Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

giovedì 7 novembre 2013

Del cucire, del guidare e della parte migliore (e peggiore) di noi

Non ho mai preso una lezione di cucito eppure stento a definirmi autodidatta; perché me la ricordo, la mia mamma che cuciva quando ero piccina, è un ricordo vago, filtrato dalle polaroid in cui sono vestita da carnevale con gli abiti che mi confezionava lei e che mi sembravano, ed erano, i più belli del mondo; è il ricordo del completino di mia sorella alla mia Prima Comunione, anche quello l'ho visto nascere tra le mani di mia madre; ricordo i suoi gesti, il rumore del pedale... ed evidentemente quei gesti mi sono rimasti "scritti dentro" fino a quando non ho trovato la prima macchina in offerta al supermercato, e ho deciso di prenderla - "Mamma, però mi dai qualche lezione?"- e quella lezione non c'è mai stata perché di fronte alla complicazione dell'elettronica, con due bambine intorno e una testa di mamma e di nonna a confronto, non si possono dare e ricevere lezioni di cucito. Eppure so che tutto quello che faccio, che ho trovato il coraggio di sperimentare -impugnando il libretto di istruzioni e avvolgendo col fiato sospeso la prima spoletta- lo devo a lei, a quei gesti contemplati da bambina, con ammirazione, a quei vestiti che erano i più belli del mondo. Adesso alla mia mamma non vedo l'ora di mostrare i miei lavori, e lei mi incoraggia sempre, anche -soprattutto- se non son perfetti, e mi fa sentire ammirata come lo era lei ai miei occhi, in questa continuità di gesti tra noi, in questa rinnovata complicità che si fa scambio di pareri che, già per se stesso, mi fa sentire "brava", perché le mie mani si muovono come le sue, perché il nostro linguaggio è lo stesso, è di intesa.

Generiamo i figli una volta ma generiamo i figli ogni giorno, attraverso le nostre passioni, i nostri gesti, i nostri sorrisi, il nostro agire... le nostre debolezze, anche. Perché me la ricordo, allo stesso modo, la paura di mia madre al volante e ho dovuto diventare madre a mia volta per vincerla, come aveva fatto lei, prima di me.
Generiamo figli ogni giorno, e ogni nostra passione, è un invito a vivere appassionatamente, ogni nostra debolezza, una sfida da superare, insieme, ogni nostro sorriso, una promessa di intesa, di presenza, un respiro d'eternità.




2 commenti:

  1. il prossimo salto è portare le bimbe in macchina fin qui da sola!!!!
    ti aspetto, amica cara...

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  2. oddio... mi hai fatto venire voglia di mettermi alla macchina! col nodo in gola, i ricordi di un tempo splendido passato insieme a lei. E quasi quasi le chiedo quelle lezioni che non ha mai voluto darmi... ;)
    Grazie, mi hai fatto tornare bambina!

    RispondiElimina

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