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venerdì 1 febbraio 2013

Come chi ha solo da imparare

Ho letto questo post di Daniela, l'ho letto di sera tardi, ed è stato per me un'illuminazione... Negli ultimi tempi trovo spesso faticoso stare con le mie bimbe: contese, dispetti, aspettative diverse, attività da coordinare, noia da gestire... "Forse devo programmare meglio cosa fare", mi sono detta, e sicuramente la programmazione, dal punto di vista logistico, funziona: energie meglio incanalate, acquerelli appesi al filo... 



Però... perché quel peso, quel guardare l'orologio, quella fretta di spedirle a nanna per avere un po' di tempo libero? Non mi divertivo più con loro, mi sentivo distratta, assente, possibile che fosse diventato solo dovere? Dove era finita la mia spensieratezza? 
Gli acquerelli appesi al filo non bastavano a tranquillizzarmi. Neppure dipingere con loro, no. Diventava una gran fatica anche quello, perché finivo per scambiare il mezzo con il fine, per innervosirmi perché non potevo tra mille interruzioni creare in pace. 

Poi il post di Daniela. E ho capito cosa ho dimenticato, cosa ho troppo trascurato: l'umiltà di dire alle mie figlie: "Eccomi, cosa hai da insegnarmi? Cosa vuoi farmi scoprire oggi?" Senza l'ansia di insegnare, educare, dettare regole, mediare... giocare semplicemente. Abbandonare, invertire i ruoli. "Facciamo che?"... quanta saggezza in questo gioco di bimbi. Lasciarsi andare, con il solo scopo di divertirsi. Curiosa di scoprire, di imparare da loro, di scoprire loro, con loro, di ascoltarle davvero.




Mi sono messa ad imparare a disegnare, ne è uscito un bellissimo pomeriggio di scuola di disegno: sapete che su pinterest si trovano tutorial anche per imparare a disegnare? E sapete che i disegni fatti da mamma sono più belli di qualunque album da colorare :-)?


7 commenti:

  1. tu sai leggere nel mio cuore.
    e nel mio tempo, nella mia crescita.
    e rispondi alle mie domande non formulate.
    e non sai quanto ti ringrazio ogni giorno di questo e della tua amicizia.

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  2. Hai ragione, ma è anche vero che a volte si ha bisogno di un po' di tempo solo per se stessi... E' molto più facile divertirsi con i bimbi se non sono i tuoi figli (nel senso che non hai il "dovere" di educarli) e se dopo una giornata trascorsa con loro te ne puoi tornare a casa e dedicarti ai tuoi hobby o al riposo! Detto questo, sono d'accordo che a volte lasciare a loro l'iniziativa e vedere che succede è molto più divertente! ;-)

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    1. E' vero, si tratta di esperienze molto diverse, ma è proprio questo che arricchisce: dovremmo riuscire a recuperare più spesso questa prospettiva di "divertimento insieme", di disimpegno che diventa poi impegno alla pari nel gioco e nel divertimento... forti anche dei nostri momenti privati ma consapevoli di poter condividere anche un passatempo non pensato solo e necessariamente per i figli.

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  3. concordo pienamente! Io passo giornate intere con la mia bambina, ma, talvolta, mi rendo conto di non essere davvero lì accanto a lei... Spesso, poi, il mio "io" da educatrice viene fuori e, allora, vorrei per forza farle fare qualcosa di educativo...
    Mi rendo conto, però, che la mia bimba (27 mesi) sa organizzarsi perfettamente da sola e che sa proporre giochi divertentissimi ed educativissimi, anche se non ha mai studiato Pedagogia!
    I bambini hanno davvero molto da insegnarci e, soprattutto, dovremmo imparare da loro a vivere e goderci il presente, senza pensare sempre ad altro!
    Grazie per la riflessione :-)

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  4. hai perfettamente ragione!
    spesso anch'io mi sentivo "costretta" a giocare con mia figlia, ma non era un gioco, ma un lavoro vero e proprio... troppo impegnata ad educare, a stare attenta a non farla arrabbiare, a capire dalle sue parole emozioni nascoste, avvenimenti della giornata a scuola..
    insomma, una fatica!!... adesso se sono stanca glielo dico e facciamo altro... se giochiamo, gioco solamente... ed il sorriso è spontaneo e tutto pià facile...
    grazie per l'idea di pinterest!! me la rivendo subito!!

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  5. Anch'io avevo letto quel post e ne ho tratto ispirazione. Adoro imparare con mio figlio. Credo che però quel "guardare l'orologio" desiderando che facciano la nanna... a volte sia normale, naturale e legittimo quando siamo stanche. Tuttavia ti sei posta domande giustissime e ti sei anche data le giuste risposte. L'ho constatato anch'io. Quando inizio a pensare a tutte le cose che vorrei fare... ci perdiamo, a volte m'innervosisco. Quando invece ci mettiamo insieme a giocare, ad imparare, quando guardo il mondo con i SUOI occhi, lo vivo a SUA dimensione ci divertiamo un sacco :)

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    1. Sicuramente è legittimo sentirsi stanche, anche naturale. Ma io ero arrivata a concentrarmi sempre e solo sulla stanchezza e a trascinarmela dietro nel gioco: a volte bisogna andare oltre questo atteggiamento e dimenticarsi di essere stanche :-).

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