Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath - Happy Birthday

mercoledì 16 novembre 2011

Delitto e castigo - Adolescenti, istruzioni per l'uso

La seconda parte del titolo è una bufala provocatoria... non esistono istruzioni, non esistono manuali... a vivere, a vivere da genitori e figli, si impara solo vivendo, sbagliando e amando.
Però a volte noi insegnanti ci troviamo in mezzo, nostro malgrado coinvolti, nostro malgrado mediatori, o ascoltatori... Queste non sono quindi istruzioni, ma semplici riflessioni a caldo, esperienze di scuola e vita, promemoria per quando toccherà a me essere mamma di adolescenti.

Gli/Le adolescenti fanno grandi sciocchezze. Verissimo. Il più delle volte senza pensare alle conseguenze, perché sono adulti nel fisico e nelle intenzioni, ma la capacità di previsione è ancora quella di quando auguravate loro "di fartelo qualche bernoccolo, così magari impari ad ascoltare quello che ti dice mamma, che, cosa credi?, te lo dice solo per il tuo bene!". 
Fanno sciocchezze. Però ora se ne rendono conto, se ne vergognano e il primo istinto non è quello di correre da mamma a piangere ma è quello di nascondersi, di mentire ad oltranza, anche un po' a se stessi.
E voi, mamma e papà, li mettete a nudo con i loro errori e vi sentite traditi, la posta in gioco non è più un bernoccolo, non si può stare a guardare e finisce che, nell'impotenza, tentate di arginarli a suon di castighi.
Così si innesca un circolo vizioso, ve lo assicuro, troveranno alleati nei compagni, le bugie si amplificheranno...  i conflitti anche e... vi sentirete tutti dannatamente soli, voi e loro. 
Non vi sto dicendo di non ricorrere ai castighi, se li ritenete opportuni... ma NON LASCIATELI SOLI con il loro castigo. Arrabbiatevi, fate scenate, prendetevi dieci minuti o mezza giornata per sbollirvi... ma poi andateli a cercare, date loro gli strumenti, indicate loro la strada per riconquistare la vostra fiducia. Perché basta il silenzio di mamma e papà per farli sentire sbagliati, inadeguati... perché, in realtà, non sanno da dove iniziare per rimediare... a volte non lo sappiamo neppure noi... e allora la strada va cercata insieme: il castigo si trasformi in una compensazione dell'errore; che vi aiutino a lavare i piatti per un mese intero... che sia una scusa per stare con loro... perché, magari, mentre spiegherete loro che si lavano prima i bicchieri e poi i piatti, mentre rifarete insieme il letto o spiegherete come si stira una camicia, vi verrà in mente un aneddoto... o verrà in mente a loro, vi farete una risata, confiderete loro che anche voi ne avete fatte, di sciocchezze... e, anche se al prossimo litigio quelle sciocchezze giovanili vi verranno rinfacciate, saranno anche quelle che vi risparmieranno un po' di bugie e che faranno sentire i vostri figli meno imperfetti.

7 commenti:

  1. Lo so che non è un post commovente, ma mi sono venute le lacrime, un po' perchè mi rendo conto di quanto sono stata "cercata" e "bene educata" dopo i miei casini e i relativi castighi da adolescente.
    Ma un po' anche perchè queste parole si adattano perfettamente al mio momento educativo con Simo (cambiando i termini ovviamente) e mi rendo conto che non cambia nulla nella nostra storia. Ed è, in qualche modo, bellissimo.

    RispondiElimina
  2. Un grande respiro, un sospirone. E so che il momento verra da se, naturalmente senza accorgersene quasi, ma io di quelli anni a venire ho quasi terrore (ok non proprio terrore, ma siamo li ,li), forse perché nel mio li ho vissuti, non male, ma sola.
    Bellissimo post,ora vado a rileggermelo...

    RispondiElimina
  3. ok oggi non posso solo passare leggere e andare, (perchè forse non lo sai ma adoro leggerti) adesso ti scrivo con le lacrime agli occhi perche quello che hai scritto è verissimo, io non sono una mamma che li lascia solo, però quando tutto mi sembra sbagliato quando mi sembra di aver fallito penso che forse dovei fare come mia mamma, stare in silenzio e non parlarle finchè non abbassa la cresta e invece a me dispiace vederla così, rannicchiata in un angolo come se l'avessi bastonata....mia figlia un mese fa mi ha fatto sentire pugnalata alle spalle, mi sono sentita crollare il mondo addosso, e come se sotto ai miei piedi non ci fosse più il pavimento.....per una semplice e piccola sberla , perchè l'ho vista fumare e non ho resistito, a sentito il consiglio di una sua amica e ha chiamato il telefono azzurro, accusandomi di cose che io non ho mai fatto, quando ho ricevuto la chiamata degli assistenti sociali, l'unica cosa che mi è passato per la mente che anche l'unica per cui avrei dato la vita mi stava scappando dalle mani, avevo paura che avrei perso la mia famiglia, e benchè io non avessi fatto mai nulla di male mi sono vergognata tantissimo e non sono più iuscita a scrivere apparte semplici ricette, mi sono sentita uno schifo di mamma come quelle che si drogano e lasciano i figli allo sbando.....poi mi si è acceso un ricordo ancora molto vivo in me, avevo fatto la stessa cosa con mia mamma :( e ho pianto per quella stronzata adesso a distanza di anni, ho chiamato mia mamma le ho raccontato tutto questo e le ho detto: "mamma perdonami adesso so quanto male tu sia stata :( !!!", con mia figlia si mi sono arrabbiata ma ho reagito dicendole che le cose si sarebbero sistemate, anche se dentro di me la paura era fortissima, adesso non so se la cosa è chiusa ma è passato più di un mese e non ho più sentito altro, mia figlia li ha chiamati (sembrava mortificata) e ha raccontato che è stata una ripicca....beh la mia coscienza è pulita ma il dolore è troppo forte per il momento.....questo post sembrava scritto con i miei pensieri

    RispondiElimina
  4. Anch'io lavoro con adolescenti. Condivido tutto quello che dici, però non sai fino a che punto è difficile di applicare quando l'adolescente è tuo figlio. A volte preferisco i 35 alunni adolescenti di uno solo a casa. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  5. @E' vero, cambiate le proporzioni tutto ritorna... sarà il caso di ricordarcene tra qualche anno ;-)
    @Jole sul prato: e proprio per questo saprai evitarlo ai tuoi figli, ne sono certa!
    @L'apprendista: lo so, lo so, è difficile già ora che "l'adolescente" ha solo tre anni :-D! E' per questo che me lo scrivo con largo anticipo!

    RispondiElimina
  6. @Mammapapera: Ti ho risposto in privato ♥!

    RispondiElimina
  7. anche a me come mamma F mi son venute le lacrime.. che mezze seghe.. ma è il periodo davvero che ci fa più paura perchè è quello che ci ricordiamo meglio, perchè sappiamo le ca**ate che abbiamo fatto, sappiamo che siamo state fortunate a superarle, e non sappiamo come le affronteranno loro. Uff che ansia..

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails