Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

domenica 7 marzo 2010

Produrre da sè

Di quanta gioia mi dia fare il pane ho già scritto… produrre da me è diventata la passione di cui, tempo permettendo, indago via via nuovi ambiti: ho recuperato e rimesso in funzione la yogurtiera di mia madre, e, guidata dalle preziose istruzioni trovate qui, ho realizzato il mio primo buonissimo yogurt per la colazione di Letizia…


La macchina da cucire aspetta che io trovi il tempo di andare a seguire la prima lezione, i ferri da maglia lo stesso… ma nel frattempo, senza indugi, al primo accenno di primavera ho ripulito la serra sul balcone e seminato le prime piantine del mio orto in vaso: rucola, camomilla e insalata!


Perché auto-produrre, quando, con poca spesa, si può trovare di tutto?
Perché è bello: dà una grande soddisfazione vedere, assaporare i frutti del proprio lavoro… è un modo per riappropriarsi del tempo, di ritmi più naturali, per esercitare la pazienza dell’attesa… e trovare nuove occasioni di gioco con la piccola Letizia Sorriso!
Perché è buono: il profumo di pane che si diffonde per casa è meglio di qualunque deodorante per ambienti artificiale, per non parlare del sapore, della consistenza, soffice anche dopo giorni; lo yogurt fatto in casa è delizioso: di una compattezza e dolcezza naturale rare negli yogurt commerciali… e “vivo” per definizione Animoticon! Quanto agli ortaggi, ricordo ancora la frittata di mini-zucchine e i sughetti di mini-peperoni di due estati fa!!



Perché è sano: garantisce il controllo diretto delle materie prime e del processo produttivo… e non è poco in una realtà in cui lo scandalo alimentare è, purtroppo, sempre dietro l’angolo… e poi, avete mai letto cosa c’è nel pane, ormai sempre più raramente artigianale, che si acquista in negozi che assomigliano sempre più a gioiellerie?


Perché è ecologico: meno rifiuti, meno scarti (imballaggi vari), meno inquinamento!
Perché, infine, è anche economico; qualche esempio: 1l di latte UHT intero costa 0,45 €; uno yogurt (125ml) per “inseminare” 0,30€; risultato: 1l di yogurt a meno di 1€ (considerando anche la corrente elettrica), del valore commerciale di minimo 2,40€; 1 kg di farina: 0,29€ (se bio, in media 1€); lievito: 0,09€ (un cubetto a me basta per quattro impasti da 500gr l’uno); latte: 0,45€ al litro (sufficiente per 5 impasti da mezzo kg): 1kg di pane, esagerando, ci costa 0,30€… ben lontano dal prezzo del pane al kg… senza contare la possibilità di variare e sperimentare praticamente a costo zero!
E allora, buon “fai da te” a tutti!

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