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Daisypath - Happy Birthday

giovedì 10 giugno 2010

E Dio disse IKEA! E IKEA fu. E vide che era cosa MOLTO buona. Della serie: tutto quello che la Bibbia non dice. (Indovinate dove siamo stati oggi?)

Dopo aver creato le utenze – luce, gas, acqua e telefono- Dio disse IKEA! E IKEA fu. E vide che era cosa MOLTO buona.
A quel punto il Signore Dio pensò che tutto quel “ben di Dio”, appunto, doveva pur goderlo qualcuno, e creò l’uomo, a sua immagine e somiglianza perché continuasse il lavoro di creazione… Ora le mie lettrici penseranno che lì fu il primo errore, ché se avesse creato prima la donna tanti guai non sarebbero successi… ma riflettete: chi avrebbe poi montato tutti i mobili imprecando, inseguito da noi che cerchiamo di renderci utili con scopa e paletta e, ovviamente, intralciamo il tutto?
Dio, che tutto sa, sapeva anche questo –una donna non si sarebbe mai divertita, da sola, all’IKEA- e dunque creò prima l’uomo.
Dio, dicevamo, vide che era cosa buona e lo chiamò… Ingvar Kamprad.
Il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di mobiletto, li condusse all'uomo e gli disse: divertiti a montarli, poi vedi come chiamarli: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno dei mobili e degli accessori quello doveva essere il suo nome.
Così Ingvar montò e impose nomi a tutto.
Qui seguì il primo momento di imbarazzo tra l’uomo e il suo Creatore poiché Ingvar si era inventato nomi proprio impronunciabili: il divano Karlstadt, la libreria Leksvik, la vetrina Bjursta… insomma solo le mitiche Billy si salvavano (per l’occasione anche Dio ne prenotò un congruo numero per la sua biblioteca, chè, si sa, in nessuna casa può mancare una Billy)… il Signore Dio aveva programmato di aspettare un po’ per la torre di Babele quindi chiamò in causa il suo vice, lo Spirito, per risolvere l’empasse.
Lo Spirito Gli fece notare che se Uno chiama un uomo Ingvar poi non si può lamentare, Dio convenne e, dopo molto discutere, decisero di riprovare da capo.
Fu a quel punto che Dio creò Adamo.
Il resto della storia è noto: da una costola di Adamo Dio creò Eva (ché ormai quella storia di smontare e rimontare gli piaceva proprio). Eva fece subito amicizia con Ingvar, Adamo non lo poteva soffrire dacché non perdeva occasione di rinfacciargli il suo primato… quest’antipatia spiega perché tutt’ora “il seme d’Adamo” odi visceralmente l’IKEA…
Poi Adamo ed Eva combinarono il noto pasticciaccio e nel paradiso terrestre rimase solo Ingvar. Ingvar allora chiese a Dio di seguire i suoi fratelli sulla terra, per alleviare le loro pene di esiliati. Il Signore Dio vide che era cosa buona (anche perché, senza l’IKEA, come avrebbe potuto Noè costruire l’arca?) e inviò Ingvar sulla terra; poiché egli non aveva peccato gli consentì di portare con sé un pezzetto di Eden da seminare per il mondo -l’IKEA, appunto- ma gli raccomandò che i mobili li vendesse sempre smontati… chè Adamo doveva pur scontare le sue colpe, ecchecavolo. Ingvar rimase sempre il preferito di Dio… per questo, quando il Signore decise di scendere tra noi… nacque falegname.

16 commenti:

  1. ah ah ah!!! fantastica questa interpretazione mi hai fatto proprio ridere!!!!! E che dire...ce l'ho ce l'ho!!! la libreria Billy, ovviamente!!! :-P

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  2. che ridere!!! "..e tu donna, partorirai, ops, monterai mobili, con dolore, perché il marito non ne sarà capace.." questo è il castigo a casa nostra ;)

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  3. o dio che risata!!! mi ci voleva stasera!! e che dirti sono seduta su un divano IKEA a guardare la libreria Billy qui di fronte a me!!!!

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  4. Bellissima questa storiella!!!!

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  5. moooolto carina, però a casa i mobili li monto io ;)

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  6. ahahahah mooolto carina questa versione della creazione :)

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  7. Muahahahahah!
    Meravigliosa.
    Manca solo il "E tu Donna trascinerai faticosamente l'Uomo all'Ikea".
    Infatti quale marito al cinguettio della moglie "Caroooooooooooo! Domani DOBBIAMO andare all'IKEAAAAAAAAAAA!!!!" non preferirebbe depilarsi con il vecchio epilady piuttosto che seguire la consorte?

    (P.S.: mia madre ha giurato a mio padre che se vede un'altro pezzo della Billy in casa gliela monta sulle rotule).

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Prima di natale sono andato all'ikea all'insaputa della cara mogliettina per comprarle un quadro che le piaceva: tempo di permanenza all'interno: 8 minuti (compreso caffè e pipì) e se non avessi trovato coda alla cassa avrei impiegato tre minuti in meno!
    Morale: perchè quando ci vado con mia moglie entro a mezzogiorno ed esco alle 18?
    Misteri della vita di coppia...
    P.S. Ingvar puzza...

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  10. Grazie a tutte... e al maritino Jighen che sopporta e asseconda la mia smodata passione per l'IKEA! (Ma vi rendete conto? A mia insaputa!! Cioè, mi sono persa l'occasione di un viaggio all'IKEA! Però il quadro mi ha ampiamente ricompensata :-))

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  11. mi reggo ancora la pancia!
    il tuo post lo rigiro come mail agli amici...anche loro debbono conoscere la "verità"!!!
    ah ah ah ah ah !!!!

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  12. Mitica!!!!
    Ho messo il link a questo post sul mio profilo di Facebook, spero non ti dispiaccia...... :)

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  13. mariti o non mariti, appena torno dobbiamo organizzarci per il nostro meeting, occhei?!
    p.s. karlstad e billy: ce l'ho! :-)

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