Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

mercoledì 15 dicembre 2010

Guest post - A proposito di "tate"

"Lei strillerà, ma tieni duro"... Ecco, di fronte a questo ennesimo consiglio che non condivido, che invita a non ascoltare i bambini, a forzarli nei nostri tempi e ritmi, cedo la parola a Rachele, mamma e ostetrica, stimatissima amica di web e co-fondatrice dell'associazione Abbracciami... Uno spunto di riflessione critica per un atteggiamento più vigile di fronte alla pervasività dei Media... e non solo:

Sono una mamma e un'ostetrica. Oggi desidero scrivere a proposito di un fenomeno dilagante che mi preoccupa ogni giorno di più. Scrivo, infatti, sia in merito alle trasmissioni televisive che hanno come scopo precipuo quello di far recare presso il domicilio delle famiglie che ne fanno richiesta delle non meglio identificate "tate", sia in merito ai siti internet che offrono, tra i loro servizi alla famiglia, l'aiuto delle "tate". Quello che mi preoccupa è il tono canzonatorio e negativo con il quale vengono trattati i bambini che, si legge, sono "vivaci e disubbedienti" e che rendono i genitori allo stremo...
La prima domanda è: quali bambini non sono vivaci e disubbedienti? La risposta è, ahimé, semplice. I bambini che non sono vivaci e disubbedienti sono i bambini "bravi" laddove questo aggettivo, quanto mai utilizzato dagli educatori moderni, è visto come sinonimo di "ubbedienti". Obbedire: questo sembra essere il compito dei bambini. Fin dalla nascita devono obbedire: devono imparare che si mangia ad un determinato orario, si dorme ad un determinato orario, si può piangere ad un determinato orario e chissà quante altre cose che i nostri bambini, vezzeggiati in mille e un modo da trine e svolazzi delle varie parure e degli stilisti più in voga, devono/non devono fare. E ciò di cui hanno realmente bisogno? Dov'è? Dove sono l'amore, il contatto e le coccole? Non desidero alimentare la schiera degli specialisti che meglio assai di me interpretano e spiegano questa necessità dei nostri figli, rispetto a ciò che la moda ci indica, ma desidero effettuare un discorso da sanitario, quale io sono, perché la situazione è importante e ci sta scivolando di mano.
All'inizio è la delega. Sin dal test di gravidanza la donna è spinta a credere che senza un medico che le dice cosa bisogna fare o cosa non bisogna fare, è impossibile essere una "brava partoriente". La donna delega su tutto, è spinta a farlo. Se questa donna decide di fare da sola, magari appellandosi a un'ostetrica, è additata come "incoscente" e l'ostetrica come "talebana"... misteri della scienza e della psicologia.
Torniamo alle nostre famigerate "tate". Furbescamente chi utilizza questo termine sa bene che non c'è un organismo che controlla che la tata in questione stia dentro a un profilo professionale... non ci sono Albi delle Tate, Ordini delle Tate eccetera. La tata può dire e fare ciò che vuole. Può consigliare e può ordinare ai genitori, ormai lasciati soli da qualsiasi servizio sociale in balìa di una genitorialità sempre più contrastata dalle leggi sul lavoro e dalle spese, come comportarsi coi propri figli. I genitori, già avvezzi a obbedire ai ginecologi durante la gravidanza e ai pediatri subito dopo la nascita del griffatissimo frugoletto, si lasciano guidare, plasmare e criticare aspramente -anche con toni che toccano il sarcasmo- dalla "tata" di turno. "Tata" che si sostituisce anche al genitore, quando è mandata dal team di vari siti internet, soprattutto la notte, ovviamente non prima di aver fatto frequentare agli sprovveduti genitori un corso per impostare i neonati (un po' come per i decoder!!)
La mia intenzione è quella di segnalare alcuni aspetti negativi della trasmissione che documenterò in seguito:
1) Il programma si rivolge a genitori di bambini di una fascia d’età compresa tra gli 0 e i 12 anni: l’età più delicata è quella dalla nascita ai 3 anni che vede implicate problematiche non solo di carattere psicologico, ma anche relative alla sfera medica e alla salute dell’individuo. Nello specifico mi riferisco agli ambiti dell’allattamento materno, del sonno e dell’alimentazione infantile.
2) I consigli e le prescrizioni vengono forniti da personaggi che si presentano in veste di “tata” (ricordo che il termine “tata” non corrisponde ad alcuna professione, ovvero rappresenta il mero frutto di un’operazione di marketing), e che non hanno alcuna autorità né qualifica di ordine scientifico e medico o professionale specifica circa gli argomenti trattati nel reality.
3) Gli stessi consigli e prescrizioni sono spesso assai divergenti da quanto riportato da linee guida autorevoli e dall’opinione scientifica dei massimi specialisti nel settore.
Ciò che chiedo, molto semplicemente, è che venga apposta una segnalazione in testa alla trasmissione che circoscriva i limiti dei consigli forniti e specifichi che le indicazioni delle “tate” non hanno valenza pediatrica, psicologica né medica in generale in quanto non compare né una commissione scientifica né un responsabile scientifico del programma televisivo. Infatti, senza tale segnalazione, tali consigli e prescrizioni, quando sconfinano negli ambiti medici, si possono configurare come vero e proprio reato di esercizio abusivo della professione medica. In altre parole occorrerebbe definire con chiarezza che la trasmissione è un reality show e un semplice programma d’intrattenimento e non una trasmissione scientifica, e oltre a ciò chiarire che i siti internet ad essa collegati svolgono la stessa funzione e non divulgano materiale scientifico.

Per quanto riguarda il programma televisivo. Esso consta della presenza di tre signore che vengono definite e si autodefiniscono “tate”. Tale titolo, sottolineo di nuovo, non dipende da nessuno studio superiore o accademico e l’uso che se ne fa mi desta dei dubbi. La prima vanta un’esperienza in Attention Deficit Hyperactivity Disorder (altrimenti detta “sindrome da deficit d’attenzione”) e svariate collaborazioni con scuole e ospedali ove tiene corsi di terapia comportamentale ai genitori. La terapia comportamentale è - in psicologia - la terapia che si occupa esclusivamente del comportamento che - secondo il punto di vista dei terapisti - viene appreso naturalmente all'interno del proprio ambiente. Piuttosto che analizzare le ragioni inconsce che motivano il comportamento dell'individuo, il terapista comportamentale vuole solamente aiutare il paziente a cambiare del tutto o a modificare i suoi comportamenti problematici. La seconda "tata" possiede un blog personale e ha una laurea in scienze motorie ed è laureanda in scienze dell’educazione (sostanzialmente un'insegnante di ginnastica che ha studiato filosofia e pedagogia: ben lungi da conoscere il sonno infantile o l'allattamento). Consulente esperta di disagio infantile e relatrice a numerosi convegni. La terza "tata" è fornita anch’essa di un blog personale e di altri contatti oltre il sito internet del programma in questione. Alla destra della pagina iniziale di questo blog troviamo numerosi sponsor e link, a partire da quello della ditta Chicco.
Tra i responsabili della trasmissione non figurano, oltre che i produttori e coloro che gestiscono normalmente le trasmissioni televisive, esperti che conoscono i seguenti argomenti: allattamento materno, sonno infantile, alimentazione infantile. Non ci sono responsabili scientifici che possano verificare, laddove si toccano argomenti delicati che riguardano la salute infantile, che le “tate” (dato che sono inesperte sui sovracitati argomenti) non sbaglino le indicazioni sanitarie che diffondono o che controllino il rispetto delle linee guida o le indicazioni internazionali.
Come si evince, nessuna di queste signore ha un chicchessia titolo che possa farci intendere che conosce gli argomenti di cui abbiamo parlato e che personalmente mi stanno a cuore. Mi rivolgo quindi a coloro che, invece, di allattamento e sonno infantile ne sanno (o ne dovrebbero sapere) di più: alle mie colleghe ostetriche, alle consulenti IBCLC, alle consulenti de La Leche League e agli specialisti in pediatria che promuovono l'allattamento materno. Mi rivolgo, soprattutto, alle madri.

Care Mamme, ciò che fate ogni giorno per i vostri meravigliosi bambini è magnifico. Non fatevi ingannare da chi sembra che sappia ciò che dice solo perchè ha scritto magari dei testi (come Eduard Estivill) o perchè è famoso. Non fatevi ingannare da chi vi dice che il vostro bambino è "cattivo", "viziato", "birbone", "furbo", "capriccioso", "noioso" eccetera. È una sciocchezza. Amate i vostri bambini: coccolateli, rispondete ai loro bisogni, allattateli quanto desiderate (voi e loro) e non preoccupatevi di dormirci insieme: nessun bambino ha portato nel letto di mamma e papà la promessa sposa!
E soprattutto fidatevi di chi di allattamento e amore per i bambini ha fatto una bandiera, fidatevi dei vostri bambini!!!

23 commenti:

  1. ADORO QUESTO POST!
    ADORO QUESTO POST!
    ADORO QUESTO POST!
    ADORO QUESTO POST!
    onestamente non mi sono mai sentita sbagliata per il fatto che allatto ancora il mio biscottino malgrado abbia 17 mesi; o perchè lo facciamo dormire con noi ogni tanto... però ogni tanto qualche commento "strano" in merito l'ho ascoltato, o meglio l'ho sentito, perchè io ho ascoltato e ascolto sempre per primo il mio istinto, e fino ad ora non ha sbagliato granchè!!!!!!
    ah dimenticavo
    ADORO QUESTO POST!
    ADORO QUESTO POST!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. posso spendere una parolina anche io visto che la tata è stata a casa mia?
    io ho allattato tutti e 4 i miei figli oltre l'anno la vale e le altre due fino ai due anni passati e biagio che adesso a 10 mesi....li ho messi tutti nel lettone e biagio c'è ancora e ho sempre cantato, parlato e dato tanti sorrisi ai miei figli...ho chiamato la tata perche con mia figlia più grande adolescente non riesco piu a trovare complicità e anche per il fatto che proprio mi prende in giro e mi dice parolacce, lo so che è un adolescente ma non riesco piu a frenarla e non c'è la faccio più...tra l'altro mio marito che cntinua a screditarmi e sinceramente poichè lui non se ne accorgeva volevo che se ne rendesse conto...tutto cio mi ha tolto autorevolezza nei confrotni dei miei figli ed ho paura di perdere il controllo anche con gli altri....non mi sono fatta giudicare sul fatto che allatto o dormono con me perche per me non è mai stato un problema. ma avevo bisogno di sentirmi dire dove io stavo sbagliando, avvolte c'è bisogno di mettersi in discussione e volevo capiure perche con mia figlia valentina eravamo arrivati a questo punto....la mia insicurezza del momento arriva da un periodo difficile che ho passato ormai sono 5 anni che accumulo brutte cose e mi sento molto sola, tra l'altro a causa del mio lavoro ho perso tutte le amiche e il rapporto con la mia famiglia di origine...un tumore e la perdita del mio piccolo Andrea...sai tutte insieme queste cose ti rendono fragile, o per lo meno io non ero più sicura di me...proprio io che ero sempre stata molto forte, molto efficiente ed organizzata mi ritrovo a noin essere più una persona...scusate per questo sfogo...ma dalle parole su mi sono rivista molto non solo per la tata ma per la mamma che ero...

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  4. facci sapere quando va in onda la puntata, mi raccomando!

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  5. come dice il mio vecchio pediatra (che adorooooooo!), i bambini vanno prima amati e poi curati. lasciar piangere non funziona: io l'ho fatto per qualche giorno, ero distrutta dal cesareo e l'organizzazione degli aiuti non era ancora partita bene, e ho enormi sensi di colpa. per fortuna ho smesso subito. ho coccolato tanto il mio bimbo, l'ho sempre preso quando piangeva e infatti Superbaby è tranquillissimo, si addormenta da solo e non ha problemi. Oh!

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  6. Condivido... e poi io non ce la faccio proprio a sentirlo piangere... è più forte di me! Quando mi dicono che mio figlio è dolcissimo mi vengono in mente le mille persone che mi dicevano e che lo stavo viziando... Non sarebbe stato così se invece delle coccole l'avessi lasciato piangere ore e ore!

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  7. credo che di sbagliato non ci sia il fatto che delle persone (tate) diano dei consigli, ma il fatto , come sottolinei tu, che ci siamo abituati a sentirci dire cosa dobbiamo fare! da sempre, soprattutto in termini di crescita dei figli si sono dati e spesi consigli (una volta la famiglia era allargata, mia nonna ha fatto i primi 40 giorni da ogni parto a riposo con mamma e zie che le insegnavano come fare a fare tutto!), alcuni utili, altri meno, ma la famosa solitudine delle madri e il bisogno che abbiamo di confronto sono alla radice delle esperienze di molte di noi (se non fosse per questo neppure apriremmo e leggeremmo blog). Diverso è applicare alla lettera qualsiasi cosa ci viene detto che funzioni (da Estevil al cospleeping), senza fermarsi a pensare che prima di tutto ci siamo noi, e i nostri figli, e le nostre unicità.

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  8. @Mamma Papera: ti conosco da poco ma già ti ammiro molto, per il coraggio di gestire una famiglia numerosa (il mio sogno) e per l'amore con cui lo fai... e anche per quel velo di sofferenza e fatica che affiora tra le righe dei tuoi post e dei tuoi commenti, a volte, e si traduce subito in sensibilità grande...
    Non penso che le tate siano cattive persone, ci mancherebbe, nè che tutti i loro consigli siano da buttare via... credo che soprattutto con i bimbi piccoli, nella delicatissima età 0-3 anni, serva più competenza e più controllo e molta, molta più fiducia delle mamme nel proprio istinto, una fiducia che va costruita in una società che tenta subdolamente di sottrarcela... e, fallo pure leggere a tuo marito, ritengo che sia comunque colpevole che un uomo, invece di ascoltare l'amore della sua vita, abbia bisogno che un'estranea gli faccia notare quanto sia squalificante il suo dire...
    E' triste la solitudine delle donne, delle madri, nella nostra società... è triste che per uscirne siamo costrette ad esporci, ad esporre la nostra intimità, sempre noi... Ti abbraccio forte forte e, per quello che può valere il parere di un'altra mamma assai più inesperta, ribadisco che a me sembri straordinaria :-*

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  9. premesso che un genitore intelligente dovrebbe avere abbastanza spirito critico per elaborare e fare suoi i consigli che condivide e rifiutare quelli che non condivide o che non ritiene adatti alla propria situazione,
    premesso anche che penso che ognuno debba fare il proprio mestiere, le ostetriche che ho conosciuto qunado è nato mio figlio sono state bravissime con me e non le ringrzierò mai abbastanza. però non condivido questo accanirsi contro i medici, i ginecologi, i controlli in gravidanza, le ecografie, le vaccinazioni (cosa peraltro anche scorretta da parte di persone che sono dipendenti del sistema sanitario nazionale e lavorano in un consultorio che è anche centro vaccini). la medicalizzazione della gravidanza e del parto, il controllo della toxoplasmosi, le ecografie e tutto il resto hanno permesso di avere un tasso di mortalità infantile e femminile per parto bassissimo. non dimentichiamoci che una volta morire di parto era quasi normale, nascevano bambini con ritardo mentale e non si capiva il perchè, i bambini 'morivano nel sonno' magari per colpa di malformazioni che oggi si diagnosticano durante la gravidanza e sono curate nei primi mesi di vita, permettendo un pieno recupero. è vero, una gravidanza fisiologica può essere seguita da un'ostetrica, ed è vero anche che molte donne scelgono ginecologi ansiogeni perchè a loro volta ansiose (quante persone ritengono un medico poco competente perchè ti prescrive solo gli esami di routine e nessun integratore o cura se non è necessario?). questo però è un problema di disonestà di alcuni medici e di stupidità di alcune persone. non accuserei l'intera classe medica per questo.
    detto questo, seguo SOS Tata da molto tempo e sinceramente non ho mai notato in quella trasmissione nessun consiglio in ambito medico, nessuna pretesa di essere una trasmissione 'scientifica', nessuna intenzione di dare prescrizioni su quanto riguarda la salute dei bambini ma solo la loro educazione.
    ho letto i curriculum delle tate su wikipedia e sinceramente mi sembrano curriculum di tutto rispetto. i consigli che danno poi sono molto di buon senso, e mai rivolti a classificare un bambino come capriccioso o viziato, anzi. in genere spostano sul genitore l'attenzione e fanno notare come spesso ciò che noi chiamiamo capricci o vizi sono richieste di attenzione da parte dei bambini.
    (continua)

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  10. riguardo all'allattamento al seno, in parte sono d'accordo con quello che scrivi. è senz'altro qualcosa più di competenza di un'ostetrica che di una psicologa. a livello scientifico, l'OMS dice che si dovrebbe allattare esclusivamente fino a 6 mesi e proseguire fino a un anno almeno. dire quindi a una madre che dovrebbe smettere di allattare prima di un anno - a meno che non sia lei a volerlo - è quindi sicuramente sbagliato. io ho allattato fino a 16 mesi e penso che è bello allattare oltre l'anno e non voglio nemmeno giudicare chi arriva persino ai 2 anni... ma dipende da come la cosa è vissuta da mamma e bambino! se deve diventare un ricatto morale, un modo per non tagliare mai il cordone ombelicale, se è un modo per impedire al proprio bambino di crescere... allora è patologico. anche tenere il proprio figlio nel letto la notte, per bambini più grandi di 2 anni va bene se è una cosa eccezionale, ma che di abitudine in una famiglia la mamma dorma con i figli (magari già grandini) nel lettone e il papà vada a dormire in una cameretta... è umiliante per il padre, che viene spodestato e non ha più il ruolo che dovrebbe avere nella sua famiglia e fuorviante per i figli. tutti i membri di una famiglia hanno un ruolo ed è giusto che questo ruolo venga rispettato. all'asilo di mio figlio, dove le educatrici sono tutte psicologhe, ci hanno insegnato che i bambini hanno bisogno di sentire che possono fidarsi dei genitori e questo avviene solo se sono i genitori ad avere il polso della situazione. se i genitori non sono in gradi di stabilire poche ma giuste regole e di dimostrare ai figli che sono loro a prendere le decisioni in famiglia, i bambini prendono il sopravvento e i ruoli si capovolgono, ma questi bambini cresceranno molto probabilmente pieni di insicurezze.
    ovviamente poi ogni famiglia è un caso a se, le regole cambiano a seconda delle situazioni e soprattutto ognuno a casa sua fa ciò che vuole. ma imporre orari, regole, ruoli che siano ovviamente un minimo elastici e con tanto buon senso a seconda delle esigenze di una famiglia fa vivere tutti più sereni. e stabilire una regola, non cedere a un capriccio, abituare un bambino a star seduto a tavola e dormire nel suo letto non significa farlo vivere in un lager nazista: significa rispettare uno stile di vita sano e adatto alla sua età, abbracciarlo e consolarlo spiegandogli che non si può ottenere tutto ciò che si vuole, non rincorrerlo con il cibo per tutta casa se lui non ha voglia di mangiare, e aspettare vicino a lui fino a che non si è addormentato del tutto anche se è molto tardi e abbiamo voglia di andare a dormire anche noi. tutte cose che costano fatica, ma educare i figli è la cosa più difficile e faticosa del mondo, su questo siamo tutti d'accordo no?
    tutto questo inoltre vale per bambini dall'anno, forse anche anno e mezzo in su. sotto l'anno la stessa parola educazione non ha senso quindi la teoria del 'lasciarlo piangere' per quanto riguarda un neonato è priva di senso. per un neonato l'unica cosa che funziona è l'allattamento a richiesta.

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  11. piccolalory grazie tantissimo ^.^....ho sentito il calore delle tue parole abbracciarmi...anche io ti ammiro tanto
    scusa x il doppio post ma credevo si fosse cancellato, perche era uscito da internet

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  12. condivido in pieno, assolutamente!
    quanta rabbia per tutti i "lascialo piangere! lo stai viziando! non farlo sporcare! non lo prendere in braccio!", alcuni indebitamente sarcastici, che ho dovuto incassare...
    Io non ho seguito nessun consiglio, ho guardato mio figlio in faccia e ho cercato da lui le risposte, e devo dire che sono sicura che costruiremo un rapporto solido.

    Ma perchè bisogna sempre ripetere cose così ovvie? un neonato (e un bambino) ha bisogno di calore, abbracci, empatia.

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  13. CosmicMummy sono assolutamente d'accordissimo (scusate la licenza) non avrei saputo spiegarmi così bene!

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  14. Bello questo post e interessantissimi i commenti! Sono mamma anch'io.... e penso che se - inevitabilmente - sbagliamo anche noi con i nostri figli nonostante tutto l'amore che ci lega.... pensate se non può sbagliare una tata, uno psicologo, un medico,un consulente o un chicchessia.... che sarà anche competente ma assolutamente al di fuori della sfera affettiva del bambino o della famiglia in questione!!!
    Se può essere di consolazione a qualche mamma di adolescente in fase ribelle-a-tutti-i-costi dopo anni di prediche apparentemente al vento, mia figlia anni 18 e mezzo mi ha detto di sperare di riuscire ad insegnare ai suoi figli tutte le cose che io ho trasmesso a lei... e non parlava di cucina... parlava di come imparare a giudicare i comportamenti sani e leciti da quelli autodistruttivi. A parte l'emozione... adesso mi aspetto un diluvio universale!!!!!!!! Tenete duro... i risultati arriveranno!

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  15. @CosmicMummy: Ti ringrazio per il tuo intervento che mi dà occasione di fare alcune precisazioni:

    "premesso che un genitore intelligente dovrebbe avere abbastanza spirito critico per elaborare e fare suoi i consigli che condivide e rifiutare quelli che non condivide o che non ritiene adatti alla propria situazione"
    Non si tratta di intelligenza, si tratta di fragilità, di solitudine, di mancanza d'ascolto, di luoghi comuni privi di fondamento ma che ogni passante si sente in dovere di sbatterti in faccia: sono questi gli orizzonti in cui spesso si muovono le neo-mamme, sono questi gli orizzonti che sottraggono fiducia alle donne...

    "non condivido questo accanirsi contro i medici": e chi si accanisce? Ben venga il progresso della medicina...
    La critica è, al limite, all'eccessiva e spesso inutile medicalizzazione del parto, tutt'altro che progresso... quante di noi hanno subito procedure inutili e pericolose, in primis la Kristeller? Ma di questo parlerò altrove...
    Non c'è nessuna accusa all'intera classe medica... ma sono pronta ad accusare subito tutti quei medici (e professionisti in ogni settore) che, lungi dall'aggiornarsi, propinano teorie, pratiche e principi datati e di cui è stata ampiamente dimostrata l'inaffidabilità o la pericolosità...
    "non ho mai notato in quella trasmissione nessuna intenzione di dare prescrizioni su quanto riguarda la salute dei bambini": su questo non sono d'accordo, perchè la sfera del sonno o quella dell'allattamento sono intrinsecamente connesse alla salute e al benessere del bambino e richiedono conoscenze e competenze specifiche, soprattutto per quanto riguarda i primi anni di vita (e il sonno dei bambini non diventa regolare e "adulto" fino ai tre anni di età)...
    Nessuno è a favore dell'assenza di regole, ma, a mio avviso, le regole non possono prescindere dall'ascolto del bambino, non devono essere semplicemente comode per gli adulti e magari spacciate per ciò che è meglio fare "perchè il bimbo non prenda il vizio"... le categorie di vizio e capriccio ritengo siano ampiamente abusate, ne avevo già scritto qui

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  16. sono d'accordo con te, quando si diventa mamme si è tempestate di consigli il più delle volte inutili e dannosi e - cosa ancora più grave - non richiesti. io stessa i primi mesi li ho vissuti molto male da questo punto di vista, e le cose sono andate molto meglio solo quando ho capito che dovevo fregarmene. ma io credo che questo non c'entri nulla con la trasmissione in questione. un conto sono consigli di persone che non hanno nessun titolo, anzi che spesso non hanno avuto neanche figli o comunque li hanno avuti troppi anni prima, in un momento in cui si è fragili e ci si sente impreparati e soprattutto totalmente gratuiti; un altro conto è chiedere l'intervento di un esperto quando ci si trova in una situazione che non si è (o non ci si sente) in grado di gestire. tutti i bambini fanno capricci, tutti ci mettono a dura prova, e la vita di ogni giorno è difficile, ma queste difficoltà possono essere vissute più o meno bene e la famiglia può essere serena oppure sentire il bisogno di cambiare le cose. ecco, in questo secondo caso si può chiedere aiuto a una persona competente e la persona competente da quel momento è autorizzata a dirci la sua. ricordo che proprio le ostetriche del consultorio ci dicevano che un'abitudine va cambiata se ci crea problemi. altrimenti vuol dire che va bene così. le famiglie che si vedono nel programma in genere hanno molti problemi, sennò non si rivolgerebbero alle 'tate': mamme stanche e stressate, padri spesso assenti o poco partecipi della vita dei figli, o immaturi, genitori in genere che non riescono ad avere il polso della situazione. un bambino che vede tutte le sere il proprio padre che va a dormire nel lettino con le lenzuola di whinnie pooh mentre lui se ne sta nel lettone con la mamma, quale ruolo vedrà nella figura paterna? quale sicurezza può dargli un padre che accetta senza protestare di non dormire nel proprio letto, vicino alla moglie? e questo non una volta, in un caso eccezionale, ma tutte le sere. i consigli che poi ho visto dare, forse ho perso le puntate a cui vi riferite voi, sono stati di passare più tempo con i figli, coinvolgerli di più nelle attività della famiglia, di comprargli meno giocattoli ma dedicargli più attenzioni, spegnere la TV mentre si sta a tavola e limitargliela durante l'arco della giornata, lasciar gattonare tranquilli i bambini in giro per casa, evitare di rincorrere con il cibo per tutta casa un bambino che evidentemente non ha fame, lasciarlo mangiare con il cucchiaio da solo, portarlo al parco senza passeggino se è in grado di camminare da solo, e così via... tutti suggerimenti che non mi sentirei di contestare.
    (continua)

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  17. non ho mai visto (ma forse, ripeto, potrei aver perso delle puntate) casi di neonati. tutti i bimbi delle puntate che ho visto avevano almeno 11 mesi - 1 anno. fino a 1 anno tutti i pediatri e tutti gli psicologi dicono che parlare di educazione è prematuro, che non conoscono ancora il legame causa/effetto e quindi le parole vizio e capriccio non hanno senso. prima di un anno è giusto assecondarli in tutto - se possibile - allattarli a richiesta, farli dormire quando e come vogliono loro. io distinguerei insomma nettamente un bambino prima e dopo il primo anno di età (ovviamente non intendo dire che il giorno del primo compleanno cambia tutto, dico solo che gradualmente ti accorgi che dopo aver compiuto un anno è sempre più necessario porsi il problema dell'educazione e di stabilire poche ma importanti regole).
    ritornando al discorso dei medici, non intendevo dire che tu o altre mamme vi accanite contro i medici. era una considerazione sulla mia esperienza di corso preparto (esperienza che è comunque stata bellissima e importantissima per me) e un commento sulle ostetriche che ho conosciuto. queste ostetriche sono state davvero molto brave, mi hanno aiutata molto con l'allattamento e in loro ho trovato quel sostegno che non ho trovato per esempio in mia madre e mia suocera - donne che sono diventate mamme negli anni 70 in cui l'allattamento al seno era fortemente ostacolato. mi hanno anche insegnato ad essere tranquilla e naturale con il mio bambino, mi hanno tolto tante paure e dato delle dritte che mi hanno davvero risolto la vita. avevano però questo limite: troppo critiche verso la medicina, i medici, la scienza. ed è quello che ho intravisto anche in questo post... se ho frainteso mi scuso.

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  18. e scusatemi anch eper la lunghezza dei commenti.. ma è una discussione davvero interessante ;-)

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  19. Figurati cosmicMummy, anzi, grazie!
    Ribadisco quello che ho detto anche a Mamma Papera: non penso che tutti i consigli dati dalle tate siano da buttare via, anzi! Ma che nel caso del sonno e dell'allattamento ci si debba andare con i piedi di piombo perchè si elude l'ambito dell'educazione per entrare in quello della salute e del benessere del bambino; in particolare, il metodo Estivill consigliato nel link che ho riportato alla prima riga del post, è privo di fondamento scientifico e, anzi, potenzialmente dannoso; col pianto inascoltato si alzano i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, nel sangue... per non parlare dell'effetto psicologico della mancanza di ascolto di bisogni ed emozioni che il bambino, prima come dopo l'anno, non sa sempre esprimere diversamente e tanto meno verbalizzare... Quanto poi ad un papà che dorme nel lettino, secondo me bisogna valutare caso per caso, non è certo da questo che un bambino valuta l'affidabilità del padre, anzi, può essere una grande prova d'amore e d'ascolto...

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  20. solo un'ultimo commento sul metodo Estivill: io non lo condivido affatto, anzi. ma fra quel metodo e il dormire tutti insieme fino a 10 anni come se niente fosse ci sono tante vie di mezzo più sane per tutti. le educatrici del nido di mio figlio mi hanno sempre detto che il bambino deve dormire nel proprio letto (parlo ovviamente di bambini oltre l'anno di età), è indifferente se si addormenta in braccio o nel lettino stesso, purchè la mamma o chi lo sta portando a nanna rimanga vicino a lui finchè non è addormentato del tutto. andare via chiudendo la porta e ignorare il pianto è assolutamente sbagliato. il punto è che è molto faticoso tutto questo, io lo faccio tutte le sere: rimango con lui finchè non si è addormentato, a volte si fanno anche le 11 e io sono a pezzi, ma resto lì. sarebbe pià facile dire 'ok vado nell'altra stanza e te la vedi tu', così come dire 'ok vieni nel letto con me e andiamo a dormire tutti insieme'. sono entrambe soluzioni comode se vogliamo, ma efficaci nel tempo? sempre all'asilo mi hanno spiegato che il bambino che ha bisogno di essere nello stesso letto dei genitori è un bambino che non si fida di loro, e per questo ha bisogno di tenerli sotto controllo. un bambino che invece si addormenta con la mamma accanto sapendo che anche se poi va in un'altra stanza vigila su di lui e accorre se lui ha bisogno di lei è un bambino che dorme sereno tutta la notte. sicuramente sono solo teorie, e non valgono sempre e comunque quindi non voglio giudicare chi a casa sua giustamente gestisce il sonno dei figli come vuole. però, stando sempre alle puntate che ho visto io, ripeto magari voi ne avete viste altre e mi sbaglio, mi sembra che la filosofia fosse più o meno questa che mi hanno spiegato all'asilo e non si sia mai parlato di metodo Estivill...

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