; grazie di esistere a te che sai sempre inventare un gioco nuovo, storie incredibili di pirati, e che sogni una vita da lupo di mare; grazie di esistere a te che devo fotografare dieci volte prima che si esaurisca il tuo repertorio di boccacce; grazie di esistere a te che ti diverti ad invertire tutte le sillabe per inventare versioni comiche delle parole di ogni giorno; grazie di esistere a te: guardare un film insieme é bello, ma leggere insieme un romanzo aspettandosi a fine pagina come in questi giorni lo é ancora di piú; grazie di esistere a te, con le nostre partite a carte e le tue mille annunciate vittorie; grazie di esistere a te che ti infiammi facilmente ma poi sei buono di cuore e generoso con tutti, grazie di esistere a te che mi hai fatto scoprire la gioia di amare posti nuovi e di sentirsi i sempre a casa, perché sono al tuo fianco; grazie di esistere a te che ritrovo negli occhi, nei lineamenti e negli slanci delle nostre bimbe, nelle loro risate argentine; grazie di esistere a te che sbagli sempre strada ma non manchi mai di raggiungere la meta; grazie di esistere a te che non ti svegli neppure con le cannonate tranne quando c'é da farmi una sorpresa, grazie di esistere a te che della vita, ogni giorno di nuovo, sei la sorpresa più bella, la mia felicità. Per sempre e un giorno, ti Amo, Alberto! Auguri a noi per questi  sei anni da marito e moglie!

                       

martedì 16 luglio 2013

Si parte!

Sono stati giorni impegnativi, questi ultimi, giorni in cui la sfida di preparare i bagagli e di fare qualche pulizia straordinaria con le bimbe sempre intorno mi ha visto spesso sconfitta, urlante, triste; mi sono sentita persa, incapace di vedere la bellezza, di godere delle mie figlie, di essere una buona mamma, una mamma serena, coerente, autorevole. Ma, alla fine, grazie alle amiche che sopportavano i miei sfoghi nei momenti bui, grazie alla mia famiglia, grazie alla bellezza che,  nonostante tutto e ostinatamente continuava a fiorire e a maturare intorno a me, le vacanze sono arrivate. 





Ho lavato le tende di casa, scoprendo per l'ennesima volta che è più semplice fare le cose che pensarle; ho intrapreso la mia personale battaglia contro gli afidi sul balcone, vincendo il terrore per i veleni, per quanto biologici; sono riuscita a imbandire sempre pranzo e cena sul terrazzo, dalla pizza con la pasta madre alla pasta col pesto dei nostri vasi; il brutto eritema che aveva tormentato Letizia nelle ultime settimane di scuola è rientrato, Diletta ha definitivamente tolto il pannolino di giorno, anche durante il pisolino pomeridiano, i vestiti di tutti e quattro sono entrati in un'unica valigia... piccoli traguardi che dicono di una vita che scorre, nonostante paure e sconfitte, di una vita di cui essere grata a Dio, nonostante paure e sconfitte, di una vita che dà sempre l'occasione di essere felici, di diventare migliori. 
Domani si parte, zainetti in spalla, valigie in auto, per imbarcarci su una nave con tutta la macchina, "Proprio come Centoventotto, papà!", per godere del mare, del sole, di noi, insieme. 
A tutti quelli che le stanno ancora sognando, a tutti quelli che stanno per partire e anche a coloro che le custodiscono già nel proprio cuore: BUONE VACANZE!


martedì 9 luglio 2013

Le mamme servono a questo

Queste vacanze sono iniziate in sordina, quasi inconsapevoli; i ritmi si sono dilatati, le serate dei week-end animate di feste di paese; 





mancano ormai meno di dieci giorni alla partenza per il mare; fervono progetti e preparativi, il caldo non è insopportabile e così, invece di scappare in montagna, siamo rimaste a casa. Ma le giornate sola con le bimbe sono spesso interminabili, per me e per loro; a volte si tratta di "sopravviversi a vicenda", senza far danni, a volte una canzoncina improvvisata in bicicletta sotto la pioggia salva il bilancio di una giornata difficile, sempre, aiuta stare all'aria aperta: una mattina al parco, che, se poi ci si bagna alla fontana, si trasforma in un surrogato della spiaggia, 




e poi il balcone; ad ogni ora, a pranzo e a cena, quando fa troppo caldo per uscire, armate delle conchiglie raccolte lo scorso anno, di rametti, lacci e collanine, di acquerelli, di bolle a non finire, di pasta di sale colorata; ad osservare il calabrone che ogni sera fa visita ai fiori di pomodori e quei piselli che erano caduti nella terra mentre li sbucciavamo e sono diventati piantine; a raccogliere le foglie di basilico per il pesto, a fare a gara per apparecchiare la tavola. 






A volte mi sento sopraffatta dalle mille piccole liti tra sorelle, dalle marachelle amplificate, dai "mamma" ripetuti senza sosta... poi, la sera, quando sale il profumo dell'erba bagnata col canto dei grilli, quando finalmente il tempo è mio, quando assaporo un ghiacciolo leggendo sul divano, mi rendo conto di quanto è stato bello: restano solo i momenti indimenticabili, allora, la consapevolezza dell'opportunità privilegiata di conoscere le mie bimbe, di crescere con loro, di osservarne i caratteri, di assecondarli, di offrire loro la spontaneità che solo con la mamma si riesce a condividere pienamente. Perchè nel buio della notte anche quei momenti vissuti come sconfitte assumono valore: Letizia, sempre controllata fuori casa, a scuola, una bimba modello anche quando è andata a fare i test allergici per la brutta orticaria che tanto ci ha fatto preoccupare... con me molla le briglie, disubbidisce, non ascolta, fa dispetti a oltranza. Mi ci arrabbio, oh quanto! Eppure, stasera, stasera capisco che le mamme servono a questo, ad essere se stessi senza censure, a lasciarsi andare con tutte le emozioni belle e brutte che il nostro cuore contiene. Le mamme, e i figli alle mamme, servono a questo.





mercoledì 3 luglio 2013

T-shirt: restyling d'estate

Di quanto mi piaccia dare nuova vita a vecchi indumenti vi ho già raccontato spesso: potevo non approfittare della disponibilità delle mie modelle preferite? Dopo le collane per le maestre, ecco qui le mie creazioni, collezione primavera-estate 2013! (Purtroppo solo in un'occasione ho avuto la prontezza di fotografare il "prima", ma fidatevi, sono tutti abitini ricavati da vecchie t-shirt della mia adolescenza!):

Prima

Dopo: abitino per Letizia (ottenuto tagliando su misura il corpo e ridimensionando con un'arricciatura con filo elastico nella bobina inferiore della macchina scollatura e maniche); leggins per Diletta realizzati unendo le maniche dopo aver tagliato su misura lo scalfo del cavallo.

Abitino da due t-shirt: corpo centrale da una t-shirt bianca; gonnellina e maniche da una t-shirt rossa

Prendisole da una canotta: è stato sufficiente ridimensionare lo scalfo maniche e ingentilire con i due passanti superiori; il fiorellino è ricavato sempre dalla t-shirt rossa.



Canottiera ridimensionata grazie all'arricciatura e al riposizionamento delle spalline; col pizzo superiore e dei pezzetti di tessuto tradotti in fettuccia ho realizzato i due fiocchetti. La gonnellina a palloncino l'ho realizzata con del tessuto della mia scorta.


Canotta ottenuta da un body: tagliata su misura con maniche e scollatura arricciate (vd. sopra)
Prendisole con ritagli: corpetto da un body, gonnellina e spallina superiore realizzata con fettuccia ricavata dai ritagli delle altre magliette


Mi trovo a pensare che, in un mondo come il nostro, letteralmente invaso di cose, abbia sempre meno senso produrre il nuovo, sempre di più ne abbia valorizzare l'usato; moltiplicare negozi e luoghi di scambio, magari accompagnando gli articoli, dove lo meritino, con un'etichetta che ne ricordi la storia: "con questa maglietta ho dato il mio primo bacio"; sperimentare soluzioni creative a costo zero, scoprire che, dove c'è creatività, l'omologazione non esiste.

P.S. Sì, in corso d'opera anche i capelli di Letizia hanno subito un restyling estivo ;-)!


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