Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath - Happy Birthday

domenica 28 marzo 2010

Poncho-coperta di primavera!!


Quest’inverno il mio ingegnoso maritino si era, in due mosse, ricavato un poncho per le pennichelle sul divano da una coperta di pile: era stato sufficiente piegare in due la coperta e praticare un’apertura sufficientemente larga per farci passare la testa… et voilà!
Così, stamattina, quando ho scoperto che tutti i giubbottini primaverili regalati a Letizia erano diventati ormai troppo piccoli, approfittando della nostra scorta di pile Ikea, le ho realizzato rapidissimamente un poncho-coperta primaverile, abbastanza caldo per riparare dalla brezza e dal fresco dell’ombra, abbastanza areato per non farla sudare e per farla muovere in libertà!
Letizia, entusiasta, ha iniziato a sfilare per casa… A vederla così, ho pensato che potrei riciclare l’idea anche per un costume di carnevale da cappuccetto rosso, non trovate?

sabato 27 marzo 2010

Mi date un consiglio?

Ho promesso ai miei alunni di prima un elenco di titoli, libri tra i quali scegliere cosa leggere da qui fino alle vacanze estive (comprese)… e mi sembra carino girare a voi la domanda: qual è stata la lettura più significativa della vostra adolescenza? Il mio spirito è questo... Scrivete, scrivete Sorriso!

Partecipo...

...al Blog Candy di Nati per delinquere! Per i premi deliziosi e per promuovere questo bel blog a quattro mani, sempre ricco di spunti interessanti! Resto incrociatissima in attesa dell'estrazione:-)!

venerdì 26 marzo 2010

Raccontando la primavera...

Volevo accogliere l’invito di Mens Sana e raccontare la primavera per me… ne è nata una poesia... allora ripropongo quello che avevo scritto qui e, accanto ai miei modesti pensieri, scelgo la pioggia nel pineto come sottofondo poetico… il link è a Claudia de lacasanellaprateria: il suo blog è un tripudio di primavera e la bellezza dei suoi bimbi il miglior inno alla vita :-)!

Primavera

Primavera è risveglio, stropicciato
torpore, stupore di un fiore che prima
non c’era; primavera che cambia,
che piove, leggera, si oscura
di giorno, risorge al ritorno
del sole tra i monti, si tinge di canti
di merli felici che trillano amori,
di nuovi colori che timidi
affiorano tra zolle ubertose;
primavera selvaggia, furiosa, fremente,
si scioglie nel flusso dell’acqua corrente,
mai ferma, vivace,
la guerra la pace,
l’Amore
che freme, che danza,
che tace.


Orto sul balcone: work in progress

Nonostante il gelo, la neve e un marzo proverbialmente pazzerello sono felice di annunciare che le mie piantine sono tutte spuntate!!

Ecco la rucola:


La camomilla:




E l'insalatina (per la quale ho probabilmente sottostimato il vaso):



E anche il mio frutteto sul balcone inizia a vestirsi di primavera:
Le more tredici giorni fa: E adesso:




I lamponi profumati prima: Ora:



E i lamponi tradizionali:



Anche il pero nano sta mettendo le prime foglie:



BENVENUTA PRIMAVERA!!
Per chi fosse interessato a cimentarsi in questa impresa consiglio il sito (e il libro) di Erbaviola e questi tutorial video... buon lavoro Sorriso!

giovedì 25 marzo 2010

Cucina vegetariana 2

Continua la mia ricerca in cucina; questa settimana ho sperimentato:
frittata con peperoncini dolci


(Cena rimediata in frettissima causa frigo quasi vuoto)
Risotto alle mele


(Ispirazione rubata ad un’agenda 2010… ottima per consumare in bellezza un po’ di mele che rischiavano di diventare vecchiotte… ma che, soprattutto, mi ha svelato il mondo dei risotti “alternativi” a base di frutta; prossimo esperimento in agenda: risotto pere e gorgonzola!!)
Seitan alla piastra:


(Questa è stata la sorpresa più gradita della settimana: l’ho comprato perché in offerta e per pura curiosità… e ho scoperto che mi piace più dell’arrosto!).

E, infine, Topinambur gratinati con besciamella… che non ho avuto il tempo di fotografare! Anche in questo caso era il primo incontro/esperimento con questi tuberi dalla consistenza di patata e dal retrogusto di carciofi… assolutamente promossi; mi riprometto solo di farli cuocere un po’ di più, la prossima volta…

Stasera, però, causa marito che intonava a gran voce (l’ha messa anche come suoneria del cellulare :-/) “Io credo, risorgerò” in piena atmosfera quaresimale da astinenza da carne (ma preciso che ha gradito e divorato tutto con gusto, attingendo anche dal piatto della qui scrivente consorte, come da tradizione), ho ceduto:

L’Amore è fatto anche di compromessi, in fondo, no Animoticon?

mercoledì 24 marzo 2010

Cinque minuti per ritrovarsi

In questi giorni sono proprio stanca… sarà la primavera, sarà che Letizia è al suo primo raffreddore e io non sono serena, saranno i consigli di classe… ma sono stanca… oggi sono tornata a casa… e mi sono tuffata senza fermarmi a far mille cose insieme – scelta tra le meno consigliabili e più destabilizzanti, visto che poi non si conclude nulla e l’entropia aumenta…- torna il marito e mette in sottofondo Guccini… ora, a me piace molto Guccini… ma non lo sopportavo, mi sembrava una lagna, desideravo il silenzio (e capivo, dopo anni, mia madre al ritorno da scuola)…

Allora mi sono fermata, cinque minuti… ho deciso che avrei preparato un pranzetto con cura, infischiandomene dell’entropia, ho focalizzato e rallentato… cucinare, per me, è terapeutico; be’, dopo poco cantavo Guccini tutta felice…

Ecco, a volte, bastano cinque minuti.


Esserci...

E’, in fondo, l’unica cosa che i bimbi, i figli, ci chiedono… ed è anche la più difficile… parlo da mamma-e-prof. che ha forse più tempo per stare a casa, rispetto ad altre mamme lavoratrici… ma che ha anche la mente costantemente occupata da programmazioni, compiti da correggere, da ogni singolo alunno da valorizzare, dalle lezioni da preparare… e i bimbi lo sentono, sentono che stiamo ma non ci siamo, per stanchezza o preoccupazioni…

Però.

Però quando davvero si riesce, ad esserci, a lasciar fuori tutto e a dedicarsi a loro, a scendere nei loro occhi, nelle loro piccole mani, nei loro 90 (?) cm… allora la sintonia è perfetta, allora si riesce a pulire casa senza ansia e a trasformare tutto in un gioco, si preparano biscotti, si rallenta… sono giornate bellissime…



domenica 21 marzo 2010

Trasloco

Non me ne vogliano i miei (venti)cinque lettori… trasloco, ancora… o meglio, il blog gemello cambia sede e si trasferisce da splinder a blogspot…

Perché?

Perché su blogspot sono la maggior parte dei blog che seguo di più, con delle funzionalità che su splinder non trovo… e per non impazzire con i mille login.

Il mio primo blog resta, per ragioni affettive, come già avevo spiegato… e continuerò ad aggiornarlo anche per salvare la continuità dei ricordi… nulla verrà cancellato, non so liberarmi dei calzini bucati, figuriamoci dei miei pensieri, anche se in bit e anche se duplicati A bocca aperta!

Quindi, d’ora in poi, potete continuare a leggermi su http://piccolalori.spaces.live.com/

e qui:

http://giornopergiornopiccolalory.blogspot.com/

Sono ospite su DePuRiamo!

Un sito che promuove il riuso, la creatività, la lotta allo spreco, vi troverete barbatrucchi e ricette bim bum bam, suggerimenti e piccoli passi verso un mondo migliore… l’ho scoperto grazie a Claudia de lacasanellaprateria e l’ho ritrovato su FB… mi sono immediatamente sentita in sintonia con la filosofia dei suoi ideatori e da un commento è nata una “recensione” a questo mio post.. grazie!

sabato 20 marzo 2010

Cucina vegetariana... Proviamo!

Vi ho già accennato qui: sto scoprendo la cucina vegetariana; per ragioni di salute e di sostenibilità, per curiosità e voglia di sperimentare, di provare sapori nuovi e nuove combinazioni… e anche un po’ per caso, visto che nel mercatino dell’usato che adoro frequentare ho trovato un libro di ricette a tema… ed ecco il mio ultimo esperimento: hamburger di soia e fiocchi d’avena:

La ricetta base l’ho trovata qui: in casa avevo latte fresco intero e ho usato quello al posto del latte di soia; nell’impasto, poi, ho aggiunto semi di sesamo, oltre all’erba cipollina… beh, questa è l’unica foto che sono riuscita a scattare, sono spariti subito! Assolutamente da provare!

Se poi siete di fretta è sufficiente tenere in dispensa una pasta un po’ particolare (quella che ho provato io è di riso e mais) e condirla con ricotta di pecora fresca e dura per un pranzo veloce, leggero ma completo:

E infine l’ultima creazione: pesto di rucola... Di solito cucinavo la rucola con la pasta, ma si sa che le verdure cotte perdono buona parte delle loro vitamine e dei sali minerali, così, ispirandomi liberamente ad una salsina trovata qui, ho infilato nel mixer: rucola,olio extra vergine di oliva, robiola di capra, uno spicchio d’aglio…

Questo è il risultato:

E’ delizioso sulla pasta: non ci ho aggiunto sale, quindi una spolverata di pecorino è l’ideale per dare il tocco finale (non ho avuto il tempo di fotografare, si è volatilizzata)… e stasera la proverò accompagnata dal salmone affumicato su questi crackers -ai semi di sesamo e di finocchio- la cui preparazione ha tenuto impegnate me e la piccola Letizia in questo uggioso pomeriggio di pioggia, febbre e mal di gola:

E, per finire, una buona spremuta a quattro mani! Buon appetito!

lunedì 15 marzo 2010

Le lezioni più belle

“Queste sono le lezioni più belle, Prof.!”

Passerei ore ad ascoltare le vostre domande, a cercare con voi le risposte, a dirvi quello che la vita mi ha insegnato, a sentire cosa sognate voi… ma non sono qui per insegnare religione, né filosofia… sono qui per insegnarvi letteratura. Però fidatevi. Se vorrete ascoltarmi, seguirmi, vi prometto che in quello che studieremo ci sarà tutto questo e ancora di più: ci sarà religione, filosofia, ci saranno tante domande e qualche risposta… questo, in fondo, son qui per insegnarvi: non solo ad interrogare la vita, come già fate, ma a trovare, costruire, se necessario, le vostre risposte, ascoltando la voce degli altri, la voce del tempo, la voce degli uomini più grandi… a non accontentarvi mai di quanto è preconfezionato, di quanto è opinione diffusa, di quanto è luogo comune; ad andare a fondo, consapevoli che –parafrasando John Waters- il nostro tempo non è infinito, la nostra curiosità sì… e che- parafrasando Terenzio- siamo uomini e nulla di ciò che è umano può -nè deve- restarci estraneo o indifferente…

sabato 13 marzo 2010

Quotidianità sana e sostenibile

Soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”- quando si diventa mamme si trasforma in un imperativo, se non più urgente, sicuramente più sentito, concreto… le generazioni future hanno il volto di mia figlia… e, del resto, da mamma di bimba che si è “auto-svezzata”, sono diventata molto più consapevole nei consumi: leggo gli ingredienti di ciò che compro, la provenienza… cose che -a dirlo adesso me ne vergogno- prima, il più delle volte, trascuravo.
Essere genitori rende ogni giorno migliori, lo ripeto spesso.
Così mi impegno con sempre maggior coinvolgimento in una quotidianità a impatto zero… e scopro che è uno stile di vita che mi dà molte soddisfazioni… e che l’ecologia è spesso sinonimo di risparmio!
I miei piccoli passi verso un presente/futuro più puliti li raccoglierò in questa categoria, oggi vi lascio le foto del mio frutteto sul balcone, appena inaugurato:




E con i progressi della mia rucola in serra:





E in germogli:

giovedì 11 marzo 2010

No-Poo e superfluo

Ho appena finito di lavarmi i capelli… li osservo: lucidi, morbidi, puliti… Sono piacevolmente meravigliata dal mio primo esperimento di NO-POO!
Il NO-POO l’ho conosciuto attraverso il blog di kosenrufu mama, qui trovate tutte le spiegazioni su come si possono lavare i capelli senza shampoo… Come suggerisce Ester nel suo aggiornamento, anch’io ho usato una pastella di acqua e bicarbonato per il lavaggio, le dosi le ho calcolate ad occhio: l’ho massaggiata sui capelli come shampoo, l’ho lavata via subito, poi ho risciacquato con un cucchiaio di aceto (ho usato quello bianco, di vino, perché non avevo quello di mele) e abbondante acqua.
Il risultato, dicevo, dà soddisfazione… e fa riflettere: quante cose superflue questa società basata sui consumi ci fa ritenere indispensabili! 
A chi si volesse cimentare consiglio di usare dei guanti per la pastella di bicarbonato, soprattutto se si ha la pelle delle mani già provata dal freddo... ah, acqua e bicarbonato è l'ideale anche per pulire pettini e spazzole, lasciateli a bagno per un po' e vedrete... risultato garantito!

Avanzi...

…Una confezione di lenticchie dimenticate in fondo alla dispensa e ormai scadute da due anni; una manciata di fave secche e il fondo di una busta di riso con piselli che avevano subìto la stessa sorte funesta… A volte la mia incapacità di buttare dà i suoi frutti: gli avanzi si sono trasformati in materia d’esperimenti per Letizia in un poetico -ma lungo- pomeriggio invernale… in primavera: 




Il pentolino poi, ha subito una metamorfosi che lo ha reso… mandolino: 


 Ma il confronto con la “cacalla” di papà era impari, così abbiamo preferito colorare i disegni improvvisati da mamma:


…per finire col cantare Heidi e guardare un cartone della Pimpa
Ed è arrivata l’ora del bagnetto!!

mercoledì 10 marzo 2010

Neve di marzo

Oggi, al mio risveglio, la vista dalla finestra era questa:

Ora, poiché so che:
quando ci saranno 40° all’ombra,
quando saremo insofferenti anche in mutande,
quando le zanzare ci daranno il tormento,
quando l’afa ci taglierà le gambe e toglierà le forze,
rimpiangeremo questo freddo… sospendo la voglia di primavera e mi godo questa neve di marzo!
Che, oltretutto, è una neve speciale, diversa da quella di questo lungo inverno… l’avete notato? E’ una neve fine, leggera, che resta sospesa nell’aria e crea, se si osserva il cielo nei coni di luce dei lampioni, quell’effetto di vertigine che tanto assomiglia alla sensazione di volare… ecco, insomma, da inguaribile ottimista, oggi, mentre andavo al lavoro in auto, scontrandomi con i fiocchi che turbinavano, ero felice di questa inaspettata coda d’inverno! Anche perché è stata l’occasione di superare la mia paura di guidare con la neve Sorriso!
Una sola cosa mi preoccupa: il destino del mio orto sul balcone, che, fidandomi di un accenno di primavera, avevo iniziato a seminare… spero che la serra, prezioso e graditissimo regalo del maritino, basti a proteggere i miei semini dal gelo!

lunedì 8 marzo 2010

Festa della donna

Tante donne e care amiche la rifiutano… per ottime ragioni, solitamente: perché è diventata l’ennesima festa commerciale, perché è davvero triste, umiliante e mortificante vedere le donne che imitano gli uomini nelle loro peggiori performance, dimenandosi scompostamente sotto un palco ripieno di spogliarellisti, perché la festa delle donne dovrebbe essere tutti i giorni, non all’insegna della parità –troppo spesso intesa come omologazione in cui la donna è necessariamente perdente- ma nel rispetto delle specificità dei generi…
Però.
Non è eliminando la festa della donna (che, del resto, è anche giorno di commemorazione) che si conquista il rispetto quotidiano per il genere femminile… anzi… il mio timore è che si rinunci all’ennesima occasione che rammenti l’importanza di un atto di gentilezza… un fiore è un segno, per avvicinarsi o riavvicinarsi, un omaggio, un gesto di attenzione, sempre e comunque, e le occasioni “istituzionali” servono anche per questo… Gli uomini –si sa- raramente comprendono i retroscena dei rifiuti femminili… non solo, l’ostilità ostentata da alcune donne per questa festa rischia di confonderli e inibirli ulteriormente in un’epoca in cui i motivi di confusione/inibizione sono già troppi… insomma, in una realtà declinata spesso purtroppo ancora solo al maschile, una rivendicazione si trasforma presto in semplice rifiuto… perciò festeggiamo, ognuna a suo modo, possibilmente valorizzando e non prostituendo la femminilità… ma festeggiamo e facciamoci festeggiare Animoticon!

domenica 7 marzo 2010

Produrre da sè

Di quanta gioia mi dia fare il pane ho già scritto… produrre da me è diventata la passione di cui, tempo permettendo, indago via via nuovi ambiti: ho recuperato e rimesso in funzione la yogurtiera di mia madre, e, guidata dalle preziose istruzioni trovate qui, ho realizzato il mio primo buonissimo yogurt per la colazione di Letizia…


La macchina da cucire aspetta che io trovi il tempo di andare a seguire la prima lezione, i ferri da maglia lo stesso… ma nel frattempo, senza indugi, al primo accenno di primavera ho ripulito la serra sul balcone e seminato le prime piantine del mio orto in vaso: rucola, camomilla e insalata!


Perché auto-produrre, quando, con poca spesa, si può trovare di tutto?
Perché è bello: dà una grande soddisfazione vedere, assaporare i frutti del proprio lavoro… è un modo per riappropriarsi del tempo, di ritmi più naturali, per esercitare la pazienza dell’attesa… e trovare nuove occasioni di gioco con la piccola Letizia Sorriso!
Perché è buono: il profumo di pane che si diffonde per casa è meglio di qualunque deodorante per ambienti artificiale, per non parlare del sapore, della consistenza, soffice anche dopo giorni; lo yogurt fatto in casa è delizioso: di una compattezza e dolcezza naturale rare negli yogurt commerciali… e “vivo” per definizione Animoticon! Quanto agli ortaggi, ricordo ancora la frittata di mini-zucchine e i sughetti di mini-peperoni di due estati fa!!



Perché è sano: garantisce il controllo diretto delle materie prime e del processo produttivo… e non è poco in una realtà in cui lo scandalo alimentare è, purtroppo, sempre dietro l’angolo… e poi, avete mai letto cosa c’è nel pane, ormai sempre più raramente artigianale, che si acquista in negozi che assomigliano sempre più a gioiellerie?


Perché è ecologico: meno rifiuti, meno scarti (imballaggi vari), meno inquinamento!
Perché, infine, è anche economico; qualche esempio: 1l di latte UHT intero costa 0,45 €; uno yogurt (125ml) per “inseminare” 0,30€; risultato: 1l di yogurt a meno di 1€ (considerando anche la corrente elettrica), del valore commerciale di minimo 2,40€; 1 kg di farina: 0,29€ (se bio, in media 1€); lievito: 0,09€ (un cubetto a me basta per quattro impasti da 500gr l’uno); latte: 0,45€ al litro (sufficiente per 5 impasti da mezzo kg): 1kg di pane, esagerando, ci costa 0,30€… ben lontano dal prezzo del pane al kg… senza contare la possibilità di variare e sperimentare praticamente a costo zero!
E allora, buon “fai da te” a tutti!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails