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Daisypath - Happy Birthday

giovedì 7 giugno 2012

Ultimi giorni di scuola

Mi aggrappo al profumo dei tigli in fiore davanti alla scuola, intenso, inebriante, alla mia prima marmellata, di fragole, ai muffin sfornati a mezzanotte, al fare quotidiano, inessenziale e concreto, lusso in corsa, nella frenesia degli ultimi giorni di scuola. 





Mi salva dalla nostalgia che affiora con qualche lacrima sulla strada del ritorno a casa, la strada di sempre sulla bici di sempre, il tempo che corre, la quotidianità che sbiadisce piano, così sarà, di questi giorni, di questi ricordi, di queste interrogazioni e compiti e letture. Due ragazze ferme in bici a chiacchierare, nello stesso punto dove mi fermavo sempre io, ancora alunna, a discutere di professori e compagni e chissà cos'altro che il tempo ha cancellato. 
Un altro anno. E questa malinconia che precede quel senso di svuotamento che si impadronirà di me con il suono dell'ultima campanella, euforica vertigine dolente... 
Un altro anno. Lasciarli andare dopo la quotidianità, la fatica, le sfide condivise. Lasciarli andare verso la vita, verso il futuro... perché chissà se ci ritroveremo, a settembre. 



Ogni anno come fosse l'ultimo: ho dato tutta me stessa con tutto l'impegno e la passione di cui ero capace. 
Qualcuno ancora misurerà i libri da peso e spessore, come fossero mortadelle; qualcuno si sarà sentito vessato e incompreso, anche se avrò speso parole per spiegare che è una palestra per la vita, la scuola, con la fatica e il sapersi mettere in discussione che ogni giorno porta con sé, con l'importanza di sentirsi fieri di sé stessi, sempre, e delle proprie conquiste; qualcuno starà già cercando una recensione credibile ad un libro che non intende leggere, pensando di ingannare la sottoscritta e facendo un torto solo a se stesso. 
Qualcuno, forse, avrà voglia di aprirlo, un libro, la curiosità di cercare una risposta o altre domande o le proprie domande nelle parole di altri, qualcuno continuerà a cercarle, le proprie parole, e con loro se stesso; qualcuno seminerà poesia come fosse un gioco e sarà un gioco capace di arricchire il mondo.
Io resto qui, dalla parte sbagliata della cattedra, sperando ogni anno di darvi ali di carta e di sogno, amandovi tutti, indistintamente, come nessun numero potrà mai esprimere, vedendovi adulti, quando ancora stentate a riconoscervi ragazzi; ci incontreremo ancora, sì, e mi stupirò di quanto siete alti, fuori dai banchi, e avrò un gelato che mi si scioglie in mano e nulla da dire, questa volta, solo da ascoltare quello che vorrete raccontarmi, imbarazzata e commossa.
Arrivano i giorni stanchi di relazioni e numeri, sentenze e pagelle; il bilancio del cuore invece è qui: mi preparo all'onda d'urto di un'altra fine, solo la fine è preludio ad un nuovo inizio.


12 commenti:

  1. Ehi!, "dalla parte sbagliata della cattedra" è mia! Copyleft, ovviamente :-)!

    Gran bel post, in ogni caso...

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    1. Vero! Ma ero sicura che avresti apprezzato l'appropriazione pro(f)letaria :-D, grazie Pie'!

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  2. W O W !!!! Mi hai trasmesso delle emozioni fortissime.... e mi ritrovo a piangere per la commozione in ufficio :-)

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  3. questo non è un post, è una gioia.
    reduce da un finale deprimente nella scuola di Simo, sogno qualcuno che pensi e senta come te, ogni giorno accanto a lui.
    ma anche accanto a me, come amica...

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    1. Puoi contarci, amica mia, quanto al finale, non sempre rende giustizia al lavoro di un anno :-)

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  4. Esatto... la fine è il preludio di un nuovo inizio...

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  5. Hai espresso esattamente quello che provo anche io....

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  6. che belle parole... grazie, perchè non avevo mai pensato la fine della scuola dal punto di vista di un professore!..

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  7. che bello ritrovarti dopo tanto tempo, con queste belle parole!

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  8. sono mamma di figli adolescenti e leggerti è poesia per me.
    Vorrei essere capace di godere delle piccole e grandi cose come sai fare tu.
    Avere in cuore la tua stessa capacità di usare le parole.
    Vorrei una scuola pullulante di prof come te! Complimenti!
    Cris

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    1. Grazie di cuore Cris, mia è la speranza di trovare interlocutori attenti e sensibili come te tra i genitori, per costruire insieme il futuro migliore per i nostri ragazzi!

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