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Daisypath - Happy Birthday

sabato 30 ottobre 2010

Ognissanti &c.

E' da qualche giorno che mi arrovello con questo quesito: Ognissanti, commemorazione dei defunti e Halloween... è un connubio possibile? 

Poi è arrivata la mia Simo, l'unica che davanti allo schermo mi fa piangere dalle risate, l'unica la cui ironia non stanca mai , perchè è parte di lei, non artificiale, non forzata... semplicemente è il sorriso contagioso con cui sa guardare alla vita e raccontarla, anche nella sua profondità... 
Ecco, dicevo, é arrivata la mia Simo con il suo Zuccandy... e come al solito ha fatto centro: 

"Insomma, il mio Halloween dei primi anni 80 era così. Na roba tristissima e senza senso per i miei 7 anni.
L’Halloween di Alice invece è fatto di zucche svuotate, di fantasmi fatti coi fogli e appiccicati alla parete, di ragni finti che manca poco con sto scherzo facciamo fuori mia suocera, di storie raccontate alla luce fioca di un lumino dell’Ipercoop, e di cappelli a punta che vi giuro sto ‘na favola."

Ecco... i miei ricordi della ricorrenza di Ognissanti sono più dolci di quelli di Simona...
Sarà che l'aria profuma di castagne perchè qui c'è la tradizione di acquistare il cartoccio di caldarroste all'uscita del cimitero, sarà che lì si è immersi nel verde, nei colori dell'autunno, nel silenzio e che i pensieri corrono... sarà che, quando ero piccola, non avevamo praticamente nessun defunto da visitare se non la mia sorellina, che mia madre ha perso appena nata... e così visitavo un'ala particolare del cimitero, quella dei bimbi... e mentre mia madre sistemava la tombetta, io facevo il giro delle altre, per mettere fiori a tutte quelle che non li avevano; e rimanevo incantata dalle statue e immaginavo di giocare con tutti questi bimbi... ecco, lo so che ora sembra di una tristezza infinita questo racconto, ma credo che lo sguardo dei bambini sia davvero in grado di entrare in profondità, nelle cose... e a suo modo era bello... ed era bello fermarsi al parco accanto al cimitero a raccogliere le noci e a giocare col mio papà a re Artù, nascondere Excalibur tra i rami del pino gigante vicino all'ingresso... mangiare i dolci tipici, le "ossa dei morti", o andare in montagna, se c'era il ponte, a fare scorta di castagne... 
Ora la malinconia è maggiore,  c'è qualche tomba in più da visitare... che però parla comunque della nostra appartenenza ad un luogo... un legame d'affetto e memoria che si rinnova... e mi è rimasta la voglia di prendermi cura di tutte le tombe abbandonate che incontro...

E poi c'è Halloween: una festa che ancora non mi appartiene , una festa che, non lo nego, fino all'anno scorso guardavo con sospetto, come una trovata per alimentare il consumismo, ma che ora, per la creatività che ho visto sbocciare sul web (tutt'altro che commerciale e consumistica), ho scoperto nel suo spirito più autentico, come momento per esorcizzare le paure e per unire il divertimento alla malinconia del ricordo, come occasione per fare lavoretti con i bambini, per tornare un po' bambini in omaggio alla vita, per stare insieme, con più consapevolezza di quanto siano preziosi e unici questi momenti di condivisione... 

Ecco, su questo mi ha fatto riflettere il post di Simona: siamo anche cittadini del mondo, ben vengano le nuove tradizioni se si affiancano alle vecchie! 
Halloween non è necessariamente occasione per recidere quella "corrispondenza di amorosi sensi" che ci lega a chi non c'è più, ma può diventare spunto per affiancare un po' di leggerezza ad una commemorazione vissuta con  altrettanta autenticità e lontano da sterili abitudini, una commemorazione finalmente spiegata ai bambini e non da loro subita... Perchè sappiano che c'è la morte... ma anche che essa è nulla di fronte all'Amore che sperimentano nello stare insieme a chi li ama, nella fantasia che è dono che sboccia spontaneamente nei loro cuori, nella cura che, se coinvolti, non esito a credere che dedicheranno alle tombe... anche di quelli che sono sconosciuti, ma comunque Fratelli...

10 commenti:

  1. Ma che meravigliaaaa!!E lo sapevo io, che lo sapevi spiegare meglio di me. Io sono come le patate:tera tera.
    Felicissima della tua partecipazione,e come ti vengon bene le cose scritte all'1.03 :-)
    Un bacio e grazzissime!
    p.s. Come ti 'allunghi' te non si allunga nessuno.

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  2. Mi sento molto vicina alle tue considerazioni su queste ricorrenze. Neppure io ho mai amato Halloween e quand'ero bambina non si festeggiava tanto come adesso; probabilmente se avessi un figlio sarebbe diverso, mi accosterei a ragnetti e fantasmini in maniera diversa! Il significato profondo, tuttavia, lo condivido in pieno e, per ora, lo vivo a modo mio. Più intimo, ma comunque sereno. Amo così tanto questa stagione... rende i ricordi più dolci.

    Buona festa allora!

    Simona

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  3. Mi piace la tua riflessione. Halloween è qualcosa di nuovo per noi adulti... ma proprio ieri mio figlio mi ha portato una zucca dipinta con le sue ditina... è il primo lavoretto che porta a casa... mi sono detta che questa è una festa che devo imparare a conoscere e a riconoscere... ci vuole un po' più di tempo ma chissà!
    Un abbraccio

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  4. Cavolo se non fosse che poi scoprirebbe il blog farei leggere questo post a DaddyBear che stamattina qunado due ragazzini hanno suonato per i dolcetti ha grugnito un "Iniziano a rompere già oggi?!!?".
    Dire che l'ho "redarguito" è essere MOLTO eufemistici.
    Mamma mia che pesante!!!!!!

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  5. Che bello questo post, grazie. Mi piace l'idea di non avere il timore di farsi contaminare da tante culture e tante tradizioni insieme. La nostra identità, credo, ne verrà rafforzata e non indebolita.

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  6. che bel post...anche io ricordo con tanto calore quando con la mia mamma andavamo a mettere i fiori anche sulle tombe di chi non ne aveva! quest'anno poi c'è la mia nonnina a cui ero tanto legata. un pò di tempo fa mia mamma mi ha dato dei soldi della nonna, li ho tenuti in borsa per un pò poi ieri ho deciso di comprarmi qualcosa come lei voleva sempre e anche se non è proprio il momento di frivolezze ho comprato una borsa nuova e già sentivo la sua voce "uh che carina! brava! brava! ai tempi miei non c'era nulla. brava figlia mia!" e con questo suo ricordo vivo andrò a portarle un fiore...perchè certi legami esistono per sempre e non moriranno mai! grazie

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  7. A me sono sempre i piaciuti i miti celtici (folletti, streghette..) e metto halloween tra questi, senza aspetto commerciale che ovviamente non condivido, ma anche le giornate più corte e buie portano secondo me naturalmente a riflettere sulla spiritualità cioè alla presenza di cose/effetti che noi non vediamo ma che ci sono (lo so ho una visione un po' panteistica delle cose..)!e mi piace la tradizione di mettere un lumino alla finestra per indicare la via alle persone che non ci sono più, perchè possano vedere che il loro ricordo brilla ancora per noi...

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  8. Che bello questo post! Io ieri sono rimasta sorpresa di come mio nipote A., di 3 anni, pronunciasse bene la parola Halloween, come se l'avesse pronunciata tante volte, come se fosse nel suo vivere quotidiano... e lo è.
    Io alla sua età non conoscevo questa parola né questa festa con il significato che ha ora. Ma questa festa mi piace di più in questi ultimi anni, quando si è colorata di tutta questa magia anche in Italia, e peccato che oggi piova e non ci siano bimbi che bussano: dolcetto o scherzetto?

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  9. Ogni tanto capita che se leggi i blog da google reader vedi dei post che poi non sono realmente pubblicati...il tuo prossimo post, che spero arrivi presto, mi ha fatto venire una voglia matta di dipendenza!!!

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  10. @tutte: grazie per aver condiviso con me le vostre riflessioni, ispirazioni, speranze, ricordi... mi fate commuovere!
    @Alchemilla: in realtà non è niente di particolare... ma mi ci diverto tanto :-), lo scoprirete venerdì ;-)!

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