Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

giovedì 29 novembre 2012

Idee regalo da un vecchio maglione #2: pantofoline

Questo è forse il progetto un po' più complesso, tra quelli che vi propongo, ma dalla soddisfazione assicurata, almeno per quei 10 minuti in cui le pantofoline resisteranno ai piedi dei vostri figli :-D (se non siete irriducibili dell'infradito come me, quindi, magari realizzatele per voi ;-)!):

Sarà sufficiente riportare su un foglio la sagoma del piede, calcolare 1 cm di spazio per le cuciture e ricavare un cartamodello:



Facendo attenzione alla simmetria dei piedi :-), ritagliate due sagome per ogni piede:



Al centro di quella che sarà la parte superiore della pantofola ricavate un foro sufficiente a permettervi di infilare il piede (ma tenete conto che la lana un po' si allenta):


Cucite lungo il bordo le due sagome sovrapposte (per le pantofoline di Diletta ho inserito un ulteriore strato di stoffa tra i due di lana, per consentire di creare una suola antiscivolo con qualche goccia di pittura pop-up per tessuti):


Rigirate sul dritto, dopo aver rifilato bene i bordi lungo le cuciture, e rifinite l'apertura con un bordino all'uncinetto:




Et voilà:



P.S. Qui il post che mi ha ispirato.



mercoledì 28 novembre 2012

Amo, di questi giorni

:: I lavoretti improvvisati con e da Letizia, che mi fanno compagnia e mi ricordano che basta davvero poco per stare insieme e per rendere indimenticabile un pomeriggio::



:: i lavoretti ritrovati, nati in un pomeriggio al mare trascorso a modellare la pasta di sale col papà, recuperati e dipinti in segreto dalla mamma per un augurio speciale di buon onomastico::



:: le candele reclamate a gran voce ad ogni pasto, che scacciano il buio e anche il cattivo umore::
:: L'allegria delle calze a righe, dello smalto rosso sulle unghie per vincere il grigiore di questi giorni di pioggia:: 




::la coccola di un cornetto caldo preparato seguendo questa ricetta::




:: i primi cuoricini di Letizia, le collane di pasta con Diletta::



:: l'entusiasmo delle alunne che nel fine settimana si sono recate in biblioteca per lo scambio di libri, hanno rilasciato interviste e sono tornate a casa con i loro primi libri di poesie::
:: la felicità di chi all'intervallo, con l'aiuto della prof., completa il primo cruciverba della sua vita... e tutte le occupazioni intelligenti, gli svaghi che fanno crescere, con cui i ragazzi scelgono di occupare il loro tempo libero::

E voi? Cosa amate di questi giorni?

martedì 27 novembre 2012

Riciclare abiti: da un calzino... un cavallino!

Ci sono momenti in cui come insegnante mi sento sopraffatta, talvolta perfino sconfitta... creare ristabilisce gli equilibri, assorbe completamente l'attenzione, accende l'entusiasmo e consente di prendere le distanze dalla vita e dagli affanni. 

Una mattina difficile a scuola per la mamma +
Un pomeriggio di giochi sfrenati tra sorelle 
un solo destriero (realizzato per me dalla mia mamma quando ero piccina e gelosamente custodito) per due bimbe



= un altro modo (dopo il paraspifferi) per riutilizzare i calzini usati, un altro possibile dono da accompagnare con questo certificato, per rendere felici i vostri bimbi, le vostre mani... e, ovviamente, i vostri piedi; occorrente:

un calzino
due bottoni
lana e ago da lana per la criniera
feltro o pannolenci per ritagliare le orecchie
spago per i finimenti
bastone

Et voilà:




Ho semplicemente imbottito il calzino con altra stoffa di recupero, fissato i bottoni, annodato i fili della criniera dopo averli infilati con l'ago alla testa del cavallo, ritagliato e cucito due orecchie in pannolenci, annodato lo spago per i finimenti e per fissare la testa al bastone. Per un tutorial più dettagliato potete rifarvi al post che mi ha ispirato, qui.
Buone cavalcate!

lunedì 26 novembre 2012

Quando sarò vecchia

A volte penso che potrei farle meglio, le cose. Se aspettassi, se rimandassi a quando di tempo ne avrò di più, non più rubato, per fare senza fretta, senza interruzioni, per studiare, ancora e ancora.
Ma è questo il tempo della vita e delle cose che si imparano vivendo: non c'è attesa che valga quanto un tentativo, quanto un'approssimazione.

Quando sarò vecchia
tesserò berretti
per tutti i paletti,
cuciture perfette,
dritte dritte o ad arco, 
cucirò gonne per le panchine del parco.

Quando sarò vecchia 
spiegherò alle bambole, 
e leggerò poesie agli uccelli
e per i gatti
cucinerò i pesci più belli.

Quando sarò vecchia
e avrò conquistato
l'ironia della perfezione
non mi resterà
che apparire ridicola
mentre canto la mia inutile canzone.

Approssimazione domenicale :-)



giovedì 22 novembre 2012

Idee regalo da un vecchio maglione #1: muffole





I regali più belli, in questa epoca in cui con pochi euro si compra molto, utile e superfluo, in cui le cose invadono le case, in cui si buttan senza dolore oggetti nel futuro dei nostri figli... i regali più belli sono quelli che danno una seconda possibilità agli oggetti, li reinventano, li fanno tornare a vivere, come anziani nonni, carichi di storie e ricordi da raccontare. 
I regali più belli sono gli oggetti, unici e irripetibili, che nascono da altri oggetti e dalle nostre mani: un investimento di tempo, cura e affetto.

Un vecchio maglione di lana: questa serie di post parte da qui; a ridosso del Natale, aspettando insieme il Natale, con Linda che ha sempre la capacità di scuotermi dalla mia indecisione creativa: a lei e a voi regalo questo primo tutorial, il primo di una serie di spunti per idee-regalo tutte nate dallo stesso, vecchio maglione. Se realizzerete qualcuna di queste idee e ne avete voglia, potete accompagnare questi doni con questo "certificato":




Due muffole last-minute, nate dai primi freddi in bicicletta e dai soliti guanti al solito irreperibili; pochi minuti per prolungare a piacere il "mano nella mano" della mia vita, visto che il maglione era del marito :-):

1. Dalle estremità delle due maniche ritagliate la sagoma delle vostre mani (lasciando un margine adeguato per le cuciture) 




2. Chiudete con una cucitura a dritto, sul rovescio del guanto, le parti aperte:



3. Rigirate sul dritto e date libero sfogo alla fantasia per le decorazioni!






L'ultima versione è la mia definitiva, con un filo di lana al polso che permette di stringere ulteriormente, al bisogno, le mie muffole antivento :-). Infine, visto che in bicicletta sono spesso accompagnata da un fagotto di bimba al ritorno da scuola, due muffole sono arrivate anche per Letizia, ricavate dalla scollatura dello stesso maglione... entrambe  le paia caldissime... per le mani e per il cuore.



mercoledì 21 novembre 2012

Cric croc


Schiacciare foglie
cric croc scacciapensieri
van via leggeri.




Dicevamo, del potere terapeutico delle foglie :-)?
E poi c'è la poesia: eccomi contagiata dagli inutili haiku di Fosca :-). 

A proposito, avete iniziato a scattare ispirati dai suoi versi?
Questo è il nostro contributo (c'è anche lo zampino del marito), ispirato da questa poesia:




Il tempo depone minuscole gioie
sparse per via, già sapendo
il frutto a donare –
………………………….canterella
anticipando melodie domestiche
e sorride sommesso all’effetto che fa.





martedì 20 novembre 2012

Pane secco


Pane secco tagliato a cubetti, insaporito con olio e origano, dorato in forno a 200° per 15 minuti per crostini insuperabili: li abbiamo mangiati con la nostra zuppa di cipolle in pentola a pressione, preparata questa volta con metà latte e metà brodo e l'aggiunta di due patate americane, come, dicevo, mi ha consigliato Cecilia nei commenti: un toccasana per nasi raffreddati, una coccola calda per tutti nei giorni di pioggia... 


Pane da condividere con tutte le creature: se non avete un giardino, basta un davanzale, perchè anche poche briciole non vadano sprecate; basta una gita al lago, un pomeriggio in famiglia, per nutrire le anatre e imparare quanto sono brutti i gabbiani che litigano per il cibo... quasi come le sorelline che si contendono i giocattoli ;-D!




E voi, cosa fate del pane raffermo?


lunedì 19 novembre 2012

Bellezza in foglie - svuota tasche d'autunno - tutorial

Come scrivevo a Fosca a commento di questo suo bel post, è un periodo un po' anarchico, questo, in continua ridefinizione: ogni equilibrio sembra non essere destinato a durare, il meccanismo quasi ogni giorno si inceppa... e sicuramente è questo il bello della vita, che non può essere programmata o ridotta a congegno... così mi adatto alla vita che cambia, a volte più a volte meno bene, con giornate che si concludono con qualche sconfitta e molte speranze e giornate che riescono insospettabilmente facili e  veloci... cerco di carpirne il segreto e intanto provo a non farmi sfuggire, in ogni caso, la bellezza che mi circonda: mi affascinano le foglie, rosse, gialle, non più chioma d'albero, finalmente singole, ognuna libera di esprimere proprie sfumature, di accentuare le venature, ognuna diversa, pronta a girare il mondo al primo alito di vento... mi fa sorridere il piacere infantile che provo nel calpestarle e farle scrocchiare e non passa giorno, in cui, anche di corsa, io non ne raccolga qualcuna per strada...
E mentre già la rete impazza nell'attesa del Natale io mi godo l'autunno, cercando di rallentare e di preservare, di ogni giorno, di ogni foglia, l'incanto e la bellezza: dopo le tende, ecco cosa ho sperimentato con:

un palloncino, 
una miscela ottenuta con 2 parti di colla vinilica e una d'acqua, 
un pennello, 
queste foglie.

Le ho impregnate di colla su entrambe le superfici


e fatte aderire, via via sovrapposte, al palloncino



due-tre giorni di asciugatura, uno spillo per far scoppiare il palloncino ed ecco il risultato:




Per un angolo d'autunno e di bellezza.




P.S. E grazie al maritino che ha fatto queste bellissime foto :-)

giovedì 15 novembre 2012

Un'ora di sole

All'uscita da scuola, ore 13,30, recuperate le bimbe si corre al parchetto: da oggi ci trovate lì per un'oretta, ogni volta che sarà possibile, a raccogliere il sole, l'aria fresca, a godere in esclusiva delle altalene, a rincorrerci sullo scivolo, a fare collezione di foglie e a correrci in mezzo sentendo come frusciano mentre si canta "giro giro tondo": un'ora di  sole prima del pisolino, saltellando sulla strada di mattoni gialli che porta alla città di smeraldo, sfuggendo alle grinfie dei Kalidah.
Mi sento così felice di esserci riuscita, negli ultimi giorni iniziavamo a sentire la mancanza della vita all'aperto... un'ora di sole non ce la toglierà nessuno, d'ora in poi!
E voi, come riuscite a conciliare i ritmi quotidiani con le corse all'aperto?






P.S. Grazie a tutte per la solidarietà e l'affetto che mi avete dimostrato in risposta al post di ieri... anche grazie a voi oggi va molto meglio!

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