Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

mercoledì 26 novembre 2008

Diversità e fiducia

Le diversità ci tengono in equilibrio, ci arricchiscono… Le diversità ci fanno sorridere e discutere… Le diversità ci allenano al compromesso e ci fanno decidere per il meglio… Le diversità, di fronte all’ignoto, ci fanno paura, ci rendono tesi e nervosi, ci fanno litigare… Le diversità sono nulla senza Amore… e Fede… fiducia in chi abbiamo scelto, nonostante e anche per le sue diversità, fiducia in Chi ci ha scelti, nonostante tutte le nostre debolezze.


Essere mamma

Giorni fa stavo sistemando la libreria nella stanza della mia bimba: mobilitando consorte, genitori e suoceri ho fatto incetta di tutti i libri di fiabe della mia infanzia e di quella di mio marito, recuperati da scatole e librerie dove erano gelosamente custoditi, li ho spolverati, ordinati, disposti con cura sugli scaffali… Ho sempre amato le fiabe e tengo particolarmente a condividere con la mia bambina questa eredità di ricordi, fantasia e -perché no?- saggezza antica… Ad un tratto l’ho immaginata, quattordicenne: “Mamma, mi hai riempito di questa roba tutta la libreria, dove li metto i miei libri?”…
E ho capito.
Ho capito quanto fanno male le parole pronunciate con leggerezza dai figli, le parole che anch’io ho pronunciato, a volte, non immaginandone neppure lontanamente l’effetto.
Ora l’ho sentito nel profondo del cuore.
Ho capito la frase della mia mamma: “Un giorno capirai…”. Quel giorno è arrivato.
E ho telefonato… alla mia mamma… per chiederle scusa Sorriso

lunedì 17 novembre 2008

Il Male e il dubbio...

Sono rimasta anch’io senza parole… In questi giorni ho meditato nel mio cuore, ho pregato, ho letto… Ho iniziato un libro di Paulo Coelho, uno dei miei scrittori preferiti… Ho trovato delle risposte che desidero qui condividere.
 
Talvolta il Male assume le sembianze di un emissario del Bene, ma la sua intenzione recondita resta quella di provocare un’enorme distruzione”… E’ la conclusione di un racconto in cui Muawiya, primo califfo della stirpe degli Omayyadi, riceve la visita di Lucifero; il diavolo gli ricorda di ottemperare al dovere della preghiera e, di fronte alla perplessità dell’uomo, cerca invano di convincerlo, per un pomeriggio e una notte interi, di essere una creatura del bene, di agire a fin di bene in nome della propria natura in origine angelica… Le argomentazioni sono brillanti ma non scalfiscono la coscienza di chi sa… Alla fine Lucifero cede: “Va bene, hai ragione tu. Ieri pomeriggio, quando sono venuto a svegliarti per non farti perdere la preghiera, non avevo certo l'intenzione di avvicinarti alla Luce Divina. Sapevo perfettamente che, se tu avessi trasgredito quel tuo dovere, saresti stato assalito da una tristezza profonda e, nei giorni successivi, avresti pregato con il doppio della fede, invocando il perdono per aver dimenticato di onorare il sacro precetto. Agli occhi di Dio, ciascuna di quelle preghiere recitate con amore e pentimento vale come duecento orazioni mormorate in maniera automatica e ordinaria. Alla fine, saresti stato più puro e più ispirato, Dio ti avrebbe amato di più e io sarei stato ancora più lontano dalla tua anima.”.
 
Ho sentito parlare di libertà, di autodeterminazione, di amore, a proposito della vicenda di Eluana Englaro… Non giudico chi soffre e senza dubbio agisce pensando di fare il meglio; educo il mio cuore alla compassione, nel suo senso più vero di “condivisione di sofferenza”… Ma alla mia coscienza la morte indotta non può essere spacciata per un Bene; come dice Muawiya: "Mi è impossibile credere a ciò che dici. Tu sei responsabile della distruzione di molte persone sulla faccia della terra."
 
Il dubbio… “In dubio pro reo  è uno dei fondamenti del diritto umano: se sussiste anche un vago sospetto di innocenza non si procede a una condanna… Quanti dubbi sussistono sulla condizione di Eluana? Quanti sulla volontà effettiva, attuale, di una ragazza che – se una volta si è pronunciata- lo ha fatto su una condizione che non conosceva, come non la conosce nessuno di noi, e che è naturale che nessuno si auguri mai?
Anche in questo caso mi soccorre Coelho, con questa preghiera:
 
Signore, proteggi i nostri dubbi, perché il Dubbio è una maniera di pregare. Esso ci fa crescere, perché ci obbliga a guardare senza paura le tante risposte a una stessa domanda. E affinché ciò sia possibile,
 
Signore, proteggi le nostre decisioni, perché la Decisione è una maniera di pregare. Dacci il coraggio, dopo il dubbio, di essere capaci di scegliere tra un cammino e l'altro. Che il nostro sì sia sempre un sì, e il nostro no sia sempre un no. Fa’ che una volta scelto il cammino, non guardiamo giammai indietro, né lasciamo che la nostra anima sia rosa dal rimorso. E affinché ciò sia possibile,
 
Signore, proteggi le nostre azioni, perché l'Azione è una maniera di pregare. Fa’ che il nostro pane quotidiano sia frutto del meglio di quanto abbiamo dentro di noi. Che possiamo, attraverso il lavoro e l'azione, condividere un po' dell'amore che riceviamo. E affinché ciò sia possibile,
 
Signore, proteggi i nostri sogni, perché il Sogno, è una maniera di pregare. Fa’ che, indipendentemente dalla nostra età o dalla situazione, siamo capaci di mantenere accesa nel cuore la fiamma sacra della speranza e della perseveranza. E affinché ciò sia possibile,
 
 Signore, riempici sempre di entusiasmo, perché l'Entusiasmo è una maniera di pregare. È lui che ci unisce ai Cieli e alla Terra, agli uomini e ai bambini, e ci dice che il desiderio è importante, e merita il nostro impegno. È lui che ci dice che tutto è possibile, purché ci impegniamo totalmente in ciò che facciamo. E affinché ciò sia possibile,
 
Signore, proteggici, perché la Vita è l'unica maniera che abbiamo per manifestare il Tuo miracolo. Che la terra continui a trasformare la semente in grano, che noi continuiamo a tramutare il grano in pane.
 
E questo è possibile solo se avremo Amore - dunque, non lasciarci mai in solitudine. Dacci sempre la Tua compagnia, e la compagnia di uomini e donne che hanno dubbi, agiscono e sognano, si entusiasmano e vivono come se ogni giorno fosse totalmente dedicato alla Tua gloria.
Amen.

mercoledì 5 novembre 2008

Costruire insieme

Con grande gioia annuncio che la stanza computer-musica-studio è ufficialmente (e completamente) arredata !
Lunedì mattina –provvidenzialmente nell’unica pausa-pioggia offerta dal cielo  - sono finalmente arrivati i nostri pacchi: in dieci minuti abbiamo avuto l’ingresso invaso, senza vie d’uscita praticabili . Il maritino si è messo subito all’opera: con martello, trapano e cacciavite si è trasformato in un mago della falegnameria  ; ha lavorato senza pause – all’infuori del pranzo – per tutto il giorno mentre io e la piccola cercavamo di renderci utili come potevamo: standogli alla larga il più possibile, evitando (quasi sempre con successo) i consigli non richiesti   e, soprattutto provvedendo al vettovagliamento del nostro eroe: pasta al sughetto di melanzane, bistecca e zucchine grigliate!
Martedì è stato il nostro turno: mentre il paparino riposava esausto sul divano , noi (Letizia dava il tempo con i calcetti) abbiamo montato   i ripiani di tutte le librerie e dei porta cd (per inciso il signor IKEA ha perso un po’ di punti nella nostra stima  quando abbiamo scoperto che su ognuno dei 16 ripiani in vetro era attaccata l’etichetta adesiva!), lavato i mobili, pulito il pavimento; compito nostro è stato anche quello dello “smaltimento scatoloni”, ordinatamente accumulati sul balcone che si è per l’occasione trasformato in una succursale dell’“isola ecologica” della nostra città.…
In serata, gran finale tutti insieme : rimontaggio del PC  e sistemazione dei primi oggetti negli scaffali… non riuscivamo a fermarci, era così bello vedere il nostro progetto prendere forma!
A fine giornata eravamo stanchi ma felici  ; per dirla con l’uomo della mia vita: “E’ stata una faticaccia, ma ne valeva la pena!”… Lo studio è bellissimo, soprattutto perché l’abbiamo progettato e costruito insieme, perché l’abbiamo fatto nell’attesa della nostra bimba  , per rendere la casa più accogliente e pronta a riceverla… Dopo le foto di rito (e la cena, ovviamente) il maritino è andato a lavorare –turno di notte- e io sono rimasta a contemplare e a godermi i nuovi spazi…
Ho imparato. Ho imparato che la fiducia si costruisce giorno per giorno ed è fatta di piccoli gesti che pure richiedono impegno: accettare i propri limiti, lasciar fare, saper affidare all’altro un compito che ci sta a cuore, accettare che lo svolga con metodi diversi dai nostri… ho imparato che lavorare con amore non è sacrificio ma offerta e crescita e potenziamento reciproco… ho imparato, una volta di più, che è bellissimo costruire insieme… anche quando si tratta di mobili IKEA!

sabato 1 novembre 2008

Pediatra e mamma

Ogni venerdì pomeriggio ho l’appuntamento con le lezioni del corso pre-parto organizzato in Ospedale… E’ una bella esperienza: è bello ritrovarsi tra future mamme con le stesse speranze e paure, con le stesse emozioni “un po’ sopra le righe” e con pance… tutte diverse (finché non si ha il pancione non ci si rende conto che non ce n’è uno uguale all’altro… come i bimbi, del resto)! Nascono nuove amicizie, si rinnovano emozioni: ieri è venuta a parlarci la pediatra, la MIA pediatra, quella che mi ha “accolto” in questo mondo e che, quando le ho detto il mio nome, mi ha baciata… ancora si ricordava di me! Una donna straordinaria, medico e mamma di quattro figli, ci ha saputo parlare di malattie terribili e di aneddoti divertenti con la sensibilità che solo esperienza e gran cuore insieme sanno produrre.. e, alla fine della lezione, ci ha fatto un dono: “la preghiera della mamma in attesa”; ce l’ha letta con naturalezza e ne ha consegnata una copia ad ognuna… e le ho voluto bene, una volta di più, per il suo dono e per il coraggio della sua testimonianza:
 
Signore, dal giorno in cui ho avvertito in me la presenza di una nuova vita, sento un rinnovato amore per te e per la tua opera creatrice.
 
La certezza che tu vegli sul mio bambino, con la tua squisita bontà e con il tuo infinito potere di soccorso, mi rende tranquilla nell’attesa. Ti affido il suo sviluppo, la sua intelligenza, la sua indole, la sua nascita, il suo primo avvio alla vita.
 
Tu che conosci a fondo, fin d’ora, la mia creatura, dammi la possibilità di conoscerla, io pure, profondamente, perché ne assapori la purezza e l’innocenza, viva con essa la sua graduale conquista del vero, la genuinità del comportamento, la chiarezza e la sincerità del linguaggio.
 
Rendimi consapevole  dell'eccezionale ricchezza di questo periodo di attesa. Il mio bambino sia il prezioso ponte che mi collega più strettamente a te. Aiutami a vivere in raccolto e sereno affidamento alla tua provvidenza  questa esaltante avventura  che si svolge nel mio essere. Che i timori della gravidanza non sciupino questa mia volontà di abbandono alla tua operosa presenza.
 
Signore, preparami nel frattempo ai grandi compiti della formazione. Predisponi in me tutto ciò che porterà il bambino all’accettazione del bello, al sapore del giusto, al senso vivo di te. Che la tua madre, Maria, mi doni, per questo impegno, la sua fede,il suo coraggio e il suo amore.
 
Così sia.
 
(di Giacomo Perico)

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