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Daisypath - Happy Birthday

domenica 6 giugno 2010

Delusa

Ecco. Magari sono superficiale e non tengo in dovuta considerazione tutte le variabili… però, caspita, “prodotti a km zero”, genericamente “genuini” (ma di certificazioni bio, per quello che vale, non ne ho viste)… e poi vendi le zucchine a 3,00 €/kg??

Oggi sono andata entusiasta al mercatino di “campagna amica”, nella mia città: filiera corta, finalmente a due passi da casa e in giorno festivo per tutti (finora il mercatino era solo di sabato e non l’avevo mai potuto visitare)… I prezzi erano quelli citati di sopra. Sono delusa. Delusa perché ciò che è genuino (o presunto tale) resta sempre un lusso e quelle che potrebbero essere delle buone occasioni si trasformano in fin troppo noti strumenti di raggiro e speculazione. Vi prego, se ho trascurato qualcosa, fatemi vedere ciò che, forse, nella mia amarezza non riesco a notare.

16 commenti:

  1. secondo me di speculazione ce n'è a fiotti.. Fermo restando che comunque un prodotto "bio" ha sicuramente dei pregi, devo dirti che almeno nel mio campo il "bio" ha del ridicolo: inutile che mi parlino ad esempio di allevamenti bio di bovini e poi nel campo di fianco il contadino usa pesticidi non ammessi nella lista dei "buoni"... Io ci provo, VOGLIO credere al mondo bio, però obiettivamente, ho vissuto coi miei occhi il disincanto.. Per ora quindi, quando posso, mi affido all'orto del vicino ed al suo banchetto al mercato, sapendo che magari non è del tutto "bio", ma al Km zero almeno ho aderito ;) Buona domenica!

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  2. Proliferano un sacco di mercatini di prodotti a km zero, ma sono quasi sempre belle e buone speculazioni. Penso che a cosa migliori siano i gruppi di acquisto, quelli si che funzionano, ciao!

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  3. Io purtroppo sono d'accordo con te. Oltre al fatto che spesso sono scettica e non credo che prodotti certificati bio lo siano sul serio.... non posso permettermi di spendere tanti soldi per frutta e verdura o carne bio. Per la frutta, quando posso, vado al mercato della frutta che c'è nel paesino dove abito, c'è un banchetto con persone simpatiche che hanno dei campi e quindi so che la frutta e la verdura arriva da poco lontano, sicuramente qualche veleno lo hanno usato... Però sono prodotti locali e se mi vedono con il Topastro mi suggeriscono loro i prodotti migliori, (alcuni li comprano e altri sono del loro campo). Peccato che in inverno è aperto solo al mattino e quindi posso andarci solo di sabato. In estate inceve è aperto anche qualche pomeriggio. Come vanno le tue zucchine? Le mie piante hanno tanti fiori e un paio di zucchine che stanno crescendo :-)

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  4. Ti capisco... ed io non solo sono delusa, ma proprio arrabbiata! Sono attratta da tutto ciò che è ecologico, acquisto spesso o comunque il più possibile prodotti a km 0 e biologici... non però quando mi accorgo che i commercianti se ne approfittano. Ciò accade soprattutto con i mercatini. Io ho visto delle saponette fatte a mano, biologiche, vendute a 8 euro l'una!!!

    Anch'io mi affido ai prodotti del mio fruttivendolo di fiducia che possiede degli orti a una manciata di km da casa nostra... oppure vende merci acquistate dai produttori di Albenga. Ogni tanto faccio acquisti al supermercato bio del centro, dove almeno si fanno delle offerte!

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  5. mmmh a volte è proprio cosi' come hai visto tu, purtroppo...c'è chi ci specula e anche tanto ma per fortuna non tutti sono cosi'; la persona onesta la si trova sempre... buon inizio settimana :-)

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  6. Io di mercatini ne faccio parecchi e ti posso garantire che non sempre i produttori si comportano in modo onesto, non solo alzano i prezzi in maniera spropositata ma vendono anche merce che invece di produrre loro, comprano a bassi costi al mercato ortfrutticolo. Ultima chicca della truffa nei prodotti a km0: ho visto dei fagiolini a 8,00 euro al kg!
    Io cerco sempre di offrire la massima qualità ad un prezzo accessibile ma non sempre questo è ben visto da chi vende prodotti uguali ai miei pensando solo al guadagno.
    Come al solito, é l' onestà delle persone a determinare la buona riuscita delle iniziative!

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  7. http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2010/6/4/163006/
    dai un po' un'occhiata :))

    buona giornata!!

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  8. Io credo nel biologico nel senso che cerco il meno peggio.
    Di più penso che sia duro fare.
    E coltivo l'orto e compro dal contadino del paese che usa meno pesticidi possibili (o meglio: lui non li usa ma intorno sì ergo...) e le uova e i conigli arrivano a altri vicini e amici dei nonni...si fa quel che si può, si accetta magari un prezzo un po' più alto su certe cose (i piccolo produttori avranno sempre prezzi più alti...bio o non bio) ma bisogna anche evitare le truffe come quella in cui sei incappata tu.

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  9. a discolpa di chi fa i mercatini bio posso dire che senz'altro hanno altri costi rispetto alla grande distribuzione, tant'è vero che per molti contadini spesso è più conveniente lasciare la frutta a marcire sugli alberi piuttosto che venderla in cooperativa per cifre ridicole...quindi se la raccolgono e la vendono a te è chiaro che almeno devono rifarsi dei costi e pure di costi potenziali e "rischi del mestiere" (tipo la grandine)..io non credo davvero che si facciano ricchi se vendono le zucchine a 3 euro al kg (anche perchè al supermercato costano attorno alle 2 euro, o no?)...detto questo, non trovo giusto che chi vive con uno stipendio bassino, come me, debba rinunciare alla qualità. una buona regola potrebbe essere quella di rinunciare a frutta e verdura fuori stagione sulle quali c'è parecchio lucro. poi si può bypassare il mercatino ed andare direttamente dal contadino (se ne conosci uno onesto), oppure comprare direttamente tramite il GAS. infine...io mi coltivo l'isalata in terrazza, e pure i pomodorini...di pesticidi non ne uso, spero solo che il gattazzo non ci pisci sopra...
    comunque sono delusissima anch'io dai negozi che vendono tutto bio, veramente troppo cari. ti basti sapere che il business è in forte crescita, e tutti i supermercati di manhattan si sono dotati di reparto eco-bio perchè pare che i "vips" non ne possano proprio fare a meno ;)

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  10. @Mamma C: sì, ci vorrebbe un mondo biologico per avere reali garanzie, non intendevo generalizzare perchè anch'io voglio avere fiducia... però, forte di questa consapevolezza di fondo, la speculazione fa ancora più male...
    @Mariacristina: mi ero informata a suo tempo ma nella mia città non paiono funzionare: ce n'è uno per chi pratica la dieta cousmine e mi hanno detto esplicitamente che non è un GAS pensato per chi vuole risparmiare... un altro è inattivo da tempo ma aveva prezzi da negozio bio :-(
    @Claudia: anche noi zucchine in fiore :-)))
    @Mugs for two: anch'io conto di affidarmi al collega di mio marito che ci vende i prodotti dell'orto del suocero :-)
    @Anna: buona settimana anche a te!
    @Dorisiana: credo che quello che hai citato fosse il caso delle zucchine che ho visto ieri: troppo grandi e troppo perfette per arrivare dai "nostri" orti :-((...

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  11. @Rj e Polly: sono dello stesso avviso sul bio=meno peggio... non sui prezzi comunque più alti per i piccoli produttori... davvero i costi al produttore + al trasportatore + al rivenditore non sono pari a quelli del piccolo produttore che vende da sè? Io faccio fatica a crederlo, capirei di più una parità di prezzo rispetto alla grande/media distribuzione

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  12. @lory, ti assicuro che i costi del contadino sono molto più alti. La grande distribuzione può puntare su un utile bassissimo in ragione delle tante vendite. Può addirittura vendere un prodotto sotto costo. In più non deve farsi carico degli imprevisti, se le tue pesche hanno preso la grandine il supermercato le compra da qualcun'altro. Fai caso all'origine dei prodotti del reparto frutta...perchè dovrebbero vendere mele cilene anzichè italiane se ci perdessero?

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  13. Oh ciccia, hai ragione. Uno fa di tutto e poi...non ti dico la mia Capa quanto mette le zucchine...
    Baciottolo!

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  14. @Polly: mi fido! E intanto aspetto fiduciosa le zucchine del mio orto sul balcone :-)!
    @Simo: dimmi dimmi :-), bacio anche a te

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  15. La prima volta che abbiamo fatto la spesa in campagna ci siamo posti anche noi lo stesso interrogativo: ricordo che una ventina di euro per comprare frutta e verdura di stagione in quantità variabili a seconda della tenuta del prodotto stesso e del fatto che le bocche da sfamare fossero due, all'epoca ci sembrò un'esagerazione. In realtà poi mi resi conto che bastava per tutta la settimana, ossia non dovevo comprare altro (già che c'ero avevo preso anche le uova dal contadino di fianco e il latte crudo appena munto), che i prezzi non erano molto diversi da quelli del supermercato, settore bio, e per di più iniziai a industriarmi per non cucinare le verdure sempre nello stesso modo, scoprendo siti tipo il Vegan blog, pieno di ricette che hanno fatto anche di un carnivoro come mio marito, un convinto sostenitore dei piatti vegetariani.
    Senza contare che frutta e verdure di stagione hanno un sapore che non ha niente a che vedere con la roba di plastica onnipresente per tutto l'anno! Mi sono studiata un po' la stagionalità dei frutti della terra per evitare figuracce tremende e chiedere le fragole a gennaio... :-P
    In ogni caso sono d'accordo con te che il prefisso 'BIO' sia per molti oramai solo una fonte di speculazione... Chissà però che iniziando un po' per volta a vivere tutti in maniera diversa, non cambi qualcosa...
    Se può esserti di aiuto prova a cercare sul sito della Coldiretti 'Campagna amica' il contadino più vicino alla tua zona, magari uno che rifornisce anche qualche GAS, informati sul tipo di coltivazione seguita e poi vai di persona a vedere cosa vende e i prezzi.
    E a proposito di verdure e impatto ambientale:
    http://www.guardian.co.uk/environment/2010/jun/02/un-report-meat-free-diet
    Bacioni!

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  16. Grazie mille, Sonia! Sì, mi sto muovendo anch'io nella stessa direzione... anche nello sperimentare piatti vegetariani e vegani e nel ridurre il consumo di carne... e anche qui il maritino carnivoro è il primo a chiedermi spezzatino di soia e a ricordarmi di comprare il seitan :-)

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