Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

martedì 26 giugno 2012

Una nuvola di tulle






Una vecchia maglietta di papà da cui ho ricavato una striscia di maglina già bordata di 70x50cm, un orlo passante superiore pronto per accogliere l'elastico, una cucitura tubolare, tante strisce di tulle di 3m di lunghezza x 10cm di altezza passate a macchina su un lato, arricciate, applicate al tubino di maglina: una nuvola di tulle per l'estate, una bimba felice! Ispirazione da qui.












lunedì 25 giugno 2012

Somewhere, over the rainbow


su, molto più in alto, 
c'è un paese di cui ho sentito parlare 
una volta in una ninna nanna... 
Da qualche parte oltre l'arcobaleno 
i cieli sono blu e i sogni che hai il coraggio di sognare 
diventano realtà per davvero. 


Qualche volta vorrei essere su una stella 
e svegliarmi dove le nuvole sono lontane
Alle mie spalle. 
dove le preoccupazione svaniscono
come
gocce di limone.
Via, dalla cima di un camino 
è lì che mi troverai.

Da qualche parte oltre l'arcobaleno 
volano gli uccelli azzurri.
Uccelli dalle ali blu
volano oltre l'arcobaleno. 
Perché non posso farlo anch'io?
Se un piccolo uccello azzurro vola felice
oltre l'arcobaleno,
Perché non posso farlo anch'io?

Basta così poco, per volare oltre l'arcobaleno... il temporale di una febbre d'estate, di un week end al mare che salta... l'arcobaleno di un pomeriggio tutto per noi, finalmente, a fare insieme tutto quello che con una sorellina di 15 mesi non si può  (ancora) condividere, tutto quello che si imprime, così speciale, nel cuore di una mamma:










E anche di notte, quando tutti dormono, le mani continuano a tessere questo nostro arcobaleno di piccole, preziose felicità quotidiane:


Via, dalla cima di un camino 
è lì che mi troverai.

giovedì 21 giugno 2012

Compiti delle vacanze: innestare poesia

Prendete una poetessa che regala bellezza al mondo e una prof. di lettere che ogni giorno lotta per far appassionare alla lettura, per far apprezzare e comprendere la bellezza di emozioni e pensieri che si fanno parola, lettere, suono, musica... prendete due blogger che credono fermamente nella gratuità della condivisione in rete e che sognano che questo circolo virtuoso possa divenire non solo virtuale, possa sfondare lo schermo per diventare quotidianità alla portata di tutti... Ecco a voi un manifesto poetico che si fa programma sovversivo di lezione: come compito delle vacanze, accanto ad una lista di suggerimenti di lettura, ho portato ai miei alunni la poesia di mamma F. e li ho sfidati: regaliamo bellezza!



Un volantino, perché un manifesto mi pare eccessivo.

I manifesti stan lì, immobili, ad arricciarsi all’umido 
a far le bolle alla pioggia, a deformare le facce. 
La gente passa, ammicca e dimentica - 
alla fine nemmeno li vede più. 
Invece la mia poesia già la immagino 
girare sui carrellini, infilarsi nelle buche da lettere 
ed essere gettata all’ingresso di casa, 
col resto della carta - però in ascensore, 
che risate ai miei versi! 
Un volantino che dona sorrisi in ascensore, 
questo vorrei dalla poesia, col 50% di sconto.



Ho sempre raccomandato di leggere con la penna in mano, pronti a sottolineare e trascrivere le frasi più belle, quelle che più colpiscono il loro cuore... adesso quelle frasi li invito a scriverle per gli altri, a lasciarle sull'autobus, sul treno, nei bagni, sulle panchine... carta che non inquina, come nel progetto di innestare, ma con fonti e autori, perchè la condivisione sia invito a conoscere, a leggere, ad aprire un libro... o un sito! Seminate poesia (e prosa) con noi?

1. su biglietti di carta, scritti preferibilmente a mano;
2. qualche verso, una frase (attenti al copyright!);
3. con la citazione della fonte: autore e titolo della poesia/racconto/romanzo (in questo caso con indicazione del capitolo) e della raccolta da cui è eventualmente tratta;
4. se volete, documentate tutto con fotografie;

E buona lettura! 

G. RODARI, La strada che non andava in nessun posto, da Favole al telefono,

Visto il successo dell'iniziativa, ho pensato di raccogliere qui di seguito tutti i link ai post in cui documentate i vostri innesti: a voi la poesia :-)!


martedì 19 giugno 2012

Orto sul balcone: la pigrizia premia, la natura stupisce

Un mese e mezzo dopo...
Cetrioli:



 Insalata gentile: 



Rucola:



Zucchine:


Tanto basilico ed erbe aromatiche:




E... Pomodori! 


Pomodori?? E chi li ha piantati, i pomodori? Maturati lo scorso anno mentre eravamo in vacanza, dimenticati sulla pianta e poi fino alla nuova primavera, i pomodori 2011 si sono "piantati da soli", in vaso, e la mia pigrizia ha fatto il resto... Orto sul balcone: chi ancora non lo crede possibile      :-D?


lunedì 18 giugno 2012

Quando il cuore si sente a casa...

Non vi dirò dell'emozione, della gioia quasi infantile di rivedere un'amica speciale, dopo tanti tentativi funestati dalla sorte e dai malanni; 



non vi dirò dell'entusiasmo di sferruzzare e chiacchierare in un'ora rubata al pisolino di Diletta e ai giochi sfrenati di Letizia e Simone in giardinosovrapponendo argomenti e gomitoli, per dirci tutto quello che nelle nostre conversazioni a distanza ci eravamo ripromesse di dirci, accarezzando creazioni morbidissime, filati insoliti, commuovendosi di fronte a doni preziosi; 


non vi dirò quanto è buona l'albicocca appena colta dall'albero, ancora calda di sole, quanto è bello vedere una bimba di città spaventata da una formica sull'alluce e poche ore dopo felicemente glassata di fango e sorrisi, 




quanto è dolce una cucciola inarrestabile che coccola una gatta impastabile; 





non vi dirò quale carezza per le orecchie  e per il cuore è sentir parlare un bambino di quattro anni quando ti spiega che "le vespe non patiscono il freddo", non vi dirò quanto è difficile salutarsi e accettare la quotidiana distanza... vi dirò soltanto che pochissimi sono i luoghi in cui il cuore si sente a casa, e qui, con loro, è uno di quelli...





sabato 16 giugno 2012

Mnemotecniche: ricordare ridendo

Consegna delle pagelle, un'aula a caso, venerdì pomeriggio: tra strette di mano, sorrisi, saluti, incoraggiamenti, chiacchiere con le colleghe, uno sguardo alle carte geografiche alla parete: 











Non so se un'altra prof. si sarebbe indignata; io, che spiego le guerre persiane ricordando che prima si corre (battaglia di Maratona 490 a.C.) e poi si mangia (battaglia di Salamina 480 a. C.), che insegno a ricordare le date attraverso filastrocche (480 = 4cani mangiano 8ossi col buc0), non ho risparmiato gli scatti: perché è in questo divertirsi insieme il segreto della scuola bella, delle buone pratiche, del metodo vincente per superare la convinzione di "non avere memoria"; con questa carta geografica gli alunni di quella classe hanno giocato e, ne sono certa, senza rendersene conto hanno imparato più che in un'ora di geografia... noi ricordiamo ciò che è significativo, ciò che ci emoziona e diverte e, a consentir loro di uscire un po' dagli schemi, i nostri ragazzi sono pieni di creatività e allegria che la scuola può valorizzare come i migliori strumenti di lezione.


giovedì 14 giugno 2012

Pagelle

Una scuola senza numeri, senza voti... ci ho pensato a lungo dopo il commento di Chiara a questo post per concludere che no, una scuola senza voti sarebbe come una strada senza segnaletica; perché questo sono i voti: "indicazioni di rotta", non giudizi sulle persone (chi potrebbe mai giudicare un altro universo? Chi ne ha il diritto?) ma sullo svolgimento di un compito, sulla qualità dell'impegno, sulla natura del risultato... Un voto non è mai solo un numero: si accompagna all'indicazione di cosa è stato fatto bene e cosa può essere fatto meglio, di come migliorare e cosa consolidare. 
Potrebbe avvenire, tutto questo, senza numeri? Non con la stessa immediatezza: in un percorso in salita, un gradino dopo l'altro, si può toccare con mano ogni piccolo progresso.  E sono gratificanti, i voti, sì, se sono un mezzo e non diventano un fine, l'unico fine, se rappresentano un obiettivo di crescita e non un traguardo aritmetico. 
Hanno senso, da soli, i numeri? Nessuno: senza spiegazioni, riflessioni, autovalutazioni i numeri restano vuoti. E inutili. Se invece sono un punto di partenza, non sconfitte ma sfide, tutti i voti sono importanti, quelli che ci mettono in discussione lo sono doppiamente. 
Cosa dicono, di me, i miei voti? Nulla, se non quanto ti sei messo in gioco. Ecco perché li considero tutti, gli 1 come i 10, ecco perché non sarà necessariamente una media aritmetica  quella che troverete alla fine della strada.
Anche quest'anno si conclude con un bilancio: domani consegna delle pagelle, un raccolto da cui ricavare nuovi semi.


Archivio verifiche del secondo quadrimestre

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