Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

lunedì 14 giugno 2010

E allora?

Grazie a tutte per i vostri commenti al precedente post, speravo proprio si aprisse un confronto! Le vostre parole mi hanno dato modo di riflettere.

Non si tratta di assecondare, ovviamente. Ma di ascoltare, sempre. Ascoltare i bisogni nascosti dietro ai “capricci”: sonno, sete, caldo, stanchezza, fame, coccole… ascoltare i nostri figli, anche quando urlano… a non urlare glielo insegneremo giorno dopo giorno, con l’esempio. Glielo insegneremo anche, sicuramente, parlando, spiegando, anche nelle occasioni critiche, anche se non capiscono tutto quello che diciamo… sapete da cosa intuisco se un ragazzo sta copiando, in classe? Me lo dice lui, con il suo corpo. Il 70% della comunicazione è non verbale: il tono della nostra voce manda un messaggio ai nostri bimbi, molto più sensibili di noi da questo punto di vista: parliamo, dunque, senza farci contagiare dalla loro agitazione ma contagiandoli con la nostra calma…

E poi?
Se non possiamo rispondere con tempestività ai loro bisogni? Se casa è lontana? E la spesa sul rullo della cassa?

Ci sono mille modi diversi dall’indifferenza e dall’isolamento per gestire i bisogni dei bambini… Prima di tutto: prevenire. Pianificando le attività compatibilmente con i ritmi dei nostri cuccioli, portando sempre con sé una bottiglietta d’acqua e un pezzo di pane per le urgenze (io ho il sacchettino dei taralli in borsa…); poi c’è il diversivo. Quando siamo al supermercato capita che Letizia non voglia stare nel carrello a lungo… scende e inizia ad esplorare gli scaffali… la sua passione sono le scatole di pasta, vuole consegnarmele, tutte. Allora le chiedo di aiutarmi a spingere il carrello, a portare la borsa… di accompagnarmi a comprare l’acqua, di portare il dentifricio al papà… e se proprio non si stacca dal banco frigo… me la carico in spalla e inizio a correre per le corsie… perché, sempre, c’è il gioco come strumento privilegiato di comunicazione con i bambini, come scacciapensieri… ed è un’occasione anche per noi… Certo, non siamo meno rumorosi di bimbi e genitori urlanti e piangenti… però siamo più allegri!

Penso che i consigli della famosa Tata -sì, è sua la risposta fotografata nel precedente post- mettano al centro le esigenze di noi adulti, non quelle dei bambini… capita a tutti, a volte, di non farcela diversamente… ma farne una regola no, per favore.



Certo che funziona, ma a quale prezzo?

10 commenti:

  1. quando facciamo la spesa nel reparto verdura (il primo all'entrata..siiii) compro le carotine già spelate e do ad Alessandra il pacchetto..è impegnata per quasi tutta la spesa ;)

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  2. E aspettaaaa!!Non ho fatto in tempo a commentare il post precedente :-(
    Cioè messa così è veramente dura e pensavo all'inizio che tuo marito ti avesse lasciata da qualche parte :-)
    Io penso proprio che non ci siano delle regole per tutti i bimbi ma soprattutto per tutti i genitori. E poi 'ndo sta il genitore perfetto?
    Hai voglia di cercare...
    Buona giornata mia piccola stellina!

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  3. Oddio! Ecco perchè non guardo SOS Tata. Queste son fuori!
    Anche mia sorella usava queste tecniche (Estivill & Co) col risultato che una figlia era talmetne dipendente dal ciuccio che quando glielo hanno tolto ha inziato a balbettare e l'altra èdiventata sonnambula.

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  4. ho letto adesso entrambi i post ed anche entrambi i consigli della Tata e quello che spero è che le madri (o i genitori in generale) sappiano avere il senso critico di leggere i consigli e di applicare quello che la loro sensibilità e la loro logica gli permette di applicare. Anche se i momenti in cui non sai che pesci pigliare sono frequenti nella vita di un genitore (ed io sono solo all'inizio...) non si può prendere per oro tutto ciò che è scritto su un giornale specializzato o simulato in tv (perchè davvero si tratta di una recita) Purtroppo a volte questi "consigli" rischiano di diventare Bibbia solo perchè l'ha detto la Tata e non si discute...

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  5. Ma che razza di giornali leggi? (sto scherzando, non voglio essere offensiva) Ho appena visto l'altro post, ora questo, ma chi è sta Tata? Tu dici cose giustissime: prevenire è la cosa migliore, mai fare qualcosa con i bambini a tutti i costi, i bambini hanno i loro ritmi e le loro esigenze a la giornata va programmata tenendo conto anche dei figli! Ti propongo come giornalista al posto della Tata:)

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  6. @Mariacristina: S(O)S Tata è un programma de La Sette in cui genitori disperati ricorrono all'aiuto di tate per gestire il rapporto con i figli... Per quanto mi riguarda, non pretendo di avere formule magiche o di fare l'esperta, scrivo solo il frutto della mia (breve) esperienza di mamma, di educatrice... e il risultato delle mie riflessioni. Ho ancora tanto da imparare, ma credo che sia giusto selezionare ciò che è ammissibile da ciò che il mio cuore e la mia ragione giudicano come profondamente sbagliato.

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  7. Riguardo alla risposta data alla mamma di Lucrezia, mi permetto di dare un parere discorde: la piccola Lucrezia ha anche il diritto alla sopravvivenza ed ad avere una mamma sana di mente.
    Io ho avuto la fortuna di generare una piccola marmotta, che dormiva e tutt'ora dorme come un sasso appena poggia la testina, ma se avessi avuto una bimba le cui esigenze avessero messo a repentaglio la sopravvivenza di entrambe, avrei cercato di educarla ad alcune regole del sonno. Premetto che mio marito lavorava a 300 km di distanza e quindi ero sola tutta la settimana, e mi sono sempre detta che mia figlia dipendeva totalmente da me e dal mio equilibrio. Quindi nella normale routine quotidiana c'è sempre stato anche spazio per alcune mie esigenze inalienabili. Trovo sia sbagliato il totale annullamento a pro unico delle esigenze dei figli, perchè temo che questo faccia di qualunque genitore una persona frustrata (rimaniamo persone anche quando diveniamo genitori, no?), e quindi un genitore ancora più imperfetto. Invece, dopo alcuni miei piccoli atti di egoismo come lasciare mia figlia con la nonna un pomeriggio per seguire un corso, come tornavo ricaricata da lei !
    Scusa per la risposta fiume! :)
    DaniVS

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  8. Ma che genitori sono per ricorrere a un aiuto esterno per gestire i rapporti con i propri figli, non capisco. Sraà che ho i figli grandi, sarà che io ho sempre voluto occuparmi personalmente dei figli, questo programma non l'ho mai visto e non ci tengo neanche:)

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  9. Ma figurati, Dani, grazie, anzi! Permettimi però di precisare, qui si tratta, nel caso dell'"esperta" in questione, di ignorare le fondamentali caratteristiche della fisiologia del sonno dei bambini, nonchè le fondamentali norme dell'OMS (allattamento almeno fino ai due anni di vita e fino a quando mamma e bambino lo desiderano); sul sonno infantile segnalo questo articolo di una VERA esperta: http://www.bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30623
    Non stiamo parlando di momenti isolati o di soluzione in casi disperati (e ci sarebbe comunque il cosleeping) ma di regole dettate come se fossero "il meglio" e senza fondamenti scientifici, anzi potenzialmente dannose per i bimbi.

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  10. Inutile dire che sono perfettamente in sintonia con quello che hai scritto! Ero rimasta indietro con i post e ho commentato solo il precedente: grazie per quel che mi hai scritto, trovo che tu qui abbia centrato in pieno la questione!
    Buona giornata!

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