Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath - Happy Birthday

giovedì 30 maggio 2013

Non avevo capito niente

Giorni e giorni trascorsi a scappare di casa col cuore pesante e il tuo pianto nelle orecchie, il timore dello splatty splatty dei tuoi piedini che mi insegue prima di uscire, gli interrogativi: "Sarà stata quella giornata intera a Venezia?"... non avevo capito niente. 
Un abbraccio, un abbraccio lungo che sospenda la fretta e le corse della mattina, la tua testolina prima su una spalla e poi "sull'altra spalla, mamma", "facciamo colazione insieme?", un abbraccio e  quelle quattro chiacchiere tutte nostre, sugli uccellini sul tetto di fronte, sulla scuola, sul cielo... l'abbraccio del buongiorno era tutto quello che volevi da me, l'abbraccio del buongiorno era il regalo che non volevi rinunciare a darmi... e a ricevere. Non aveva capito niente questa mamma pasticciona, cucciolotta mia, mia tenerissima Diletta... 
Tu, invece, hai capito tutto: quanto conti un abbraccio per iniziare ogni giornata... quanto sia prezioso il tuo per me. Grazie, Amore mio.




lunedì 27 maggio 2013

Non solo cyber-bullismo

Oggi abbiamo parlato di Carolina, a scuola; siamo partiti da Renzo Tramaglino, il bravo ragazzo che non avrebbe mai pensato di diventare un fuorilegge, un "pendaglio da forca"; siamo arrivati a lei, alla vicenda che ha sfiorato molto da vicino alcuni dei miei alunni, a quelle storie di cui si parla poco, a scuola e in casa, perché fanno paura, a quei ragazzi che hanno l'età dei miei studenti, con i miei hanno forse giocato al parco e un maledetto giorno sono diventati i "mostri"... 

Si parla tanto di cyber-bullismo, in questi giorni, ne ho parlato anche io; stiamo attenti, però, a non confondere la punta dell'iceberg con il problema: questi ragazzi hanno a volte il cuore pieno di dolore silenzioso, il dolore di crescere, di affrontare problemi più grandi di loro, di vincere paure paralizzanti, insicurezze disarmanti, solitudini, un corpo che cambia e in cui faticano a riconoscersi... a volte mi sento inutile e sopraffatta, vorrei abbracciarli e tenerli stretti finché non passa, finché non possano toccare con mano che la vita è anche altro, è anche oltre... posso solo stringerli per un attimo, tenerli per mano per un tratto di strada, sperando che si accorgano e la sentano, quella mano, nelle mie lezioni, nelle mie parole, nei miei sguardi; posso solo esserci, e ascoltarli.

Ascoltiamo gli adolescenti, senza temerli, senza zittirli, senza sminuire il loro dolore. Ascoltiamoli se vogliamo che ascoltino, se vogliamo capirli, conoscerli, se vogliamo che conoscano se stessi, raccontandosi... è l'unica cosa che possiamo fare, sperando che sia abbastanza, affidandoli nella preghiera quotidiana al Padre che, Lassù, anche attraverso noi, li Ama.

domenica 26 maggio 2013

This moment


A single photo - no words - capturing a moment from the week. 
A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. 



giovedì 23 maggio 2013

Una seconda possibilità

Sarà deformazione professionale la mia, sarà l'odio per lo spreco o l'incapacità di disfarmi di ciò cui sono sentimentalmete legata, sarà che quelle stoffe splendide e perfette da 30 Euro al metro mi sembrano troppo splendide e perfette per i ritagli di tempo di cui, soli, dispongo, per cucire... sarà quel che sarà, ma il cucito più gratificante è per me quello che dà una seconda possibilità, reinventandoli o rinnovandoli, ai capi di abbigliamento. Ecco così che le magliette macchiate delle bimbe si animano di applique:







E una mia maglietta si trasforma in leggins per Diletta:




E piano piano, in questa primavera incomprensibile d'acqua e di vento, provo a fare come i fiori, che con la pioggia profumano di più e, come mi fa notare Letizia, riempiono di cuoricini le strade...






martedì 21 maggio 2013

L'assoluto che non è

Mi guardo indietro e, adesso, a trentaquattro anni, so: vedo quante vite ho vissuto, in una sola; sono stata ballerina con la trepidazione del palcoscenico e la pressione del gesso sulle dita, e concertista, flautista in una Chiesa gremita, cantante, solista e in coro, nel mio Paese e all'estero, sono stata scrittrice, lo sono qui, giorno per giorno, sono stata traduttrice, sono stata studentessa, sono insegnante, sono figlia, sono madre, sono moglie e sono stata innamorata abbandonata in lacrime su una panchina del parco... se potessi dirvi, farvi vedere, quante vite sono racchiuse in una sola, quante sorprese, quante novità vi rivela il futuro; quanto siete belli e pieni di promesse già adesso; non ho magia, ho solo le parole, e Giulietta e Romeo che sarebbe stato sufficiente avessero aspettato, e per questo, solo per questo in realtà, insisto tanto perchè le facciate vostre, quelle parole, le adoperiate, le scaviate, fino in fondo... per farvi capire come nulla è assoluto, come i vostri quindici anni siano solo l'ingresso, anche se talvolta angusto, di quella che un giorno, neppure troppo lontano, chiamerete senza esitazione "casa".


domenica 19 maggio 2013

Weekending

Ci sono giorni in cui ti svegli felice, anche se (o forse proprio perché) hai inseguito impasti e lievitazioni fino all'una di notte, anche se hai dovuto cambiare a quell'ora una figlia dal pancino scombussolato e mettere a lavare un cuscino, anche se (o forse proprio perchè), poco dopo, l'altra figlia è arrivata a ritagliarsi un angolino nel lettone, anche se ti sei svegliata di soprassalto perchè una delle figlie è caduta dal letto, anche se fa freddo e le brioches che dovevano lievitare per il mattino hanno bisogno ancora di qualche ora... Ci sono giorni in cui ti svegli felice di doverti occupare solo della quotidianità domestica, di avere una nuova confezione di bolle di sapone e il fido secchiello dei gessetti, due bimbe con cui condividere i giochi e un cielo momentaneamente azzurro sopra la testa... 








Ci sono giorni in cui ti svegli felice anche se è decisamente troppo presto, perché hai una focaccia e dei panini e tre teglie di brioches da infornare, che quando si rinfresca il lievito madre, si panifica per tutta la settimana! 





Ci sono giorni in cui il pomeriggio è un appuntamento a lungo atteso, tante mani, lana, chiacchiere per piccoli cuori:


Ci sono giorni in cui non c'è posto per il cattivo umore, solo per la gratitudine e per il sorriso.


martedì 14 maggio 2013

Orto sul balcone - 2013


Ogni anno mi sembra un miracolo: malgrado me, le mie distrazioni e approssimazioni, la vita che germoglia; lattuga, radicchio, misticanza e rucola per le nostre insalate, 




pomodori ciliegino, menta e salvia sopravvissuta all'inverno; 



e ancora i ribes che, per il primo anno, promettono tante bacche rosse; 


e poi i fiori, per rendere più belli i nostri pranzi sul balcone... 


tutto, per la prima volta, a sei mani!


lunedì 13 maggio 2013

Perchè io lo conosco

Quante volte lo diciamo, di quelli che amiamo? Figli, compagni, amici, alunni: "Lo conosco, so cosa farà, come si comporta in determinate situazioni"; "Mi conosco...", quante volte lo diciamo di noi stessi? 
Non neutralizziamo il mistero insondabile di ognuno, il piacere di scoprirsi e stupirsi ogni giorno, la libertà di essere diversi, di cambiare, di ricominciare. Non priviamoci della curiosità che avvicina all'altro, non priviamo chi ci sta intorno dello slancio a crescere:

Ah smetti sedia di esser cosi sedia!
E voi, libri, non siate così libri!
Come le metti stanno, le giacche abbandonate.
Troppa materia, troppa identità.
Tutti padroni della propria forma.
Sono. Sono quel che sono, solitari.
E io li vedo a uno a uno separati
e ferma anch'io faccio da piazzetta
a questi oggetti fermi, soli, raggelati.
Ci vuole molta ariosa tenerezza,
una fretta pietosa che muova e che confonda
queste forme padrone sempre uguali, perché
non è vero che si torna, non si ritorna
al ventre, si parte solamente,
si diventa singolari.
                                    (di Patrizia Cavalli)



martedì 7 maggio 2013

Tre giorni

Un giorno a Venezia, con e per loro:



Per ascoltarli (anche cantare!), per accoglierne confidenze e paure, per aprire spiragli, per ammirarne, in silenzio o quasi, per una volta, la fragilità e bellezza.

Essere mamma mi fa crescere ogni giorno come insegnante: cerco di essere l'insegnante che vorrei per le mie figlie, capace -anche- di silenzio e di accoglienza, di giudizio che non sia mai mortificazione ma fiducia e incentivo a crescere, capace di amarli, tutti, di vederli, tutti, nella loro interezza, al di là di voti e prestazioni, nelle loro passioni, senza essere invadente ma -insieme- senza calpestarne o, peggio, ignorarne, i sogni.

Essere insegnante mi fa crescere ogni giorno come mamma; mi fa capire l'importanza delle parole, che possono ferire se usate con leggerezza, mi fa capire come sia importante chiarire - a se stessi prima che ai figli- ciò che conta davvero, cosa sia il mezzo e cosa il fine: se i voti o l'impegno e la passione, i miei modelli o il loro desideri; mi fa capire come sia difficile e fondamentale lasciarli andare, tenersi dentro le paure e le ansie, trasformarle in sorrisi e in incoraggiamenti, non forzare ma accettare i limiti, ascoltare, sempre, non solo le parole.

Due giorni a casa, con e per loro:


Condividere, finalmente anche con Diletta, le mani nella terra a primavera, pasticciare con le mani in pasta, chiedere e ottenere la loro pazienza per i miei esperimenti in cucina, esercitare la mia pazienza per le loro richieste di attenzione e di presenza vera.
Tre giorni per me, per crescere e diventare, forse, un po' migliore.









giovedì 2 maggio 2013

Finchè avrò voglia di fare cose stupide

Stasera lascio perdere i sensi di colpa: per aver gridato troppo, per la poca pazienza, per le parole cattive; stasera mi fermo a pensare che, finché avrò la voglia - e il coraggio- di fare cose stupide -come sfilare le scarpe alle mie figlie mentre le spingo in altalena- sarò salva: dalla mia intransigenza, dalla mia insofferenza, dalla mia stanchezza, dalla mia incoerenza, dalla mia imperfezione... salva grazie a quelle risate scoppiettanti nelle loro gole e nei loro occhi, salva grazie ad una cosa stupida... la migliore che io abbia fatto in tutto il giorno.


mercoledì 1 maggio 2013

Yarn along

Questa indecisa primavera non accenna a una svolta, la natura rifiorisce ostinata ma la pioggia e il freddo non cedono il passo, ad eccezione di qualche giornata di azzurro assoluto, in cui è difficile immaginare che per l'indomani incombano nuvole... Quindi le serate sul divano sono ancora per e con i ferri e un filato che è una sorpresa quotidiana, un po' come il cielo del mattino: in tutte le sue tonalità è la Noro Kochoran num. 76, morbidissima, 50% lana, 30% angora, 20% seta; in trepidazione macino ferri, in attesa di vedere quale  sarà la sfumatura successiva, quale l'effetto complessivo di indossare il cielo primaverile, nelle mattine in bicicletta ancora fresche, con il caponcho di Emma Fassio. 



Con le bimbe nuove letture, intanto, un libro bello, delicato nelle illustrazioni e nei temi, poche parole che lo rendono adatto anche ai bimbi più piccini per un messaggio d'amore: la forza di Fiori e sassolini, dei bambini che sanno valicare -con la semplicità di un sorriso e di un gioco condiviso e complice- qualunque muro, ogni distanza. Grazie a Kinà che ce lo ha donato e grazie alla sua mamma che lo ha scritto: la bellezza da loro è di casa!




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