Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

giovedì 30 settembre 2010

Metamorfosi d'autunno

La natura si colora, si trasforma, lenta... le giornate si accorciano, veloci... l'autunno, una stagione in cui gli opposti giocano in una instancabile alternanza: l'azzurro più luminoso e il grigio delle giornate di pioggia, il verde dei prati e il rosso delle foglie... Autunno: la stagione del cambiamento... E noi assecondiamo la natura: ricordate le nostre mele e l'uva fragola? Eccole qui:


Un grazie alle mie Muse:  la Zucca Capricciosa per gli strudel (mi sono limitata ad aggiungere l'uvetta al ripieno, che ho cotto al microonde invece che in padella) e Miralda de Il cucchiaino di Alice per il mosto e il "sugo" d'uva!

mercoledì 29 settembre 2010

Solo per dirti che...

... da quando sei nata, il modo più dolce di addormentarmi è scivolare nel sonno accanto a te, mentre ti allatto e cerco inutilmente di stare sveglia, perché mille cose restano da fare… mi perdo nel tuo profumo, scritto nella mia carne, nella linea dei tuoi occhi, nei movimenti delle tue manine che lentamente si abbandonano al sonno… e mi commuovo pensando a quando chiuderai ostinatamente la porta della tua camera e dovrò trovare la forza di rispettare (ma non troppo) i tuoi spazi e i tuoi silenzi… Spero che, anche allora, queste nostre conversazioni silenziose non cesseranno mai, che, sempre, cercherai la mia mano come ora, nel dormiveglia, per poggiartela sul viso, che sempre avrai e vorrai una carezza… io certo, sempre, nella mia imperfezione di mamma, serberò per te il mio Amore infinito…

martedì 28 settembre 2010

Giallo settembre

Per l'appuntamento con il colore di questa settimana eccovi il giallo delle foglie che ho raccolto domenica al parchetto... sì, ho raccolto... Letizia preferiva correre nell'erba e nel fango, sotto lo sguardo vigile del suo papà! Una mattina fresca di settembre, con il cielo dell'azzurro più bello, l'aria tersa e frizzante... un'unica farfalla sull'ultimo fiore di tarassaco... e mi è sembrato naturale spiegare a Letizia che i fiori, congedandosi, regalano i loro colori più belli alle foglie degli alberi... così il mondo rimane radioso! Che lo sia per tutti voi!

venerdì 24 settembre 2010

Colori d'autunno

Due bellissime iniziative, quelle di Mammagiramondo e di Ester: immortalare spicchi di colore e d'autunno... per questa settimana le accolgo insieme, regalandovi gli scatti di arcobaleno che rallegrano la nostra tavola...  accolgo con gioia questa nuova stagione, il mondo che si riscalda di tonalità avvolgenti, il tepore del sole non più soffocante, gli stormi di uccelli che si allontanano in formazione... e i profumi... peccato non poter fortografare anche quelli!


giovedì 23 settembre 2010

Per la cronaca...

Pensavo che mi sarebbe rimasta attaccata almeno per i primi venti minuti, nascondendosi dietro le mie gambe e sussurrando "questa è mia mamma" come fa quando qualche adulto che non conosce le rivolge la parola...
E invece... 
Sarà stata la sincera euforia con cui le avevo prospettato il pomeriggio di gioco con i bimbi, saranno stati gli spazi pieni di novità affascinanti e totalmente a sua misura, saranno stati i vostri auguri... appena arrivate allo spazio-gioco Leti ha porto la mano all'educatrice per presentarsi e senza esitazione si è lanciata alla scoperta dei nuovi orizzonti: ha telefonato alla sua "bimbilla" per ragguagliarla, ha esplorato la casetta con cucina stupendosi un po' per il fatto che dal lavandino non uscisse acqua e preparando un cappuccino a mamma, proprio come fa papà... e la pasta modellabile... che scoperta... lo stesso effetto della sabbia al mare: per una buona mezz'ora mi ha ignorata, giocando con l'educatrice e gli altri bimbi... e dovete vedere che padronanza del coltellino! Pensare che non gliel'ho mai fatto usare per paura! "Taglio!" era il suo grido di battaglia... senza ombra di dubbio si è aggiudicata il ruolo di affettatrice ufficiale di mozzarella per la prossima pizza!
Ieri, secondo giorno, abbiamo scoperto la zona tappeti: saltando, esplorando tunnel, scivolando in tutte le direzioni e posizioni... quante risate!! E i travasi con la farina gialla, che divertimento!
Insomma, questa esperienza dello spazio gioco si sta rivelando un successo: lunedì Leti è uscita euforica e non ha fatto che parlare e ridere per tutta la strada del ritorno... ieri abbiamo cantato a squarciagola la canzone del bruco per buona parte della serata... e pazienza se l'emozione è tanta che di notte segue pianto liberatorio... troppe novità da elaborare, credo... ma piano piano familiarizzeremo con i nuovi amici, i nuovi ritmi (ieri abbiamo dovuto saltare il pisolino!), i nuovi giochi...
Non che io sia priva di dubbi...
Mi aspettavo che la mia presenza fosse più "defilata"... mi aspettavo che gli adulti accompagnatori stessero in un angolo della stanza e le educatrici prendessero in mano la situazione e gestissero i bimbi... invece, benchè i numeri siano esigui (il gruppo di Leti è di soli dieci bimbi con due educatrici), di fatto ogni genitore affianca nel gioco il proprio bimbo... forse quello che mi aspettavo si verificherà col tempo... per ora vedo un po' vanificata la speranza che questa esperienza fosse propedeutica alla scuola materna... anzi, una vocina dispettosa mi sussurra che potrebbe essere controproducente... come far accettare a Leti che la mamma che quest'anno rimane a giocare con lei, l'anno prossimo non lo farà più?
Ma se la mia mente esita, il mio cuore risuona ancora delle risate di Leti... e custodisce, prezioso, il ricordo dei giochi condivisi... quei giochi che a casa, magari, per pigrizia o nell'illusione di preservare una parvenza d'ordine, non le propongo... e che lì posso fare con lei, tornando un po' bambina anch'io, senza che lavatrice o Pc reclamino la mia attenzione...

mercoledì 22 settembre 2010

That's amore!

So che tra noi ci sono state incomprensioni... io non l'ho scelta per arredare casa e lei non si è minimamente data da fare per procurarmi le sedie della cucina ARANCIONI, "perchè quelle della zona pranzo non sono in vendita e alle altre filiali non abbiamo l'abitudine di chiedere" (tradimientoooooo!!)... però, però, però.... Guardate cosa regalano all'Ikea se riporti il catalogo dell'anno scorso:


Se non è feeling questo :-D!

lunedì 20 settembre 2010

Piccole donne crescono

Il letto a tre piazze è ormai solo un ricordo… in barba a coloro che raccomandano di tenere i figli a distanza “che poi non si staccano più”, Letizia ha autonomamente deciso di dormire nel suo letto, nella sua stanza… e se i primi giorni si limitava a chiamarmi e ad aspettarmi, ora scende dal letto e arriva nella nostra camera, con la “bimbilla” che le ha donato il nonno sotto braccio, per darci il buongiorno, o per avvisarci che deve fare pipì… Sì, anche il pannolino, da ormai tre mesi e mezzo, è solo un ricordo di giorno e di notte: un esperimento iniziato grazie alla pioggia estiva (perché è vero che con l’estate è più facile spannolinare… ma se si è sempre in giro come si fa? E così noi abbiamo approfittato della pioggia), alle mutandine trovate in offerta e ad una dermatite da pannolino che ha indotto mamma a rompere gli indugi… e riuscito probabilmente anche grazie alla precoce abitudine di Letizia al vasino

E poi Leti vuole lavarsi da sola, mettersi le scarpe da sola, scendere le scale da sola, camminare per strada da sola, spingere il passeggino da sola, spingersi sull’altalena da sola... E se non chiudo la porta uscirebbe anche da sola! A volte , infatti, mi saluta decisa, dicendo che va a lavorare… o a casa dei nonni! Attendo a momenti che prenda le chiavi della macchina per farsi un giretto! Ma non era nata ieri???

Oggi, nel nostro piccolo, anche per noi ha inizio una nuova avventura: due volte a settimana frequenteremo le attività dello spazio-gioco messo a disposizione dal nostro Comune… così da continuare a frequentare altri bimbi anche nella stagione invernale e iniziare a familiarizzare con la figura di una maestra/educatrice, in attesa della scuola materna, l’anno prossimo…

E così, giorno dopo giorno, piccole donne crescono… 

domenica 12 settembre 2010

Rifiutilizziamo!


Queste sono le cose che mi amareggiano: oggi, tornando a casa dal parchetto con Letizia, ho visto nel giardino di una villetta un intero set di costruzioni buttato nel sacco del non-recuperabile… nello stesso bidone del mio condominio c’erano una riloga per tende con i ganci in perfetto stato, le tende, un materasso, dei guanciali… 

Ma davvero siamo così pigri dal non voler vedere alternativa al buttare? Ci sono scuole dell’infanzia che ringrazierebbero per donazioni di giocattoli, ci sono gli oratori, la Caritas, ci sono i mercatini dell’usato cui affidare le proprie cose in conto vendita, per dare a loro, e soprattutto al pianeta, un’altra possibilità… sì, cari signori, perché quello che buttate perché le vostre case possano essere linde e ordinate, si riversa nel futuro dei nostri figli, e, purtroppo, sempre più spesso, in quello che mangiamo e che respiriamo… ma perchè qui in Italia non si fanno quei bei garage sales americani dove ognuno mette in giardino quello che non usa più ma che potrebbe fare la felicità del vicino di casa?

A volte sogno di comprare un magazzino dove salvare tutti questi oggetti… perché non mi vergognerei di salvarli, di sporcarmi le mani, di fare la “rottamatt”… la vergogna dovrebbe sfiorare chi usa e getta senza dolore e senza guardare chi, accanto, magari non ha nulla…

giovedì 9 settembre 2010

Ritratti di varia umanità in un venerdì pomeriggio (epico) all’Ikea


C’era la coppia anziana, spinta lì dalla curiosità e dalla magra pensione: si guardavano intorno smarritinon comprendendo come un mobile potesse essere venduto separatamente dalle sue ante.
C’erano i gruppi di amiche: le incontravi estasiate tra gli scaffali con i carrelli stracolmi di candeline profumate, 
 le ritrovavi litiganti al servizio clienti mentre cercavano di restituire i pacchi che –ovviamente- non entravano in auto o, in alternativa, sbuffanti nel parcheggio mentre tentavano invano di far entrare in una Smart un etnico e sibillino fascio di rami di faggio da arredamento (?!) alto 2m… 
C’era la coppia di amici sorridenti e soddisfatti , rari esemplari di uomo-ikea (quello che si diverte e si attarda tra gli scaffali più delle donne): eccezioni che confermavano la regola del più diffuso esemplare di uomo-odia-ikea  o ragazzi alla prima esperienza nel magico microcosmo svedese… propendo per la seconda ipotesi avendoli ritrovati smarriti nel parcheggio dove non si capacitavano del fatto che certi pacchi non entrassero neppure in una Multipla… 
C’erano poi le coppiette in attesa di bebè,  che si aggiravano sognanti tra gli articoli per bambini, in preda ad una sindrome da acquisto compulsivo della cui portata si sarebbero rese conto solo giunte alle casse. Saranno gli stessi  genitori che, tra qualche anno, ritroverete intenti a rincorrere i pargoli tra gli scaffali, pontificando sulla necessità di “scegliere un solo giocattolo”.
C’erano, ancora, le coppie senza figli alle prese con la difficile-arte-del-dialogo-e-del-compromesso-in-situazioni-di-tensione; qui il maritino ed io abbiamo anni fa distanziato di molti punti i presenti:  dopo un anno di tirocinio matrimoniale e settimane di preparazione  armati di metro, catalogo e Ikea planner, dopo aver annoverato, nelle precedenti puntate
  1. mobili dell’angolo delle occasioni smontati dal maritino nel parcheggio per il trasporto (ancora si vanta di essere l’unico uomo che ha dovuto smontare i mobili dell’ikea subito dopo l’acquisto ma vi risparmio l’originale colonna sonora dell’operazione; 
  2. pacchi aperti in loco e viaggio con armadio-bagno disteso tra i sedili e parzialmente dimenticato in negozio (ce ne siamo accorti a metà strada … per la colonna sonora vedere sopra)
 abbiamo completato l’arredamento della “stanza ibrida”, elevata al rango di “stanzamusicaestudio”; unico imprevisto, al tempo, il modello di scrivania… meno male che esistono i mariti, gli unici in grado di dimenticare le considerazioni estetiche per accorgersi  che un mobiletto porta pc di 73 cm di altezza non entrerà mai sotto una scrivania di 69 cm di altezza e soprattutto determinerà la morte per surriscaldamento del pc in poche settimane… 
C'eravamo noi, oggi, i trettrè, col papà che, di rito, provava tutte le poltrone , Letiziache lo seguiva a ruota ma poi sospirava: "E' ancora picciola per chesta, Letizia, papà!" e mamma che ha desiderato intensamente trasferirsi a vivere all'Ikea... perchè non c'era un ambiente che non mi piacesse, perchè all'Ikea la polvere non si deposita, perchè passano migliaia di persone e bambini ma sembra sempre tutto in ordine, perchè Letizia si accomodava tranquilla a giocare nell'angolo bimbi ricavato in ognuno dei salotti e io avevo l'illusione che avrei potuto vivere comodamente anche in 30 mq... perchè ci sono cucine fantastiche con l'isola, come le sogno da una vita, perchè non dovrei scegliere quali tazze portarmi a casa ma potrei usarle tutte... Leti , dal canto suo, mi assecondava proclamando, in ogni ambiente, "Chesta è mia casa!"... Tutta la sua mamma :-)!
Però sono stata brava e ho resistito alla tentazione di portarmi a casa tutte le nuove verdurine e i dolcetti e la frutta di stoffa per i bimbi... e la fattoria in scatola... e la mini-cucina con accessori... 
Ma ai gessi colorati non ho saputo rinunciare... così come il papà ai trattori di stoffa e Letizia al rumorosissimo "rotolino" con cui ha girato per tutta l'esposizione... e nell'angolo delle occasioni ho coronato il mio sogno con una borsa da lavoro verde fosforescente e un dondolo per Leti...
Giornata epica, dicevo, tra tanta umanità … condita, ovviamente, con le immancabili polpette svedesi (per mamma e papà...) e pasta bio, yogurt e spremuta per Letizia!
 
Alla prossima spedizione!
 

domenica 5 settembre 2010

Tintarella in padella!




Affettato...


Cucinato: 


Gustato!


Questa prima domenica di settembre l'abbiamo festeggiata... "facendo la festa" al nostro primo peperone :-)! Un sughetto semplice semplice, senza soffritto come piace a noi, ottenuto facendo ammorbidire peperoni, aglio a pezzetti e prezzemolo in un dito d'acqua e aggiungendo passata di pomodoro... l'olio a crudo, direttamente nei piatti... Che bontà!!

sabato 4 settembre 2010

Ecco da dove bloggo!

Mi unisco alla simpatica iniziativa di WorldWideMom: ecco la mia postazione!


Si trova nella nostra stanza computer-musica-studio, costruita con amore in attesa di Letizia, esattamente il 5 novembre 2008; eccovi il racconto di quel giorno:

Costruire insieme
Con grande gioia annuncio che la stanza computer-musica-studio è ufficialmente (e completamente) arredata !
Lunedì mattina –provvidenzialmente nell’unica pausa-pioggia offerta dal cielo  - sono finalmente arrivati i nostri pacchi: in dieci minuti abbiamo avuto l’ingresso invaso, senza vie d’uscita praticabili. Il maritino si è messo subito all’opera: con martello, trapano e cacciavite si è trasformato in un mago della falegnameria; ha lavorato senza pause – all’infuori del pranzo – per tutto il giorno mentre io e la piccola cercavamo di renderci utili come potevamo: standogli alla larga il più possibile, evitando (quasi sempre con successo) i consigli non richiesti e, soprattutto provvedendo al vettovagliamento del nostro eroe: pasta al sughetto di melanzane, bistecca e zucchine grigliate!
Martedì è stato il nostro turno: mentre il paparino riposava esausto sul divano , noi (Letizia dava il tempo con i calcetti) abbiamo montato   i ripiani di tutte le librerie e dei porta cd (per inciso il signor IKEA ha perso un po’ di punti nella nostra stima  quando abbiamo scoperto che su ognuno dei 16 ripiani in vetro era attaccata l’etichetta adesiva!), lavato i mobili, pulito il pavimento; compito nostro è stato anche quello dello “smaltimento scatoloni”, ordinatamente accumulati sul balcone che si è per l’occasione trasformato in una succursale dell’“isola ecologica” della nostra città.…
In serata, gran finale tutti insieme : rimontaggio del PC  e sistemazione dei primi oggetti negli scaffali… non riuscivamo a fermarci, era così bello vedere il nostro progetto prendere forma!
A fine giornata eravamo stanchi ma felici; per dirla con l’uomo della mia vita: “E’ stata una faticaccia, ma ne valeva la pena!”… Lo studio è bellissimo, soprattutto perché l’abbiamo progettato e costruito insieme, perché l’abbiamo fatto nell’attesa della nostra bimba  , per rendere la casa più accogliente e pronta a riceverla… Dopo le foto di rito (e la cena, ovviamente) il maritino è andato a lavorare –turno di notte- e io sono rimasta a contemplare e a godermi i nuovi spazi…
Ho imparato. Ho imparato che la fiducia si costruisce giorno per giorno ed è fatta di piccoli gesti che pure richiedono impegno: accettare i propri limiti, lasciar fare, saper affidare all’altro un compito che ci sta a cuore, accettare che lo svolga con metodi diversi dai nostri… ho imparato che lavorare con amore non è sacrificio ma offerta e crescita e potenziamento reciproco… ho imparato, una volta di più, che è bellissimo costruire insieme… anche quando si tratta di mobili IKEA!

venerdì 3 settembre 2010

Un progetto d’Amore più grande


Qualche post fa mi è capitato di usare questa espressione che, forse, ha creato qualche perplessità, così ho pensato di spiegarvela, di spiegarvi ciò in cui credo

Se mi guardo indietro, se guardo alle gioie e soprattutto ai dolori della mia esistenza non posso che trovare un Senso in tutto quello che è successo: la delusione sentimentale di ieri è diventata la felicità di oggi, l’amicizia tradita ha fatto nascere nuove, profonde, vere amicizie, le difficoltà mi hanno resa più forte, nulla mi ha lasciato vuota a lungo, tutto mi ha arricchito… e anche quei dolori, come questo, che è proprio difficile spiegarsi, sono sempre presenti al mio cuore… e trovare loro un Senso nel mio essere migliore ogni giorno è impegno quotidiano…

Ecco, credo che questo valga per la vita di ognuno di noi: non siamo nelle mani del caso ma tra le braccia di un Padre che non si limita a guardarci dall’alto ma si è fatto uomo, povero


immigrato (ricordate a fuga in Egitto?)


orfano di padre (quello adottivo, s’intende)



Un Padre che si è fatto carico dei nostri dolori:

la morte di un amico (e cugino)
 

la tentazione 


il tradimento di un’amicizia 
 

il dubbio e la paura 


la sofferenza



la giustizia ingiusta


la morte in croce…


E che ci ha mostrato che il nostro Destino è oltre il dolore, è Resurrezione…

E questa Resurrezione avviene ogni giorno, quando, fidandoci e affidandoci, leggiamo negli eventi o disperatamente cerchiamo o coraggiosamente costruiamo il Senso delle nostre vite, un Senso che senza dubbio ci trascende, il Senso che non si ferma a noi ma procede nel tempo e ci lega gli uni agli altri, il Senso che da quel Padre è scritto, con Amore infinito, per ognuno di noi…

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