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venerdì 28 maggio 2010

Grido silenzioso

E' un grido che fa breccia quello raccontato nell'ultimo libro di Maria Adele Garavaglia, Grido silenzioso... Breccia nell'indifferenza, nell'ignoranza di chi propone facili soluzioni e si nasconde dietro luoghi comuni; un grido che fa male perchè risuona in luoghi noti, i luoghi dell'infanzia, delle passeggiate, della vita quotidiana, luoghi che vorremmo lontani dalle brutture dei telegiornali, luoghi "nostri"... E ci accorgiamo improvvisamente di essere stati ciechi di fronte alla sofferenza che ci sfiorava alle fermate dell'autobus, che ci aspetta, tuttora, in tanti volti sfuggenti all'arrivo in stazione...
E' una lettura che apre gli occhi e prima questo accade, meno ci si sente colpevoli, complici... Ecco perchè faccio leggere questo libro, in alcuni passi molto "crudo", a ragazzi e ragazze di quindici anni: perchè loro è il futuro, loro la possibilità di renderlo migliore... Perchè capiscano che non è "tutto relativo", che "bene" e "male" esistono, che, al di là di ogni attenuante, della miseria e della disperazione, vendere una figlia, una sorella, un'amica è Male.. Credere che "tutto è relativo", che non esistano comportamenti giusti e sbagliati in assoluto, è il primo passo verso l'indifferenza e la resa; allora la prostituzione diventa ineliminabile, le case chiuse vanno riaperte... bisogna riconoscere il male per iniziare a combatterlo e diventare, essere, adulti responsabili.

2 commenti:

  1. ci sono cosi tante realtà paralleli davanti a quali chiudiamo gli occhi. le realtà crudeli, acanto a cui passiamo ringraziando il dio che non siamo noi ma senza rendersi conto che nulla vieta al mondo di prendere una piega diversa,capovolgere tutto e al posto loro farci trovare noi.
    il tuo post e la tua decisione di far leggere il libro anche ai quindicenni invece contrappone nel suo piccolo il male.

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  2. appunto il titolo anche io.
    i ragazzi devono sapere e vedere per poter riconoscere.
    a me hanno insegnato a leggere anche e soprattutto per imparare.
    non ho mai smesso di farlo...grazie ad un insegnante come te amo i libri ed i loro significati tra le righe.
    complimenti per il tuo metodo.

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