Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath - Happy Birthday

giovedì 29 marzo 2012

Mi manchi

Lo so che ho detto tante volte (e tantissime altre lo ripeterò) che vorrei tempo per me... però in questi giorni di consigli di classe, febbre e verifiche, formiche sul balcone, notti insonni e pipì anarchiche... ecco, in questi giorni in cui gli occhietti arrossati ti tengono a casa da scuola, le mattine con papà, il pomeriggio con i nonni, per alleggerire me, per evitare a te l'influenza che ha colpito Diletta, in questi giorni mi manchi come l'aria, Amore mio, mia Letizia... 
In questi giorni in cui ci sfioriamo appena, in cui esco in punta di piedi per non svegliarti, in cui la tua voce mi cinguetta al telefono, la nostra fiaba della buonanotte, alla sera, è il momento più atteso... E mi costa proprio tanto non restare un po' con te, dopo le preghiere, e penso con struggimento e anche un po' di paura, sì, a quando non me lo chiederai più... e torno di notte, quando ormai tutto tace, a baciarti e a guardarti, ormai lunga - ma quanto sei cresciuta?- in quel lettino... 
E mi coccolo le margherite che mi hai raccolto al parco e sì, mi commuovo anche, ripensando al tuo saluto mattutino, a quella dolcezza rubata alla fretta, ai tuoi: "Così sei proprio bellissima, mamma!" "Però, mi raccomando, pensami un po'!"... 


Sei il senso dei miei giorni, Amore mio, sei il mio pensiero stupendo, sempre!

mercoledì 28 marzo 2012

Knit and chat... e un abito di bimba

Un tempo ci si ritrovava la sera, davanti al camino, a sferruzzare e raccontare... ora -sempre sia lodata la tecnologia!- ci si ritrova in chat, nei ritagli di tempo, tra corse metropolitane, lezioni, poppate, bucati, trasferte in treno, auto, bicicletta... Il tempo per un ferro, per una chiacchierata a suon di smiles, per un consiglio, per dare i numeri insieme (si contano ferri e maglie, che avete capito ;-D?), per crollare addormentate accanto ai rispettivi figli... 
Così è nato il mio secondo lavoro con i ferri circolari, dopo il sacco nanna per un bimbo speciale, questo abitino per Letizia... 



lunedì 26 marzo 2012

Dai diamanti non nasce niente...

Ho bruciato la torta, quella dalle quattro ore di lievitazione, la torta delle rose, la stessa che avevo fatto per lei... e, grazie al marito che si è armato di bisturi e glassa al cioccolato, ne è nata una nuova torta, come era giusto che fosse in fondo, e, soprattutto ne è nato un ricordo sorridente di questo primo compleanno a quattro mani...


Ed ero terrorizzata all'idea di ricominciare a lavorare a orario pieno, storia e geografia in due classi oltre ai miei tre italiani... e dopo mezz'ora a parlare di Sparta e Atene e democrazia e lavoro ed evasione fiscale... già non rinuncerei a quelle ore per nulla al mondo...

Dai diamanti non nasce niente...


Buona settimana a tutti, con l'augurio che gli eventuali imprevisti la facciano fiorire :-D!

venerdì 23 marzo 2012

This moment





A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. 

mercoledì 21 marzo 2012

Primavera in città

Se primavera in campagna è stupore, ultimo raccolto invernale e soddisfazione per uno scherzo ben riuscito, la nostra primavera, qui in città, è appuntamento... quando ero piccola, lo era con la magnolia fuori dalla finestra della scuola: quando i suoi fiori sbocciavano, bianchi e carnosi, quando il profumo inconfondibile filtrava dalle finestre finalmente aperte, allora sì, la primavera poteva avere davvero inizio... 
Così ora mi trovo, adulta, ad aspettare con ansia che la primavera si presenti ai miei sensi negli angoli noti, "i nostri posti": il gorgheggiare di righiera del merlo, ultimo saluto al sole, ogni sera un po' più tardi, all'angolo del mio balcone o un po' più su; il saluto della magnolia stellata in cortile, al mattino, quando risalgo la rampa dei garage in bicicletta e i profumi sono ancora come di notte, freschi e non ancora impastati e sopraffatti dal giorno; il tripudio dei fiori di ciliegio di fronte al conservatorio che, e per pochi giorni soltanto, son belli da togliere il fiato... 


Angoli noti, che il giorno prima dormono e il giorno dopo ti stupiscono e commuovono perché lei è lì, come ogni anno, puntuale all'appuntamento... e ogni anno un nuovo angolo si aggiunge, un nuovo posto del cuore in cui innamorarsi: il pruno in quel cortile che porta a scuola di Letizia -sembra ieri che lo scorgevo ricoperto di galaverna, ed ora è bianco di profumo e sussurra di fremente, alacre ronzio d'insetti- e quello che mi ha sorpreso a scuola, nel buio di una serata di fine colloqui, inconfondibile aroma d'ambrosia, nettare degli dei, e che di nascosto indugio ad assaporare ogni mattina; il prato azzurro di nontiscordardimè; le margherite tra le reliquie dell'autunno precedente;


la rosa canina rossa di bacche 


e questo cielo d'inconfondibile azzurro... 


E' arrivata, anche quest'anno, è primavera... anche in città!



venerdì 16 marzo 2012

This moment



I bambini sono l'unità di misura di ogni esistenza...
Chiunque abbia visto nascere e crescere un bambino non è vissuto invano...

martedì 13 marzo 2012

Un anno

Qualche giorno e poi...
...E ora un anno, piccola mia, mia sbirulina... rileggo la nostra storia e non mi sembra vero, perché ci sei da sempre e, insieme, mi sembra ieri che sei nata... guardo quei primi scatti, il tuo volto di oggi, le tue smorfie, i tuoi sorrisi già disegnati nei lineamenti di quello sguardo... la tua tenacia in quella manina che mi ha afferrato il dito, nel tuo ciucciare vorace dei primi minuti nel mondo... 





domenica 11 marzo 2012

La Chiesa siamo noi

Rosario per il papà di un amico, scomparso all'improvviso... dolore e stordimento... e un sacerdote che non sa vedere, capire, sentire... un sacerdote che non si cura del malore della vedova e prosegue quella preghiera che forse proprio a lei sarebbe servita di più, a lenire il suo cuore spezzato, a trovare un nuovo modo di sentire vicino il marito... un sacerdote che la riaccoglie in Chiesa ricordando che il funerale prevede un'offerta... non si dovrebbe uscire da un luogo di preghiera con un sentimento di incredula rabbia, di indignazione per l'assenza di umanità in chi dell'Umanità ha scelto di fare la propria vocazione quotidiana... 
Eppure, oggi, domenica, torno a ripeterlo: "credo la Chiesa, una, santa, cattolica, apostolica..."... perché la Chiesa siamo anche e soprattutto noi, la Chiesa siamo noi amici raccolti in un abbraccio, la Chiesa è mia figlia che a tre anni è stata in silenzio per tutto il rosario, alternando i saltelli tra i banchi alle mani giunte, la Chiesa è mio marito che quotidianamente assiste chi sta male e lo fa con il sorriso, la Chiesa è l'amica che, il giorno prima di un intervento importante, lascia il capezzale della mamma in ospedale per unirsi a noi in preghiera, la Chiesa è chi prega in silenzio, con le mani, con il cuore, chi in silenzio offre e aiuta, chi in silenzio soffre e spera... non solo per sé, non solo per gli altri, con lo sguardo rivolto al Cielo... 
La Chiesa siamo noi con i nostri limiti ed errori ma con l'impegno quotidiano a diventare migliori, anche per renderla migliore, per fare di ogni dolore un'offerta, di ogni gesto una preghiera, un grazie per ciò che ci viene donato, un dono che restituiamo agli altri, grazie a Dio moltiplicato.


venerdì 9 marzo 2012

Promemoria

Ci sono giorni che sono uno e mi sembrano dieci, giorni di corsa, incessante, giorni di impegni, giorni di emozioni e pensieri, gioie e dolori, sole e pioggia... ogni tanto respiro - una pausa, un pranzo a due, una chiacchierata senza emergenze né interruzioni- una bolla, prendo fiato per tornare ad immergermi... e quasi ho già perso il ritmo e mi stordisce l'apnea... sono stanca, stanca... 
Poi, improvvisamente, arriva il primo sorriso in un disegno, mani con cinque dita, capelli lunghi e ricci... e arrivano i primi dieci passi di fila, barcollanti e felici... 


E ricordo che non è apnea, la mia, ma immersione in una vita generosa , ricca e meravigliosa...

martedì 6 marzo 2012

Colazione

Irrinunciabile, per partire, ripartire... 
E indimenticabile... perché potrei raccontare la mia vita fatta di "colazioni"... quelle di bambina, seduta sul davanzale del balcone, in montagna, zuppetta di pane nero e latte, il profumo di timo selvatico e resina di pino nel naso, le montagne, grandi, imponenti, davanti a me piccina, e il mio papà che me le regalava ogni mattina... 
Poi la colazione di studentessa di Liceo, sempre in ritardo, yogurt col caffè versato dentro e via di corsa!
La colazione di sposa, il primo di una lunga serie di cappuccini e una fetta della torta nuziale del giorno prima... La colazione col pancione di Letizia, cappuccino e cornetto di mezzogiorno al bar del mare... 
La colazione di moglie, cappuccino e tre biscotti ai cereali 


o  il piacere di un triangolino al cioccolato, sempre lo stesso, quando il maritino torna dal turno di notte... 


E ora la colazione di mamma e moglie, sempre quella, ma con le mie bimbe che mangiano vicine e si passano bocconcini a vicenda... yogurt, cacao amaro e zucchero per Letizia, la colazione golosa inventata da papà quando mamma era in ospedale per la nascita della sorellina, 


latte di mamma e yogurt bianco per Diletta e pane pane pane per entrambe... 


E quando papà porta la brioche... rigorosamente uguale a quella della mamma!


E voi, è altrettanto irrinunciabile, per la giornata e per il cuore, il pasto più importante della giornata? 


giovedì 1 marzo 2012

Scrivere e fare

Scrivere mi aiuta a fare chiarezza, a fare il punto. Scrivere per ricominciare. Scrivere per ricordare. Scrivere per affidare, scrivere per non dimenticare. Scrivere per dare parola, fissare momenti, sensazioni... come quando  sei in sella alla moto e i pensieri corrono liberi e leggeri e vorresti un retino per acchiapparli, come farfalle... scrivere è come guardare, guardarsi indietro e dentro attraverso una lente, cogliere dettagli, attimi, bellezza anche nella stanchezza. Scrivere è una boccata d'aria fresca.
E poi c'è il fare, senza cui non ci sarebbe nulla da scrivere... fare la quotidianità, fare con le mani perché qualcosa resti, perché non sia solo corsa, il giorno, perché non sia solo inseguire il disordine, il lavoro, perché non sia solo per sé la vita, ma condivisione e Amore... fare spazio, fare lento, un abbraccio rosso per un bimbo che nasce, 




una passeggiata, una foto al cielo per i giorni grigi...



un primo giro in bicicletta per raddrizzare una giornata storta...



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