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martedì 20 novembre 2012

Pane secco


Pane secco tagliato a cubetti, insaporito con olio e origano, dorato in forno a 200° per 15 minuti per crostini insuperabili: li abbiamo mangiati con la nostra zuppa di cipolle in pentola a pressione, preparata questa volta con metà latte e metà brodo e l'aggiunta di due patate americane, come, dicevo, mi ha consigliato Cecilia nei commenti: un toccasana per nasi raffreddati, una coccola calda per tutti nei giorni di pioggia... 


Pane da condividere con tutte le creature: se non avete un giardino, basta un davanzale, perchè anche poche briciole non vadano sprecate; basta una gita al lago, un pomeriggio in famiglia, per nutrire le anatre e imparare quanto sono brutti i gabbiani che litigano per il cibo... quasi come le sorelline che si contendono i giocattoli ;-D!




E voi, cosa fate del pane raffermo?


9 commenti:

  1. Questa è davvero un ottima idea, mi sa che oggi con la zuppa di zucca ci stanno benissimo! Grazie del consiglio! ^_^

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  2. Anche io ci faccio i crostini!!! Oppure lo grattugio, non lo butto mai via, è davvero un peccato.

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  3. io il pangrattato oppure lo do a mia suocera che ha 2 pavoni e gli prepara la pappa!!
    brava che ne hai parlato!!!

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  4. Io ci faccio il pan grattato o lo alla nostra Brina (setter) che adora sgranocchiarselo. Non ne avanza mai molto comunque.

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  5. il pane non si butta, brava!!! mia nonna diceva che c'è Dio nel pane. Condividere o meno le sue parole è una scelta personale, ma mi ha insegnato a non buttarlo. mai.
    ci faccio il pan grattato, le polpette, i crostini, le bruschette...un dolce al cioccolato..etc..
    bel post
    ciao
    Sara

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  6. Anche qui di pane non ne avanza mai molto, e se c'é diventa pangrattato, finisce nel polpettone, nelle zuppe.
    Sono felice (ma soprattutto lusingata per la citazione) che la "nostra" versione della zuppa alle cipolle vi sia piaciuta. A casa nostra é finita proprio ieri sera, che bello pensare che sulle nostre tavole ci fosse lo stesso piatto!Un bacio caldo a te e a tutta la famiglia! Ceci

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  7. questo post è poetico! il pane è un alimento che dispiace buttare, sarà per il significato simbolico che porta in sè. Qualche tempo fa, per caso, mi è capitato di osservare per strada una signora (credo sudamericana, dall'accento) che vedendo a terra un pezzo di pane l'ha raccolto accennando a baciarlo, prima di gettarlo ai passeri. Mi ha fatto pensare al rispetto inteso come consuetudine per il cibo.
    Quello che avanza a casa mia viene ridotto a pangrattato, dato ai passerotti o al nostro cane (che se lo sgranocchia un po' per gioco prima di mangiarlo).

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  8. le piccole cose da non dimenticare mai..Grazie..io lo mangio e nel periodo invernale ci faccio un dolce veneto la pinza mettendolo a bagno nel latte e impastandolo con uvetta fichi secchi finocchio e mele
    Buonissimo!!!

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