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Daisypath - Happy Birthday

lunedì 12 aprile 2010

A teatro

Trascurando che:

  1. prima delle vacanze ho sequestrato Excalibur (proprio ben fatta, di carta e scotch, rinforzata, con tanto di impugnatura e iscrizioni) mentre veniva brandita in ultima fila non appena la sottoscritta (intenta a spiegare, in pieno furor didattico, la profondità della tragedia greca ad una classe PER LO PIU’ stranamente coinvolta) si girava (ma vorrei ricordarvelo, le Prof. di Italiano vedono TUTTO!!);
  2. se dovessi sequestrare tutto quello che vedo sotto e sopra i banchi di certi alunni della suddetta classe avrei un vero e proprio arsenale (ah, no, dimenticavo che ultimamente vanno di moda le pipe, ricavate con tali e tanti materiali di cancelleria che i fans del riuso creativo resterebbero senza parole);
  3. mentre spiego qualunque cosa, presi da non so quali raptus pindarici, muoiono dalla voglia di raccontarmi dell’ultima bomba che hanno fabbricato (ma poi passano l’intervallo a disegnare l’eroe e l’antieroe alla lavagna)…

Ecco, dicevo, trascurando tutto questo, la sottoscritta, comunque molto affezionata alla suddetta classe (sindrome di Stoccolma??), ha deciso di portarla a teatro…

Perché? Perché molti di loro non ci erano mai stati, qualcuno magari non ci tornerà più... o di certo non ne avrà mai il desiderio, se non sperimenta l’emozione di uno spettacolo che si fa tale poco per volta, in quel momento, davanti ai suoi occhi…

Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore. Un dramma che mi emoziona e mi commuove ogni volta. Un dramma difficile, a maggior ragione per ragazzi di tredici/quattordici anni… un dramma che, di certo, non lascia indifferenti.

Oggi era il grande giorno. Non a tutti è piaciuto, non tutti hanno capito nonostante la preparazione e la lettura… domani ne parleremo. Di certo già oggi posso dire che sono fiera di loro, per come si sono comportati, per come hanno ricambiato la mia fiducia.


http://www.comune.novara.it/citta/monumenti/image/TeatroCoccia.jpg

7 commenti:

  1. non sai quanto gli hai fatto bene!!! Del liceo mi ricordo poche gite ma molte uscite a teatro. Da Pirandello a Goldoni da Aristofane a Plauto praticamente la nostra preside ci ha fatto vedere di tutto e le rappresentazioni che più amavamo erano proprio quelle che ci era capitato di tradurre faticosamente dal greco o dal latino e che vedevamo snocciolate davanti a noi da attori in carne ed ossa!!! Cosa ridarei per vederle ora che sono meno giovane e distratta!

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  2. Sicuramente l' esperienza che hanno vissuto insieme alla loro maestra la ricorderanno per tutta la vita, senza contare che il teatro è un luogo magico, smuove i sentimenti, e sono sicura che, Pirandello o meno, le loro emozioni hanno danzato.

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  3. averne, insegnanti come te..

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  4. @tutte: grazie!! Arrossisco :-)

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  5. Che bello! Sei grande!
    Mi ricordi quando insegnava la mia mamma: anche lei wera una super prof di classi-Bronx che la amavano alla follia...anche grazie al teatro.

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