Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath - Happy Birthday

venerdì 30 aprile 2010

Ma lo sapevate che...

...c’è un modo sanissimo e semplice di cucinare l’arrosto o il pollo al forno senza aggiunta di grassi?

Ora, sì, probabilmente lo sapete (lo dice una che per anni è stata convinta di aver ideato per prima l’affogato al caffè), ma, nel caso ci fosse qualcuna come me che si emoziona di fronte a quella che per i più è la proverbiale “scoperta dell’acqua calda”, ecco a voi la ricetta dell’arrosto in crosta di sale di Mamma, che cucina!

E queste sono le foto del mio arrosto (di vitello):

mercoledì 28 aprile 2010

Zo-zo Letizia

No, ma... dico: e questo come me l'ero perso?? Per fortuna c'è mamma Claudia!! Mamma C e mammaF hanno avuto un'idea simpaticissima per un candy insolito che, non so come, mi era sfuggito... eh sì, perchè qui, tra autosvezzamento e pasticci in cucina, di zo-zo sorrisi c'è solo l'imbarazzo della scelta! E' vero, finora non ho pubblicato il faccino della mia bimba per una sorta di timore-pudore di esporla... ma tra le mamme blogger ho trovato tanto calore e tanta sintonia che mi hanno fatto ricredere... eccovi la mia zo-zo Letizia impegnata in un'epica battaglia contro la pasta al forno! Non una ma tre foto... perchè anche così per me è bellissimissima!!!








Un pesciolino all'amo... blog candy

Bim Bum Beta, mamma super-creativa, ha realizzato delle magnifiche bomboniere (e dei geniali sacchettini) per la Prima Comunione del suo Mostrillo... e ne mette in palio una!! E' un segnalibro (per me praticamente uno strumento del mestiere!), annuncia un'estate di mare ed è abbinato ad un libro ricco di spunti... potevo non partecipare? Sono incrociatissima!!

http://2.bp.blogspot.com/_g2G4kWTfx7s/S9dHW4JZV-I/AAAAAAAADFc/lEPIQcSZ-vA/s1600/Candy+segnalibro.jpg

venerdì 23 aprile 2010

Attesa...

In questi giorni Letizia ha la febbre e il mio cuore di mamma batte un po’ più velocemente del solito… A dicembre siamo state cinque giorni in ospedale per una sua infezione alle vie urinarie e, da allora, ogni febbre mi allarma forse più del dovuto... Le analisi hanno per fortuna scongiurato una recidiva e, dunque… non resta che aspettare. Bollicine , puntini rivelatori… o semplicemente che passi. Ecco, da mamma impari anche questo, che, a volte, non si può e non si deve fare altro che attendere ed esserci, presente, vicino ai figli… fiduciosi che anche con la febbre si cresce e che ogni malanno (e ogni dolore) fanno parte di un Disegno più grande d’Amore e di Felicità… e l’attesa si fa, così, naturalmente preghiera, alla mamma di tutte le mamme di cui un bellissimo libro ha messo in campo l’umanità a tutto tondo… E si rinnovano in me i pensieri dell’attesa, legati al nome della mia bambina…
Dal canto suo, Letizia ogni giorno continua a stupirmi… Ecco il suo primo disegno “di senso compiuto”: ha esplicitamente dichiarato che è un gatto e, considerando che quello accanto è quello che le disegno solitamente io, direi che è assolutamente somigliante… e che mi devo impegnare di più ;-)!

martedì 20 aprile 2010

La campagna in città

Nel fine settimana appena trascorso la campagna è venuta in città, i produttori sono venuti incontro ai consumatori… ed è stato un successo, almeno per noi che aspettavamo da tanto un’occasione simile!

Abbiamo deciso di esercitarci per l’estate (opteremo probabilmente per un B&B e per i pasti si dovrà improvvisare) e siamo andati in centro all’ora di pranzo: ci siamo goduti gli animali senza folla:

Abbiamo fatto un pasto molto bucolico: pane e salame per mamma e papà (e il pane era viola, fatto con farina di riso venere!), pane e formaggio per Letizia e pane alle uvette come dessert… Abbiamo ammirato lo spettacolo degli sbandieratori che ha affascinato la nostra piccola (e i tamburi che scandivano il ritmo delle evoluzioni ancora di più!). Durante il pisolino di Letizia ci siamo concessi un giro per gli stand della fiera del libro… E abbiamo provveduto al rifornimento di viveri direttamente alla fonte:

A casa ci hanno seguito la felicità di una domenica diversa, all’aria aperta, tutti insieme, tante leccornie e… buoni propositi!

domenica 18 aprile 2010

L'utile e il dilettevole

A volte, quando siamo stanche, tutto ci sembra un peso… anche i nostri figli, che con sguardo adorante vogliono noi e solo noi… crediamo di non riuscire a star dietro a tutto, a noi stesse, ci sentiamo perse…
A volte, basta cambiare prospettiva:
Oggi mi sono concessa l’estetista, la migliore del mondo.

sabato 17 aprile 2010

Qui si crea

... in cucina e non solo!
Questa settimana sono ispirata… sì, perché, ai fornelli, sono un po’ incostante, alterno periodi di instancabile sperimentazione a momenti di apatia/indifferenza all’arte culinaria in cui ritorno nei ranghi del semplice “preparare-pranzo-e-cena”… il fatto che i periodi di ispirazione coincidano con quelli in cui i pacchi di verifiche iniziano ad accumularsi sulla mia scrivania dovrebbe farmi riflettere… in psicanalisi credo si chiami "fuga"… o "rimozione"… o “mi-trovo-qualcosa-di-urgente -da-fare-così-posso-rimandare-la-correzione-senza-troppi-sensi-di-colpa”… non vi allarmate, correggo, comunque… ma creo, anche, in cucina:
Lasagne agli asparagi
Muffins alle pere e yogurt per il compleanno del mio papà:
Biscotti ai fiocchi d’avena (la ricetta la trovate sul bellissimo blog di vita e fornelli “Fragole a merenda”)
Ma non sono l’unica che crea… basta una vecchia agenda:

venerdì 16 aprile 2010

Emozione

Il primo raccolto della stagione,
dal nostro orto sul balcone:

alla tavola:
Dovevo celebrare… e due granchi surgelati attendevano da mesi nel congelatore così… ecco qui:
Insalatina con polpa di granchio, olio extravergine di oliva, limone e semi di sesamo e girasole!
Un’altra fonte di emozione: ho piantato la misticanza e la lattuga… e il miracolo della vita che germoglia si rinnova:
...mentre sul lampone compaiono i primi boccioli:
E, per concludere, due ringraziamenti: agli amici di Depuriamo, che hanno parlato del mio orto sul balcone, e a TroppoBarba, che ha risolto il mio dubbio amletico: taglio o estirpo?

mercoledì 14 aprile 2010

Tra i libri...

Prima delle vacanze, alla consegna della “lista”:
“Prof, ma come facciamo a scegliere quale libro leggere?”
“Beh, non devi necessariamente scegliere, puoi anche leggerli tutti...” (Sono una volpe, eh?)
“Sì, ehm, intendo, scegliere da quale partire”
“Guarda, io faccio così: vado in libreria, prendo in mano il libro, apro a caso e leggo una pagina: e lascio che sia il libro a parlarmi…”
“Ma una pagina a caso? Nel mezzo? E se poi non riesco a fermarmi?”
“Vuol dire che quello è il tuo libro, hai trovato la risposta.”
“…”

Al ritorno dalle vacanze:
“Prof, ho usato il "suo" metodo… ha funzionato! Mi è piaciuto tantissimo!”
“Prof, ho passato tutta la mattina in libreria senza rendermene conto!”

Piccolalory vs Play Station e simili: 1-0

Se siete librai, non odiatemi troppo… alla lunga mi ringrazierete, spero…

P.S. Il mio primo consiglio sono state (e restano) le biblioteche… ma l’accesso indiretto ai libri con la mediazione di impiegati non sempre cortesi e disponibili non è il massimo per stimolare gli adolescenti…


http://cosafarequandopiove.files.wordpress.com/2010/02/leggere.jpg


martedì 13 aprile 2010

Yogurt di capra

La necessaria premessa è che adoro i prodotti a base di latte di capra: per me hanno il sapore dell’infanzia, del mare, delle vacanze trascorse, bimba di cinque anni, in una casetta in Calabria arrampicata sui monti e affacciata sul mare… ricordo il faro di Messina che occhieggiava di sera e mio padre che friggeva il pesce per me che glielo rubavo dal piatto e correvo per tutta la casa, ricordo la sveglia alla mattina al suono delle campanelle delle capre che un pastore guidava sotto le nostre finestre… ci vendeva il formaggio… e quel sapore si è incastonato nella mia memoria come uno dei ricordi più preziosi e cari…

Ecco, da qualche anno ho riscoperto quel gusto, i prodotti a base di latte di capra sono entrati nella grande distribuzione e ho avuto modo di sperimentare il buonissimo yogurt di capra… che prezzi, però! Un vasetto costa quasi 1 Euro e 50 centesimi!

Inutile dire che, non appena ho iniziato a produrre lo yogurt da me, ho accarezzato il proposito di sperimentare l’autoproduzione con latte di capra… e sono felice di annunciare che l’esperimento è perfettamente riuscito!

Ho trovato il latte di capra a lunga conservazione (preferisco usare il latte UHT perché la sterilizzazione cui viene sottoposto, pur rendendolo meno nutriente, garantisce l’eliminazione di quei batteri che possono compromettere la proliferazione dei fermenti… e, in sostanza, consente una produzione più rapida, senza rendere necessaria la bollitura del latte) ma parzialmente scremato, poco adatto per la produzione dello yogurt… così ho miscelato 1/3 di latte di capra con 2/3 di latte vaccino intero… il risultato è uno yogurt dall’inconfondibile aroma caprino, ma molto delicato! Un bontà che non è più un lusso!

http://emigrationfordummies.files.wordpress.com/2009/10/capra204.jpg

lunedì 12 aprile 2010

A teatro

Trascurando che:

  1. prima delle vacanze ho sequestrato Excalibur (proprio ben fatta, di carta e scotch, rinforzata, con tanto di impugnatura e iscrizioni) mentre veniva brandita in ultima fila non appena la sottoscritta (intenta a spiegare, in pieno furor didattico, la profondità della tragedia greca ad una classe PER LO PIU’ stranamente coinvolta) si girava (ma vorrei ricordarvelo, le Prof. di Italiano vedono TUTTO!!);
  2. se dovessi sequestrare tutto quello che vedo sotto e sopra i banchi di certi alunni della suddetta classe avrei un vero e proprio arsenale (ah, no, dimenticavo che ultimamente vanno di moda le pipe, ricavate con tali e tanti materiali di cancelleria che i fans del riuso creativo resterebbero senza parole);
  3. mentre spiego qualunque cosa, presi da non so quali raptus pindarici, muoiono dalla voglia di raccontarmi dell’ultima bomba che hanno fabbricato (ma poi passano l’intervallo a disegnare l’eroe e l’antieroe alla lavagna)…

Ecco, dicevo, trascurando tutto questo, la sottoscritta, comunque molto affezionata alla suddetta classe (sindrome di Stoccolma??), ha deciso di portarla a teatro…

Perché? Perché molti di loro non ci erano mai stati, qualcuno magari non ci tornerà più... o di certo non ne avrà mai il desiderio, se non sperimenta l’emozione di uno spettacolo che si fa tale poco per volta, in quel momento, davanti ai suoi occhi…

Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore. Un dramma che mi emoziona e mi commuove ogni volta. Un dramma difficile, a maggior ragione per ragazzi di tredici/quattordici anni… un dramma che, di certo, non lascia indifferenti.

Oggi era il grande giorno. Non a tutti è piaciuto, non tutti hanno capito nonostante la preparazione e la lettura… domani ne parleremo. Di certo già oggi posso dire che sono fiera di loro, per come si sono comportati, per come hanno ricambiato la mia fiducia.


http://www.comune.novara.it/citta/monumenti/image/TeatroCoccia.jpg

sabato 10 aprile 2010

Gita di primavera!

Ebbene sì, dopo ben sedici mesi siamo riusciti anche noi a fare una gita al lago!

Giovedì, complice una bella giornata di sole e una licenza inaspettata per il marito ci siamo avventurati verso il lago d’Orta… La gita doveva prevedere anche il pic-nic ma poi, tarda tu che tardo anch’io, è arrivato mezzogiorno… e ci è sembrato più sensato pranzare a casa – anche se con i panini- per poter approfittare del viaggio in macchina per il pisolino di Letizia… In effetti la cucciola si è addormentata ed io mi son potuta godere il paesaggio fuori dal finestrino e le chiacchiere col maritino: le acacie ancora addormentate non palesavano segni di primavera imminente… ma poi, improvvisamente, ecco un’esplosione di fiori e profumo: una magnolia! E un prato di primule, un ciuffo di narcisi, marito e moglie intendi a dissodare l’orto… i campi arati, tutt’intorno, meno di quanti ne ricordassi, purtroppo… una rotonda che non c’era e quella casa diroccata rimessa a nuovo e tradotta in negozio… è stato anche un viaggio nel tempo, lungo quella strada percorsa tante volte in sella alla moto… e tanto spesso in autobus, verso la mia prima scuola di Prof… Ecco il paese dove eravamo andati a contrattare per l’acquisto di un tandem, e la strada che porta al paese delle cicogne, e quel ciliegio scoperto e assaporato da fidanzati… Quanto mi sembravano sbiaditi e lontani i ricordi di quella vita in cui ancora Letizia non c’era!

E’ stata una giornata bellissima: abbiamo dato da mangiare alle paperelle il pane secco portato da casa; abbiamo gustato un gelato… ognuno il suo!! Abbiamo scoperto una bellissima passeggiata in riva al lago, nascosta… abbiamo salutato bau-bau e ascoltato pettirossi cantare, abbiamo scattato tante fotografie e inseguito le bolle di sapone… Il ritorno è stato un po’ più faticoso, la stanchezza si faceva sentire… e l’eccitazione della giornata ha reso problematico l’addormentamento della piccola di casa… ma che bellezza festeggiare tutti insieme la primavera!!


giovedì 8 aprile 2010

Pane di mamma

Riuscite ad indovinare cos’ha di particolare questo pane (a parte il ripieno di spezzatino di maiale e funghi trifolati)?

Ebbene l’impasto l’ho fatto… con il mio latte! Ok, questa volta con l’autoproduzione ho esagerato… prendetevela con loro, per questo riuscitissimo pesce d’aprile! Nella mia dabbenaggine (il marito ancora mi prende in giro) ci sono cascata e sono passata all’azione… Dovete sapere che ho avuto un inizio di allattamento decisamente difficile, con ragadi dolorosissime fino ai cinque mesi, ne parlerò… ma, insomma, per non divagare… ho il congelatore pieno di mio latte! I primi barattolini, scaduto l’anno (periodo massimo per cui è consigliata la conservazione), li ho stupidamente buttati via (mi piange ancora il cuore)… in effetti delle amiche (parlerò anche di loro) mi hanno poi fatto notare che potevo usarlo per il bagnetto di Letizia (come Poppea, sì!), poiché fa benissimo alla pelle e in molti casi è usato come tonico per le dermatiti dei bimbi (qualche goccia di latte di mamma è sufficiente a “disinfettare” il capezzolo dopo la poppata e a facilitare la cicatrizzazione in caso di lesioni), o come rimedio in caso di otiti/congiuntiviti… insomma, forte di questi consigli, gli altri barattoli sono rimasti gelosamente custoditi…
Ma il congelatore langue, dopo sedici mesi senza essere sbrinato… e anche per gli ultimi vasetti si avvicinava la scadenza che mi avrebbe scoraggiato dall’utilizzarli per preparazioni alimentari… così, quando ho letto il post di Francesca, ho deciso di mettere in pratica l’idea che mi frullava in testa da un po’… che era quella di provare a fare lo “yogurt di mamma”… non provateci, non viene, sembra di sì ma si solidifica solo in superficie… e il pane? Ecco, mi avanzavano tre vasetti ormai decongelati, la yogurtiera era al completo, dovevo inventarmi la cena, il lievito stava per scadere… insomma… è stata un’improvvisata… riuscitissima e che mi ha consolato per il fallimento dello yogurt! Il pane sembrava più dolce di quello che faccio di solito, ma credo più per il fatto che non ho adeguato la quantità di sale in proporzione alla farina… il marito era un po’ scettico… ma, alla fine , tutti abbiamo gradito molto il risultato… inutile dirlo… soprattutto Letizia!

mercoledì 7 aprile 2010

Le cose che piacciono a me


…Prati verdi, cieli pieni di stelle,
gocce di pioggia sul verde dei prati...

...Sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore il colore del tè,
ecco le cose che piacciono a me.

Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè,
ecco le cose che piacciono a me.

Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco piquet,
ecco le cose che piacciono a me.

Se son triste, infelice, e non so il perché,
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me.

Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro ai bignè,
ecco le cose che piacciono a me.

Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè
ecco le cose che piacciono a me.

Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perché
ecco le cose che piacciono a me.

Se son triste infelice e non so il perché,
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me.


Francesca mi ha invitato (grazie!) a scrivere dieci cose che mi rendono felice… e a me è venuta in mente questa canzone, tratta dalla versione italiana del film “Tutti insieme appassionatamente”… Ecco… Amo riscoprire ogni giorno la bellezza nelle piccole cose che mi circondano: sapori, odori, frammenti di realtà che ricordano come sia preziosa e unica la vita; amo trascorrere il tempo con le persone a me care: ridere, scherzare, passeggiare, parlare di tutto, fare progetti; amo il mio lavoro, insegnare; amo cantare, soprattutto in coro, e suonare; amo leggere e scrivere; amo cucinare; amo andare in bicicletta; amo conoscere, imparare, scoprire, capire; amo entusiasmarmi, in tutto quello che faccio, amo condividere tutte queste cose con Letizia, e riscoprirne ogni giorno il sapore attraverso i suoi occhi pieni di meraviglia e di entusiasmo: amo salutare il treno, ascoltare il canto degli uccelli, cantare "Heidi" in bicicletta, annaffiare i fiori, fare "cara cara" all'erba, inseguire i gatti di nonna, giocare a "scappa scappa" per sentire la sua risata argentina, disegnare bimbi, spingerla sull'altalena, mangiare un gelato, sfogliare i libri di ricette.. amo Amare e farle amare la vita... Sono andata un po’ oltre… ma anche questo parla di me, no?

Il canto degli uccelli

Giorni fa, non era ancora arrivata la Pasqua, era una giornata fredda di primavera, il cielo velato di nuvole, in piena consonanza con l’attesa davanti al sepolcro… E tuttavia ho portato Letizia al parchetto: le vacanze scorrono veloci e in casa siamo state fin troppo, ho voglia di aria, di natura… anche se solo assaggiata in mezzo alla città. Ho tanto desiderio delle “mie” montagne ma a mio marito le ferie in occasione delle festività sono interdette… e così siamo rimasti in pianura… Va bene così, posso coccolarmi la casa e i miei Amori, mettere in atto buoni propositi con ritmi meno frenetici di quelli di mamma lavoratrice… Siamo andate al parchetto vicino casa, dicevo, quello della mia infanzia, quello pieno d’erba e di alberi tra poco in fiore, quello in cui è impossibile non sporcarsi di terra, grazie agli instancabili lombrichi… e lì abbiamo imparato a distinguere il canto degli uccelli tra i rumori della città… che dolcezza quel ditino sollevato verso il cielo e quegli occhi spalancati e sorridenti al primo accenno di canto!

Solo una cosa mi ha lasciato perplessa: il parchetto, fatta eccezione per noi e per i pettirossi, era deserto!

Dove sono i bambini?

Tra poco ritorniamo tra le altalene ma oggi c’è uno splendido sole: saremo più fortunate?


http://www.maurolasca.it/images/pettirosso_01.jpg

lunedì 5 aprile 2010

La cena perfetta in sette minuti (scarsi)

Stasera sono fiera di me: ho improvvisato una cena sana, originale, gustosa tendente al dolce, completa per apporto nutritivo, leggera, prevalentemente bio… in meno di cinque minuti e con il frigorifero quasi vuoto!!!

Avevo da tempo una batata e una zucca bio nel mio cesto delle verdure: le ho sbucciate e tagliate a tocchetti, infilate in microonde con un po’ d’acqua per 5 minuti, frullate con un po’ di latte, aromatizzate con pecorino e olio toscano robusto… non ho fatto in tempo a fotografare il risultato, Letizia se l’è divorato… son soddisfazioni!!

domenica 4 aprile 2010

Resurrezione

Tutto è salvo
niente è perduto
tutto è redento.
Noi, con le nostre debolezze, con i dubbi, le mancanze,
con la nostra umanità
nella nostra umanità
resi eterni, sacri
da un Amore
Incondizionato

Buona Pasqua a tutti!

sabato 3 aprile 2010

Mani in pasta

Cosa fare in un lungo pomeriggio di pioggia?
Approfittare delle preziosissime istruzioni di Claudia per giocare con la pasta di sale…

Constatare che i biscotti sono finiti e rimediare con una ricetta super-veloce in tempo per la merenda...


Abbiamo preso spunto da qui ma abbiamo usato il cremor tartaro come agente lievitante e l’olio extra vergine di oliva al posto di quello di semi; ecco la nostra versione della ricetta:

  • 60 g di farina di mais
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di zucchero
  • 60 g di olio extravergine di oliva
  • 1 uovo
  • 1bustina di cremor tartaro
In meno di 4 minuti in microonde (funzione crisp) erano pronti e, accompagnati dallo yogurt, sono stati molto graditi da Letizia!



Infine, già che eravamo con le “mani in pasta”, abbiamo preparato la cena!


LinkWithin

Related Posts with Thumbnails