Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

lunedì 31 dicembre 2012

Grazie 2012

Grazie a Dio per averci tenuti uniti, per averci donato tanto, per averci dato occasioni di crescere e gioire, grazie a Dio per le difficoltà incontrate, che ci hanno fortificato, grazie a Dio per i nuovi incontri e le vecchie amicizie... e grazie a tutti coloro che ho la fortuna di avere accanto in questa vita: amori, amici, sorelle, vicini e lontani, al di qua e al di là delle stelle.



Febbraio

sabato 29 dicembre 2012

Regali fai da te - Natale 2012

Come l'anno scorso, come per le idee regalo da un vecchio maglione, sono stati un dono prima di tutto che ho fatto a me stessa, senza fretta, senza programmazione, ignorando le scadenze pressanti, ritagliandomi momenti solo miei, sacrificando qualche ora di sonno (a volte un po' troppe)... pensieri sull'onda dell'ispirazione del momento, piccoli segni d'Amore, d'affetto, realizzati sperimentando le tecniche più varie perché sono fatta così, di una creatività istintiva, impulsiva e impaziente che nasce da un dettaglio: qualche tegolina comprata anni fa e ritrovata in un cassetto, un gomitolo avanzato, un ritaglio di stoffa, un guscio di noce, la buccia d'agrumi a fine cena... Quest'anno, così, ho realizzato:

:: un presepe in pannolenci, una decorazione da appendere, un segno del Natale, ricordo quotidiano di una Presenza, di famiglia ::




:: candeline galleggianti, di conchiglie e gusci di noce::


:: tegoline a decoupage per le maestre di Letizia e Diletta, di manine non siamo riuscite a realizzarne a sufficienza, così, in una sera di folle ispirazione, sono nati i miei primi lavori con questa tecnica:: 









:: una decorazione profumata per l'auto o per la casa, di lana e saponi, per un'amica che ha appena preso la patente::



:: magliette con applique personalizzata per il marito::



Gli altri regali meritano ciascuno un post a parte, con annesso tutorial, un piccolo dono di condivisione anche per voi, insomma :-): stay tuned!


giovedì 27 dicembre 2012

Il nostro Natale

Il nostro Natale è stato profumato di zenzero e cannella: sono le spezie preferite dalle renne di Babbo Natale, sapete? Loro arrivano seguendo il profumo dei biscotti confezionati con queste spezie, ma solo se sono stati cucinati in armonia, da sorelline che si vogliono bene: Letizia la dolce ha aggiunto cannella, a Diletta la frizzante si addice lo zenzero, mamma ha legato tutto col miele: con la ricetta di Claudia e lo schema scaricato da qui ci siamo cimentate per tutta la Vigilia nella costruzione di una casetta di biscotto che Babbo Natale ha molto apprezzato... e anche noi, soprattutto quando un incidente di percorso andava smaltito in fretta :-)! 



lunedì 24 dicembre 2012

Auguro a voi e a me stessa

::Di ricevere tutti i regali desiderati... ma soprattutto di saper apprezzare tutto ciò che abbiamo come un dono per il quale ringraziare ogni giorno::
::di fare spazio, in queste Feste, intorno e dentro::
::di scoprire qualcosa di nuovo, intorno e dentro, e in chi ci circonda, che risvegli la meraviglia::
::di ricevere e dispensare Amore, senza riserve e misure::
::di leggere buoni libri e trascorrere il tempo in armonia con i vostri cari::




::di costruire e ricostruire::



::di creare::


::di riposare e gustare cioccolata::



::di ridere di cuore::




::di fare casa e sentirvi a casa, ovunque voi siate::


::di accogliere la luce di Gesù bambino che nasce, come memoria di ogni nascita, come presenza quotidiana di Dio accanto, in mezzo a noi, nella gioia e nel dolore... perché nessuno si senta solo, perché ognuno trovi la voglia di ricominciare::

Buon Natale a voi da noi tutti!


giovedì 20 dicembre 2012

Condividere l'alba

So che a molti questa stagione in cui luce e buio sembrano rincorrersi sta stretta.
A me piace.
Mi piace condividere l'alba con i ragazzi, al mattino, all'ultimo piano di un caseggiato imponente, vedere il fumo dei camini tingersi di rosa, il cielo risplendere, aspettare che il sole sbuchi dai tetti ed entri a salutarci, notare che anche loro si attardano nel cercare il riparo delle persiane e pian piano si risvegliano alla carezza dei raggi... e nonostante il mio parlare :-). 
Mi piace fargliela notare come un privilegio, l'alba, quando mi aspettano con l'aria dei condannati che prelude a tre ore di lezione... mi piace prenderli in giro, infilare un'osservazione azzardata durante la spiegazione per vederli riscuotersi nonostante tutti i loro propositi di composta apatia, per sentire un "no, aspetti!" istintivo e incontrollato, qualche volta non riesco a trattenere un sorriso. 
Mi piace leggere insieme I Promessi Sposi, assaporarli nelle loro voci, per un attimo dimentica dell'incalzare dei giorni e del programma.
Mi piace questo nostro condividere l'alba: ha qualcosa di dolcissimamente antico, quasi sacro, ha la parvenza di un piccolo, quotidiano miracolo, ogni mattina, in cui trovare rifugio, anche se mi sono svegliata ancora vestita, con la luce del comodino accesa dalla sera prima, la sveglia nemmeno puntata, anche se la macchina era tutta ghiacciata, la strada anche.
Mi piace il mio lavoro, anche, soprattutto all'alba.

mercoledì 19 dicembre 2012

Dashing through the snow

La neve insegna l'umiltà a noi che troppo spesso ci illudiamo di poter controllare tutto, di poter fare, nonostante tutto; la neve è memoria di un tempo in cui i ritmi della vita assecondavano quelli della natura, in cui ci si poteva concedere più spensieratamente il lusso di fermarsi, di raggomitolarsi sotto una coperta, di scaldarsi con una bevanda calda, di ascoltare il silenzio di un mondo ovattato, di godere della lana tra le mani, del calore del fuoco... la neve ci costringe a rallentare, a riappropriarci, volenti o nolenti, di ritmi diversi... la neve ci fa tornare bambini nonostante tutti i disagi, con le canzoni natalizie in testa e in punta di labbra, la voglia matta di fare una battaglia di palle di neve o un pupazzo. 

Noi ne abbiamo approfittato.

Snow-in:

preparando i petits rochers di Claudia











Snow-out:







martedì 18 dicembre 2012

Poesia che accende

Davvero la poesia, una volta donata al mondo, è più di chi la legge che di chi l'ha scritta: è magnifico vedere come ognuno di voi colga aspetti differenti, una sfumatura, una parola... in ognuno la stessa poesia risuona uguale e diversa insieme.


E così, dopo un anno e mezzo a non darvi tregua, a dirvi che non vi sentivo presenti, coinvolti davvero, scopro che tornate a casa parlando delle poesie lette in classe, che trascinate i vostri genitori in libreria a cercare libri di poesia, che forse forse vi piace questo scavarvi dentro e dar parola alle emozioni... e così eccovi, con le domande, gli esercizi fatti in autonomia, le prime timide mani che si alzano... che belle lezioni, le vostre... 

Poesia terapeutica, anche, che finalmente ha dato voce al vostro disagio, al vostro non sentirvi affiatati, che vi ha visto rimettervi in gioco, cambiare vicini di banco prima con diffidenza, per poi scoprire che non è così male, non siete così diversi... Ed è arrivato Il garzone con la carriola di U. Saba, nella verifica:

È bene ritrovare in noi gli amori
perduti, conciliare in noi l'offesa;
ma se la vita all'interno ti pesa
tu la porti al di fuori.

Spalanchi le finestre o scendi tu
tra la folla: vedrai che basta poco
a rallegrarti: un animale, un gioco
o, vestito di blu,

un garzone con una carriola,
che a gran voce si tien la strada aperta,
e se appena in discesa trova un'erta
non corre più, ma vola.

La gente che per via a quell'ora è tanta
non tace, dopo che indietro si tira.
Egli più grande fa il fracasso e l'ira,
più si dimena e canta.

...e voi, che questo peso l'avevate buttato fuori, l'avete respirata tutti, questa leggerezza, ognuno l'ha ridetta a modo suo: le analisi più belle che abbiate mai fatto. 

Basta aprire le finestre, basta cambiare prospettiva, basta partire dalle piccole cose per volare, per ripartire con slancio. Continuiamo così, ragazzi.







lunedì 17 dicembre 2012

Natale nell'aria

Nel gelo del mattino, che mi costringe al doppio maglione e al doppio scaldacollo in bicicletta... ma mi mette una tale allegria!



Nelle emozionanti foto di Daniela, l'augurio che mi ha scaldato il cuore, in questi giorni:



Natale nell'aria, nelle mani che lavorano, colorano, impastano, tagliano, incollano, insieme: niente calendario dell'avvento, niente letterine o attesa ansiosa di Babbo Natale qui da noi, solo il desiderio di viverlo, il Natale,  di costruirlo ogni giorno, insieme, alla luce delle candele dell'avvento improvvisate dopo una spremuta o con una mezza noce di cocco,


::ritagliando addobbi dalla buccia del pomelo, dopo cena,::





::preparando una decorazione per l'albero della scuola con un piatto di carta, matite e qualche centrino per dolci,::



::il quadretto di un alberello di Natale per i nonni che a casa fanno solo il presepe,::



::modellando manine in pasta di sale per decorare l'albero e fare gli auguri alle maestre,::



::improvvisando una corona per la porta con una combinazione di addobbi::



::mentre Letizia ritaglia la carta dei suoi regali di compleanno per il suo "albero delle principesse"::



::e un Presepe prende vita, piano piano.::



Natale è nell'aria e noi vestiamo la casa e il cuore a festa.



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