Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

martedì 31 luglio 2012

52+1 e ancora poesia


:: 45 ::


Cabina C al chilometro 1+105,
quasi Porta Nuova.


Accanto al treno notte
senza più motrice
fiorisce un pruno soave.

La beatitudine mette radici
in luoghi inattesi. 

Dopo la prima tappa della caccia al tesoro di Mammafelice che mi ha sollecitato a scrivervi qualcosa su di me, sono rimasta indietro: la connessione difficile se non impedisce di scrivere, rende estremamente lento tutto il resto, praticamente impossibile visitare i blog amici, commentare e rispondere ai commenti, perfino restare aggiornata su fb; per qualche giorno i tentativi hanno monopolizzato con scarsi risultati i rari momenti liberi, durante il pisolino delle bimbe; poi ho deposto frustrazione e pc e imbracciato i ferri! Ma la quarta tappa della caccia al tesoro mi tocca nel profondo del mio amore per la letteratura e per un'amica dolcissima: un blog di poesia, IL BLOG di poesia è per me quello di Fosca (aka mammaF), dove la poesia è gioco e sfida  e incanto e crescita e ricerca e ancora corrispondenza d’amorosi sensi, è, nell'eredità di una passione, trionfo della vita e dell’Amore sulla morte… 
La ricerca dell’essenziale armonia del quotidiano che Natiperdelinquere racconta si fa in 52+1 verso essenziale e armonico in cui a stupire è l’accostamento insolito di termini quotidiani: 

:: 40 ::

Il mondo tace se annaffio l’alisso
e raccolgo mandorle – le ore sfilano
se impasto il pane.
L’equilibrio di cui mi circondo
non vuole aggettivi, lo guasta
un semplice sospiro.
E nella quiete si tiene il fiato
per non esser fraintesi,
si respira di naso.
I trionfi quotidiani stan giù
a corona dell’anima – in tale pace
aspetto che mi chiami. E che suoni.
Per chi è uso al silenzio
anche una sola strofa
è un volo all’improvviso.


eco di esperienze, 

Un tintinnio di cimbali -
a l’entrada del temps clar
ciangottano le nevi sciolte.
Preghiere brevi,
la lievità di dio
in un giardino dei semplici.



accenni di storie molteplici, 

“La vita è piena di doni;
dobbiamo solo riconoscerli”
“Vedi, l’antico lavatoio come allora”
le pietre gravide d’ore assistono
arrendevoli
ai nostri sensi compresi –
e noi siamo –
passi spaesati tra i pastelli del naviglio.
“Vedi, l’inganno del Bramante”
gli sguardi scorrono dalla volta bugiarda
al tuo ridere puro –
mi involgi lento e ti lascio accogliere
le mie sfumature profonde
le mie forme interne.
“Vedi, il chiostro dei miei silenzi”
i desideri traboccano a fiotti soavi
seguendo lo specchio
delle rane fontane –
ci apriamo teneri come i boccioli del pruno
destati al primo sole.


cammei esistenziali dal retrogusto talvolta esotico che li rende poesia senza confini, da e per l’anima; 

Ho un piccolo Ganesh in cornice -
cartolina da un universo di esseri sorridenti -
lo colsi da terra sfilando nella mattina
del mercato indiano, tra bimbi col moccio
profumi di garam masala e lung-ta imbizzarrite.
Cercavo un rosario per distillarmi la grazia,
una paccottiglia di dalbergia dalle mani di un santo.
Stringevo le dita e pregavo Ganesh
di farmi dissonare come quel mattino,
percorsa da quanti di gioia. Che fosse quella la via.
Ho un piccolo Ganesh in cornice -
cartolina da un universo di esseri canterini -
prego poco e male, ma la via è quella.


Quello di Fosca è un verseggiare solo all’apparenza semplice e dimesso in cui le dissonanze si ricompongono e rifrangono nel caleidoscopio di un’anima bella che non vuole insegnare e al contempo rivela, che racconta di sé e, insieme, di tutti… 

:: 29 ::

Deve trovarmi pronta l’armonia
delle cose -
un gatto, un falò, un inverno
o pressapoco -
prima che cambi idea.


Perchè leggerle, rilleggerle, innestarle? Perchè sono emozione pura, di quella che rende leggeri, confusamente ebbri, migliori.

:: 43 ::

Metodicamente quadridimensionale -
allagata di spazio rimango
con infinito tempo attorno .



lunedì 30 luglio 2012

Domani è un altro giorno


Ci sono giorni in cui sono una pessima madre: insofferente, dura, intransigente… giorni pesanti, storti, in cui malumori e malinconie si amplificano in dispetti e capricci, giorni senza rimedio, in cui, per quanto ci provi, mi sento sempre il naufrago con l’acqua alla gola…  
Ma anche questi giorni finiscono, anche in questi giorni mi intrufolo tra le mie bimbe, alla sera, spostando piedini e braccia intrecciate per ricavarmi un posto nel lettone, trovando conforto nel loro respiro e nel loro profumo… domani è un altro giorno, domani si ricomincia da zero, da un nuovo mattino e una nuova colazione, domani potrà essere un giorno migliore, un giorno di piedi nudi nel prato, 




un giorno di corse e risate, 





e riuscirò anche a completare due giri di maglia seduta sull’erba 



e tornerò bambina giocando con un filo e facendo quei versi sconclusionati che tanto fanno ridere le mie piccine… 



Oggi è già ieri, domani, domani è un altro giorno.




sabato 28 luglio 2012

Ti Amo x 5


Per la tua risata contagiosa, e il tuo saper ridere di tutto; 



perché non sai dire di no a nessuno e questo dà la misura del tuo cuore;
ti Amo perché portiamo le bimbe al parchetto e in men che non si dica sei circondato da bambini che ti fanno le feste;
ti Amo perché non dimentichi mai di restare tu stesso bambino;
ti Amo per come sai insegnarmi il compromesso, l’ironia, la leggerezza... e che il mondo è bello anche nella sua imperfezione, proprio per la sua imperfezione;
ti Amo per la curva delle tue labbra, per le tue spalle grandi e i tuoi occhi luminosi;
ti Amo per come sai capire i miei umori e vedere al di là delle parole;
ti Amo per come sai barare a carte per farmi vincere;
ti Amo per come sai essere un papà complice e dolce senza perdere autorevolezza;



ti Amo per come sai riconoscere gli errori e chiedere anche scusa;
ti Amo per come sai metterti in gioco ogni giorno, ogni giorno anche giocando,
ti Amo per le tue piccole e grandi passioni,
ti Amo per come accogli la vita e l’altrui dolore portando luce, musica, sorriso e conforto;
ti Amo e ogni giorno mi pare un miracolo questo nostro essere tanto diversi e tanto simili, questo nostro crescere insieme, questo nostro ricominciare, celebrare con piccoli riti, sorprese e  abitudini consolidate il nostro cammino...
Ti amo nelle nostre figlie, ti Amo nel sorriso di Letizia e nell’ostinazione impetuosa di Diletta, in quegli occhi verde cielo e nell’espressione furbetta e discola di chi trama qualcosa, ti Amo con le nostre figlie che quando non ci sei si infilano le tue pantofole e ti chiamano a gran voce: 




sei la nostra luce e il mio grande Amore, buon anniversario maritino!


giovedì 26 luglio 2012

Aggiungi un posto a tavola

La tavola perfettamente apparecchiata non è mai stata nelle mie corde, lo confesso. Oh, mi piace, mi piace moltissimo. Però. 
La tovaglia di stoffa si è rivelata ben presto un accessorio poco utile e molto dannoso e non solo per i tentativi della mia figlia piccina di improvvisarsi Houdini e sfilarla in un colpo solo: insomma, diciamocelo, per averla perfettamente pulita ad ogni pasto, dopo ogni pasto va lavata, o almeno smacchiata, se no si riduce presto ad una cronistoria imbarazzante dei pranzi di famiglia... 
La tovaglia di plastica: neppure quella ha avuto lunga vita; sì, arreda... ma quel senso di appiccicume d'estate a contatto con le braccia, quel suo prestarsi così bene alle ditate unte... in men che non si dica l'ho usata per impermeabilizzare l'interno dello zainetto di scuola di Letizia. 
Poi è stata la volta delle tovagliette americane: le ho provate di bambù, ovviamente ero neo-sposina, ovviamente mi sono subito resa conto che sono perfettamente inutili per non parlare dello spettacolo desolante al loro sollevamento: una distesa di briciole... e quando cade la goccia di sugo? Vogliamo parlarne? Bocciate. 
Plastica: quelle trasparenti con i frutti o i fiori, quelle che ognuno ha la sua fantasia e quando le risciacqui si-attaccano-con-effetto-ventosa ad ogni superficie... 
Insomma, a casa nostra si pranza sul nudo tavolo, con la sua superficie in laminato così semplice da pulire con un colpo di spugna, una tavola senza fronzoli dove non è raro che manchi l'essenziale.
Però non mi sono mai arresa e questa volta forse ho trovato un valido compromesso. O almeno un'ottima occasione per cucire qualcosa di carino:




Più piccole e facilmente smacchiabili di una tovaglia e già accessoriate :-D, ottime per apparecchiare un tavolo da pic-nic, un prato o un pavimento, per scivolare nonostante le gambe nude e sudate, per volare sulle nuvole e ritorno... 





i piatti  non sono perfettamente tondi e hanno qualche piega perchè mi sono illusa di poterli cucire senza l'aiuto della carta termoadesiva, i coltelli sono al contrario... però le figlie le adorano, forse così impareranno ad apparecchiare... e forse imparerò anch'io :-D!



mercoledì 25 luglio 2012

Freschi spuntini d'estate

I nostri preferiti quest'anno, ghiaccioli al latte di mandorla, semplicemente versato negli stampini e messo in congelatore: fresco, gustoso e anche light!


Ghiaccioli-gelato, non del tutto ghiaccioli, corposi come gelati: yogurt, zucchero e fragole frullati insieme e congelati:



E poi frutta, frutta, frutta a volontà!




E voi? Quali sono i vostri spuntini estivi?

martedì 24 luglio 2012

Sfidare i propri limiti

La curiosità è sapienza, sfidare i proprio limiti è libertà: sfidare la gravità, spingendosi da sola "sull'altalena dei grandi"




riuscire a pronunciare la Erre



Fare amicizia con il vasino


sfidare la pioggia




sfidare le paure





sfidare i pregiudizi




sfidare se stessi: ricordando di sorridere delle macchie sui vestiti;




imparando ad apprezzare l'apporto di sali minerali di una dieta ricca di terra e sassolini;



rammentando che non c'è bagno di terra che una buona doccia non possa neutralizzare



Sono giorni di sfide, questi, sola con due bimbe, in montagna; giorno per giorno alla conquista della nostra libertà, senza TV per scelta, due sorelline che giocano finalmente insieme con terra e fango, pappe di erba, acrobazie e picnic quotidiani… 





e poco importa se a sera non ricordo l’ultima volta che sono stata seduta per trenta secondi consecutivi e non sento più le gambe; anche di stanchezza si nutre la felicità!

lunedì 23 luglio 2012

Tre anni e mezzo

Tre anni e mezzo, signorina, mia, e un anno di scuola dietro le spalle... tre anni e mezzo per sentirsi grande e fare capriole e acrobazie sul divano, chiacchierare complice con i compagni di classe alla festa della scuola: "Vieni a casa mia?" "Andiamo al parco?": una piccola grande donna che fa comparire i lucciconi negli occhi del papà; 






 tre anni e mezzo e dita e sorrisi e tanti, tanti capelli nei tuoi disegni; 






tre anni e mezzo e i passettini silenziosi nella notte, tutto da sola, per prendere il bicchiere e riempirlo d'acqua in bagno, "mamma, avevo sete", tre anni e mezzo per imparare a scrivere il tuo nome e dire così grazie alle maestre, tre anni e mezzo e basta calare una bottiglietta d'acqua giù dal balcone, una merenda in cortile, per rendere speciale ai tuoi occhi una giornata, per far sbocciare un'avventura, 





tre anni e mezzo e la gioia di vedere le campanule chiudersi al tramonto, l'emozione di sapere che lì dentro ci sono fatine che dormono... 





Indipendente, luminosa e volubile come la luna... 



tre anni e mezzo e già sei una sorella maggiore migliore di quanto io lo sia mai stata: complice e premurosa; 





tre anni e mezzo e i dispetti: un modo per  cercare la tua strada, per dirmi che ti abbiamo reso sicura di te... anche se lo stesso mi fanno arrabbiare, interrogare, mettere in discussione, ogni giorno; tre anni e mezzo di noi: non stancarti di spiegarmi, Amore, quello che fai e i tuoi perchè, so che è difficile ma sai, la mamma non ha mai fatto la mamma prima e continua ad imparare, come dal nostro primo sguardo, da e con te...




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