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Daisypath - Happy Birthday

giovedì 1 novembre 2012

Fermarsi

Fermarsi ad osservarti mentre dormi, in questi tre giorni solo nostri, in cui tutto si è sospeso per l'inizio di una nuova avventura... ripercorrere, con il disegno dei tuoi lineamenti - come ho potuto fare qualcosa di così bello?- il ricordo delle tue conquiste: da fagotto raggomitolato sul mio cuore a donnina intraprendente, che ripete i suoni finché le parole non la soddisfano, che afferma, quasi prepotente, la sua interpretazione del mondo e delle cose: "No, mamma, barbapapà!" ("non è un fungo la figura su quel libro, mamma, è un barbapapà!"); che mi saluta ripetendomi: "Ciao bella!" e tuffandosi fiduciosa tra le braccia dell'educatrice; che piange e strepita se deve stare seduta a un tavolo senza metterci sopra i piedi... 

Fermarsi a riempire di colori un foglio, a rimettere a posto le tessere di un puzzle per dieci volte e ancora dieci; fermarsi per "imbandire" e assaporare le nostre prime conversazioni: "E' bu(i)o, mamma!"; "Didi, ti stanno uscendo i canini!" "Bau bau bau!"; sospendere la fretta di mettervi a letto perché è troppo bello assistere ai vostri giochi: "Ok, Didi, siamo coraggiose: andiamo nel bosco, prendiamo una cosa dura e lanciamola al mostro!"; fermarsi e cantare la stessa strofa, della stessa canzone, a oltranza, in risposta all'insistenza degli "anco(r)a!"...


Fermarsi esausta, dopo queste giornate a tempo pieno, giornate in cui sembrano concentrarsi settimane, e, finalmente, coccolare lo spirito con lana e ferri o con queste parole...



Fermarsi, quando nel lettone approda una quarta figurina, che mi si spalma sulla schiena capace di riposare stretta stretta in 10 cm di letto pur di starmi vicina: imparare che non c'è tensione, litigio, trascuratezza, senso di colpa, paura, nervosismo o gelosia che una notte abbracciate non possa cancellare... e che non ci sono scomodità o ossa rotte che un "Mamma, io non ho ciucciato ma ti ho profumata (=ho respirato il tuo profumo) tutta la notte" non sia in grado di far sparire all'istante.

E fermarsi, sì, prima di provvedere imprevedibilmente ad un taglio di capelli troppo drastico, dopo un pomeriggio di correzioni... sarebbe stato il caso... ma tu sei bella e sorridente nonostante i pasticci di mamma!



Fermarsi per fermare questi momenti, per nutrire l'anima, per sentirsi infinitamente grata e colma d'Amore.


5 commenti:

  1. Leti sembra un elfo delle fiabe, una piccola fatina dei fiori. E' bellissima anche così.
    E tu sei un amore di mamma: leggerti mi fa sempre sentire in pace con tutti i miei difetti.

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  2. fermarsi a leggere queste parole e ritrovarci dentro noi e avere voglia di piangere ... di felicità! ; )

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  3. che dolce post!.. bellissime voi!

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  4. Anch'io a volte mi lascio prendere dalle forbici... specie nella frangia... Anch'io spesso rallento per fermarmi per fissare nella mia mente questi momenti preziosi che passano veloci troppo veloci e che la stanchezza (tiranna) non sempre riesce a farci apprezzare :)

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    1. Esatto, hai capito anche quello che è rimasto sottinteso :-)... e anche qui tutto cominciò da una frangia :-DD!

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