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domenica 11 marzo 2012

La Chiesa siamo noi

Rosario per il papà di un amico, scomparso all'improvviso... dolore e stordimento... e un sacerdote che non sa vedere, capire, sentire... un sacerdote che non si cura del malore della vedova e prosegue quella preghiera che forse proprio a lei sarebbe servita di più, a lenire il suo cuore spezzato, a trovare un nuovo modo di sentire vicino il marito... un sacerdote che la riaccoglie in Chiesa ricordando che il funerale prevede un'offerta... non si dovrebbe uscire da un luogo di preghiera con un sentimento di incredula rabbia, di indignazione per l'assenza di umanità in chi dell'Umanità ha scelto di fare la propria vocazione quotidiana... 
Eppure, oggi, domenica, torno a ripeterlo: "credo la Chiesa, una, santa, cattolica, apostolica..."... perché la Chiesa siamo anche e soprattutto noi, la Chiesa siamo noi amici raccolti in un abbraccio, la Chiesa è mia figlia che a tre anni è stata in silenzio per tutto il rosario, alternando i saltelli tra i banchi alle mani giunte, la Chiesa è mio marito che quotidianamente assiste chi sta male e lo fa con il sorriso, la Chiesa è l'amica che, il giorno prima di un intervento importante, lascia il capezzale della mamma in ospedale per unirsi a noi in preghiera, la Chiesa è chi prega in silenzio, con le mani, con il cuore, chi in silenzio offre e aiuta, chi in silenzio soffre e spera... non solo per sé, non solo per gli altri, con lo sguardo rivolto al Cielo... 
La Chiesa siamo noi con i nostri limiti ed errori ma con l'impegno quotidiano a diventare migliori, anche per renderla migliore, per fare di ogni dolore un'offerta, di ogni gesto una preghiera, un grazie per ciò che ci viene donato, un dono che restituiamo agli altri, grazie a Dio moltiplicato.


15 commenti:

  1. Grazie per queste parole..il post che hai scritto porta a riflettere molto su cosa significa per noi oggi la Chiesa, ma la prospettiva che hai descritto tu con "La Chiesa siamo Noi" è davvero bella.
    Buona domenica anche a voi e una preghiera per la persona scomparsa e soprattutto per i suoi cari :)

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  2. Nessuna parola da aggiungere al tuo bel post.
    Solo un abbraccio e una preghiera.

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  3. Hai scritto parole vere e sacrosante...sono d'accordo, la Chiesa siamo noi, e se lo mettessimo tutti in pratica secondo me saremmo tutti più sereni e in pace...Complimenti, il tuo post è veramente stupendo e mi ha toccato il cuore profondamente!

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  4. Hai colto nel segno, quello che dici tanto è vero, quanto è raro sentirlo dire (e dirselo). Ma condivido in pieno.

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  5. Concordo in pieno.
    La Chiesa è il quotidiano vivere il Vangelo di ognuno di noi.

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  6. quanto ammiro la tua fede nella chiesa cattolica, che ti porta ad essere così.
    c'è così tanto da imparare da chi pratica una fede con devozione, qualunque sia la fede, chiunque sia la persona.
    c'è da imparare ancora di più da un'amica.
    ti auguro che la tua idea così bella di Chiesa ti accompagni sempre.

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    1. Grazie amica, sono commossa da quanto mi scrivi!

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    2. Oh Mamma F, quanto condivido quello che hai scritto.. ho tanto da imparare da Anna e da persone come lei.
      Anna... una preghiera e un abbraccio grande!

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  7. tu ai descritto la chiesa che dovrebbe e vorrebbe essere al di qua della tonaca...ma al di là...forse a lungo andare diventa un'abitudine e la non curanza del prete per il dolore e il poco tatto addirittura per l'offerta...io ho persso mia suocera neanche un mese fa ed era come una seconda madre per me...ma devo ancora farmene una ragione...

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    1. Mi spiace tanto per il tuo lutto e credo che del dolore sia sempre impossibile farsi una ragione... è bello però pian piano ritrovare i nostri cari in quello che siamo e scoprircene parte... un abbraccio!

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    2. Sì, abitudine o forse quotidiana familiarità con la morte, l'ho pensato anch'io... ma altrettanto quotidiana deve essere la compassione!

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  8. da non credente, sono convinta che la chiesa è fatta di singole persone... ma è fatta anche di istituzioni e di persone che "rappresentano" questa istituzione. cioè, a livello privato è vero quello che dici tu, ma a livello globale non va bene il comportamento del prete che racconti, non va bene che a un battesimo il prete non ricordi nemmeno i nomi dei bambini da battezzare (è successo alla figlia di mia cugina), non va bene che un prete decida di non leggere il codice civile durante il matrimonio facendo anche dell'ironia, non vanno bene tante altre cose di cui si potrebbe parlare all'infinito. del resto conosco tanti credenti che non frequentano più la chiesa perchè troppo critici, e allora cosa si fa, ognuno si inventa una sue religione personale? è bellissimo quello che descrivi ma se vuoi che questo raccoglimento coinvolga molte persone e sia vero e valido sempre, devi lavorare anche come istituzione affinchè questo accada e continui ad accadere. sono convinta che ci siano tantissimi preti che seguono la loro missione onestamente e con amore, ma se tante persone si allontanano dalla chiesa come istituzione, forseè arrivato il momento di fare un po' di autocritica.

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    1. Penso che anche la Chiesa Istituzione si metta in gioco ogni giorno, su molti fronti... e si metta in discussione, anche se la cosa non fa scalpore. La Chiesa, tutta, è fatta di uomini, diventare sacerdote non significa diventare perfetto, né un sacerdote è membro/rappresentante della Chiesa più di ciascuno di noi... molti reagiscono con rabbia o rifiuto agli errori altrui, prendono le distanze dalla Chiesa considerandola "cosa d'altri" o, appunto, solo Istituzione; pochi vivono con il quotidiano, consapevole impegno ad essere esempi, membra della Chiesa vivente.

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  9. credo nella chiesa, però non sempre negli uomini di chiesa. purtroppo!

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  10. è così bello questo post. anche se parla di un evento triste ma ci sono parole che condivido davvero. la Chiesa non sono quattro mura antiche o moderne ma la forza e l'anima delle persone che ci stanno. perchè condividere il dolore di un amico è un gesto prezioso.

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