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Daisypath - Happy Birthday

sabato 25 dicembre 2010

Natale di Madre

"...sudavo. appoggiata di schiena mi tenevo il pancione con due mani per aiutare le mosse del bambino. L'incoraggiavo a bassa voce, col respiro corto. Lo chiamavo.
Le bestie alle spalle mi davano forze. Le gambe mi facevano male per la posizione. Mi inginocchiai per farle riposare. "Affacciati bimbo mio, vienimi incontro, mamma tua è pronta a prenderti al volo appena spunta la tua testolina"... parlavo e soffiavo, a un colpo più forte, una spallata di Ieshu, mi alzai di nuovo in piedi appoggiandomi alla mangiatoia.
Le bestie ruminavano tranquille, c'era pace. Iosef aveva scelto un buon posto per noi. "Bel colpo Ieshu, un altro così e sei fuori, ecco ti aiuto, spingiamo insieme, le mani sono pronte a raccoglierti, via?" Via, è uscita la spalla, l'ho toccata, poi è rientrata, ma subito dopo di slancio Ieshu ha messo fuori la testa, l'ho avuta tra le mani, mi sono commossa, mi è scappato un singhiozzo e sul singhiozzo è venuto fuori tutto e l'ho afferrato al volo...
L'ho alzato per i piedi per liberare i polmoni e fare spazio al primo vento che forza l'ingresso chiuso del respiro. Ieshu ha inghiottito aria senza piangere.
Faccio mosse esperte senza conoscerle. il mio corpo fa da solo, esegue. Non l'ho istruito io. Odoro la creatura perfetta che mi è nata, posso allentare il nervo attorcigliato del sospetto: è maschio, è la certezza, non più una profezia. È maschio primogenito in terra di Iosef e Miriàm, carne da circoncidere, oggi a otto. È maschio, l'ho fatto io. sgusciato sano in mezzo all'acqua e al sangue, il corpo esulta insieme a quello di ogni donna che mette al mondo l'altro sesso, perchè è un regalo a noi. 
Ho tagliato il cordone, un solo taglio, ho fatto il nodo del sarto e ho strofinato il suo corpo in acqua e sale. Eccolo finalmente. L'ho palpato da tutte le parti fino ai piedi. L'ho annusato e per conferma gli ho dato una leccatina. "Sei proprio un dattero, sei più frutto che figlio."  Ho messo l'orecchio sul suo cuore, batteva svelto, colpi di chi ha corso a perdifiato. Al poco lume della stella l'ho guardato, impastato di sangue mio e di perfezione. "Somiglia a Iosef." Così ho voluto vederlo. "Tuo padre in terra è uomo coraggioso, tu gli assomiglierai." Mi sono stesa sotto la coperta di pelle e l'ho attaccato al seno. 
Il bue ha muggito piano, l'asina ha sbatacchiato forte le orecchie. E' stato un applauso di bestie il primo benvenuto al mondo di Ieshu, figlio mio. Non ho chiamato Iosef. Gli avevo promesso un figlio all'alba ed era ancora notte.
Fino alla prima luce Ieshu e' solamente mio. E' solamente mio: voglio cantare una canzone con queste tre parole e basta. Stanotte qui a Bet Lehem e' solamente mio. Succhiava e respirava, la mia sostanza e l'aria: "Non potrai avere niente di piu' bello di questo bimbo mio. Il respiro di una notte di kislev scarsa di luna te l'offre la tua terra d'Israele, il succo di madre-patria lo spremi tu da me. Questo e' il meglio che potremo darti, la tua terra e io".

Fuori c'e' il mondo, i padri, le leggi, gli eserciti, i registri in cui iscrivere il tuo nome, la circoncisione che ti dara' l'appartenenza a un popolo. Fuori c'e' odore di vino. Fuori c'e' l'accampamento degli uomini. Qui dentro siamo solo noi, un calore di bestie ci avvolge e noi siamo al riparo dal mondo fino all'alba. Poi entreranno e tu non sarai piu' mio.
"

da
"In nome della madre"
di Erri De Luca

7 commenti:

  1. E' meraviglioso. Ieri alla messa mi sono commossa pensando a ciò.
    E adesso con queste parole.
    Buon Natale...

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  2. Quanto ho amato questo libro! L'ho spesso regalato ad amiche future madri.
    Un abbraccio...

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  3. Libro meraviglioso di cui ho parlato in un post!
    Anch'io l'ho regalato ad amiche future mamme!

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  4. non conoscevo il libro.... questo pezzo mi ha veramente commosso... grazie!

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  5. Bellissimo.
    Auguri Lory a te e alla tua splendida famiglia.

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  6. bellissimo testo, da un libro che non conoscevo ma che va dritto nella mia "lista dei desideri"!
    mi è ritornata alla mente l'emozione di quando ho toccato per la prima volta la testolina di noemi, quando era ancora a metà strada tra la mia pancia e la vita! che gioia immensa! auguri a tutti voi!

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  7. Lo leggo tutti gli anni, a Natale, e sempre mi commuove... Volevo condividerlo con voi :-)

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