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Daisypath - Happy Birthday

lunedì 20 dicembre 2010

Di giocattoli e linguaggi d'amore

La sera stessa del giorno in cui avevo scritto e pubblicato questo post è arrivato mio suocero... entusiasta come solo lui -che travestiva l'attaccapanni da befana per i suoi bimbi e non manca ogni anno di addobbare la casa a festa per Natale- sa essere... Mi annuncia l'acquisto del regalo di Natale per Leti: un cane... un giocattolo... che abbaia e cammina...
...
Indovinate?
All'inizio mi sono infuriata, gli avevo detto due giorni prima di evitare regali del genere... 
Poi ho pensato... e ripensato... e ricordato... e riflettuto...
Mi è tornato in mente questo  bellissimo post di Daniela... Ecco, in occasione delle Feste, il linguaggio dell'amore di mio suocero e, di conseguenza, di mio marito è quello dei doni... Ed è uno dei motivi per cui mi sono innamorata di lui, questa capacità di stupirmi con regali sempre indovinati... io, che, proprio in occasione delle Feste e Ricorrenze vedevo questo linguaggio bandito dalla mia famiglia... 
A casa mia i doni si sono sempre fatti tutto l'anno, quando serviva, quando se ne sentiva il bisogno o il desiderio... Non durante le ricorrenze, quando tutto sembra diventare un obbligo... Nella mia infanzia non c'è stato Babbo Natale nè Gesù Bambino, non c'erano letterine... c'erano i regali di amici che si accumulavano sotto l'albero pian piano... e c'erano loro, i miei padrini, che non perdevano un compleanno, un Natale, un onomastico... e i loro pacchetti li aspettavo con ansia e desiderio di bimba... io, che ora capisco e condivido lo spirito dei miei genitori ma che pure sono felice di aver avuto chi ne "faceva le veci" sotto l'albero...
Ecco, questo mi ha portato a pensare che quando due persone, due famiglie, due storie si incontrano non può che scaturirne ricchezza d'affetti e di esperienze, se ognuno accetta il linguaggio dell'altro e se si cerca di venirsi incontro e  di capirsi a vicenda...
E mi è affiorato alla memoria anche un altro particolare: la mia bambola preferita, ve l'ho già raccontato, è stata Bimbina per quasi tutta l'infanzia... ma c'è stata anche Michela, la bambola di plastica che parlava in virtù di un disco inserito nella schiena... e c'era Tobia, il gatto di peluche racconta-storie... 
In conclusione: chi sono io per scegliere con quali giocattoli/materiali deve divertirsi mia figlia? 
Il mio spirito è senza dubbio quello di D. in questo post... eppure mia figlia, per quanto io la conosca profondamente, sa sempre stupirmi... Ha le costruzioni di legno e le ignora... adora disegnare, spingere il suo "carrello delle scarpe", ama le bambole di stoffa... ma, allo stesso modo credo che le piacerà la bambola neonato che le ha donato la ragazza che mi dà una mano in casa e che conto di sfoderare all'arrivo della sorellina ;-)... le piace manipolare, ma anche ballare al ritmo delle canzoncine dei più insopportabili giocattoli sonori... Insomma, ben venga anche questo cagnolino, se le piacerà... ben venga, soprattutto, come espressione di quell'Amore che deve restare il fulcro di queste Feste...

10 commenti:

  1. brava cara!!!
    leggere nelle cose degli altri, anche se non ci piacciono, l'amore e la spinta che fa fare quelle azioni,
    brava!!!!!
    devo imparrae da te e leggere le cose inmaniera diversa!!!

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  2. condivido le tue riflessioni...mi è piaciuta molto quella sulle due famiglie che si incontrano...serene feste...

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  3. che splendida riflessione... buone feste!

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  4. tu hai rifletturo ,ma lo hai fatto fare anche a me.
    il mio futuro marito è consumista,io cerco di essere eco in ogni mio respiro,come posso,nelle mie capacità.
    quando arriva natale io tremo,amo fare regali sobri e naturali,regali autoprodotti e fatti con il cuore.
    lui no,lui cerca di farti sgranare gli occhi,di stupire con regalONI.
    lo rimprovero sempre,poi però vedo che vengono apprezzati,usati,consumati,amati.che vengono addirittura tramandati.
    così mi sono detta...a natale facciamo che ogni scelta degli altri sia ben accetta...me compresa,perchè quando ero piccolina ricevere barby savana è stato più magico del puzzle da 150 pezzi...
    i bimbi piccini di casa per ora riceveranno delle marionette in luffa con spugna annessa scelte da me,il prossimo anno prevedo macchinine telecomandate e cani abbaianti ,finti ,in giro per le case altrui...

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  5. Brava, ora mi garbi (E t'adoro lo sai!). Sei troppo intelligente per non capire che a volte il 'lascia correre' è un bene. La Leti capirà da sola se quel canetto le piace o no, perché infuriarsi? Le regole che tu le darai e le hai dato, come i valori, la morale e l'insegnamneto del bene, vanno al di là di un semplice giocattolo, che magari dopo una settimana verrà accantonato nell'angolo.
    Il Natale per i bimbi (checchè se ne dica) è fatto di giocattoli e letterine. Per le altre cose, secondo me, c'è tempo. Molto tempo ;-)
    Ti lovvo Annina miaaaaaa!!!

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  6. Bravissima, hai saputo riflettere... ti ammiro molto perchè io sono più impulsiva... poi rifletto dopo e riparo... questo è il giusto spirito del natale!!!

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  7. Hai fatto bene ad accettare il regalo sgradito con gioia: credo che non sia giusto anteporre alle persone che ci vogliono bne le nostre pur giuste convizioni... Non nel senso che bisogna rinnegarle ma a volte è opportuno un passo indietro...

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  8. purtroppo nel mio caso non si sono incontrate e unite nell'amore le nostre due famiglie, ma ciò non toglie che io non sono nessuno per togliere il loro "il piacere del dono" , questo mi è stato insegnato e questo insegnerò... ciò però non toglie il fatto che se proprio una cosa non mi va e non la ritengo consona per Elisa, non me la faccio andare bene per forza e senza dire nulla la mando in pensione anticipata alla velocità della luce ^_^

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  9. Noi siamo messi all'opposto: DaddyBear a Natale diventa come Extramamma: il Grinch.
    Per lui regali, addobbi, atmosfera sono inutili, stupidi, cosnumistici.
    Io me la prendo per una serie di motivi: a me non interessa che tu mi faccia un enorme regalo, arrivi con un fiore? EVVIVAAAAAAAAAA! però non puoi togliere a me il piacere di farne anche se piccoli ma studiati, non puoi togliermi il piacere della casa addobbata a festa, dei rituali di preparazione al Natale, dell'insegnare a nostra figlia cos'è il Natale, qual è il suo significato e i suoi mille piaceri.
    Certo è che non sono mai riuscita a gestire queste cose con serenità: mi arrabbio. E non va bene. A Natale meno che engli altri periodi.
    Grazie tesoro!

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  10. mi piace molto questa tua riflessione!
    anche a me è capitato di regalare ai miei bimbi le costruzioni di legno e non le hanno mai guardate! oppure il piccolo preferisce le macchinine di metallo a quelle di legno...alla fine sono loro a scegliere! baci

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