Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath - Happy Birthday

giovedì 30 ottobre 2008

Preghiera

Paola mi ha preso per mano, quando io avevo sei anni e lei ne aveva otto… e siamo andate a scuola insieme; Paola mi ha regalato il suo vestito della Prima Comunione; Paola è stata mia compagna di giochi in cortile e poi mia animatrice; Paola ci aspettava paziente e sorridente, dopo aver salutato il suo fidanzato, conscia dei quattro occhi che l’avevano sorvegliata dietro il muretto, per scoprire com’era “essere grandi”; Paola è mia collega… Paola è mamma di tre splendidi bambini… Paola, oggi, ha perso la figlia più piccola, Maria, di neanche un anno… E io vorrei solo abbracciarla, come quando eravamo bambine… Che la Madonna e il vostro piccolo angelo vi diano la forza, amica cara, di superare questo dolore...

Doni

In questi giorni mi sento ricca… e felice… tante persone –dalla vicina di casa all’amica-  fanno capolino alla mia porta con vestitini, lenzuolini, giochi che i loro bimbi non usano più… “Se non ti offendi…”. Offendermi? Sono onorata e grata. Perché in questa condivisione mi sento amata, perché questa generosità è il dono più prezioso per la mia bambina, perché le nostre storie si intrecciano ed è bellissimo cogliere la trama di questi incontri anche nello scambio, nel dono gratuito di piccole e grandi “cose” con una loro storia d’amore già da raccontare… Grazie di cuore…
 

mercoledì 29 ottobre 2008

Lentamente...

Ho visto un bambino attaccato al seno della mamma. E una coppia di anziani camminare pian piano, sostenendosi a vicenda. Percorro a piedi i kilometri che mi separano da scuola a casa, col ritmo concessomi dal pancione… Osservo la bellezza delle foglie sul viale, le varie sfumature di ognuna, i ragazzi all’uscita della scuola… e mi accorgo, una volta di più, che uno dei segreti per la felicità… è saper rallentare.

martedì 28 ottobre 2008

Pioggia sotto le stelle

Oggi giorno di pioggia, forse il primo di vero autunno: nuvole basse, umidità, gocce dal cielo sempre più insistenti, grosse, scroscianti... il fondo dei pantaloni bagnato… bisognerebbe sempre avere un ombrello nuovo, nascosto nel ripostiglio, per apprezzare giornate così; io ce l’avevo (grazie mamma! Animoticon) e ho passeggiato sotto la pioggia e un cielo trapunto di stelle Sorriso

mercoledì 22 ottobre 2008

Defraudati...

In questo periodo scrivo spesso di scuola… forse perché tra una settimana circa dovrò stare a casa e già il lavoro mi manca… certo perché l’esperienza sul sostegno mi sta fornendo tanti nuovi stimoli e spunti… Complice una bravissima collega, sto amando la chimica; mi piace un sacco: imparo le formule, mi cimento in discussioni con le alunne (oggi a proposito della tecnica di separazione di un composto applicata facendo il caffè con la moka), risolvo i problemi (non al posto della mia “farfalla”, però, sia chiaro Animoticon!), finalmente so chiaramente a cosa si riferisce la percentuale annotata sulle bottiglie di tutti gli alcolici e, ai fornelli, mi diverto pensando a composti, soluzioni e miscele… Perché solo ora? Perché quasi per caso?
Perché, a suo tempo, sono stata defraudata. Non ho mai fatto chimica perché avevo un insegnante che preferiva conversare del più e del meno o portarci a fare giochi di ruolo al PC… Per carità, forse è proprio grazie a lui che ho preso dimestichezza col computer, nulla accade per caso… però.
Però sono stata derubata di un sapere, di una passione, di una via per cogliere la bellezza che mi circonda.
Non lasciatevi derubare, non lasciate che i vostri figli vengano defraudati: non sono gli insegnanti severi ma appassionati i vostri nemici, sono quelli che non fanno il loro lavoro, quelli che non denunciate perché rendono la vita facile, danno voti alti, alleggeriscono un cammino faticoso.

Inutile?

Non l’avrei mai creduto. Eppure è successo anche a me… Ho pensato che fosse inutile. Cesare. E pure l’Ariosto.
Capita di mettersi in discussione quando ci si scontra con la difficoltà di un altro nel camminare eretto, nel soffiarsi il naso, nel lavarsi le mani… Ti senti impotente, con Cesare e Ariosto, e sei portato a riconsiderare le priorità… Eppure, improvvisamente, lì dove non eri riuscita tu con raccomandazioni e inviti, riesce il prode Orlando, disperato per Angelica:
 
Caduto gli era sopra il petto il mento,
la fronte priva di baldanza e bassa
 
“Vedi? Non è il caso di tenere la testa bassa, di stare sempre tutti ingobbiti, se no si assomiglia ad Orlando sofferente, mentre noi vogliamo essere paladini coraggiosi, no?”
E, per la prima volta, non mi arriva la solita risposta  - “non starò mai più dritto”- ma un nuovo atteggiamento, una nuova postura.
E ho rammentato, con rinnovata gratitudine, l’insegnamento di un mio tutor alla scuola di specializzazione: “noi siamo insegnanti di italiano e dobbiamo insegnare italiano; non dobbiamo snaturare la nostra materia usandola come strumento per fare politica o per renderci simpatici; non serve a farli crescere e imparare far ascoltare canzonette o far leggere Moccia… La sfida è far loro capire come negli autori della nostra letteratura, in tutto ciò che studiano, possono trovare nuovi interrogativi e risposte alle loro domande, ai loro bisogni”.

martedì 21 ottobre 2008

La casa (ri)prende forma

Grandi pulizie d’autunno, aspettando Letizia , per quello che il pancione consente di fare; la mente va a mille, tutto il resto la segue un po’ a rilento ! Approfitto dei pomeriggi di lavoro del maritino per rimettere un po’ d’ordine; procedo confusamente, lo so (balcone, cucina, pavimenti, bagni: in ordine sparso dal giardinaggio allo spolverino   ), ma lo faccio con pause ed è l’unico modo per non farmi spaventare dall’impresa… e per non cedere al desiderio di mettermi ai fornelli a confezionare torte! Ogni giorno un’aggiunta nella cameretta, anche solo uno sguardo sognante... Insieme, poi, riorganizziamo gli spazi, colonizzati all’inizio in maniera un po’ selvaggia: nel week-end il maritino ha montato le mensole del ripostiglio e l’armadio del balcone… i lavori di falegnameria hanno uno strano effetto sugli uomini … mi sono trovata a riflettere  sul fatto che la storia abbia eternato –in forme molto diverse, s’intende- le uniche due donne in grado di sopportare un falegname: la Madonna e… la fata turchina! Ed è solo l’inizio: trepidiamo nell’attesa dei mobili IKEA!
Il segreto per affrontare tutto questo? Sempre lo stesso: insieme, offrire…

Tra le pieghe del tempo...

E’ dove mi sono trovata poco fa, credo: imbrunire, supermercato deserto, silenzio…

domenica 19 ottobre 2008

Accendino

Un antidoto al disfattismo alimentato dai media, un sollievo all’amarezza che coglie anche i più appassionati, una bella iniziativa di informazione controcorrente - al di là e prima di ogni riforma le persone - per dimostrare che la scuola non è solo bullismo, polemica, ignoranza: un accendino. Desidero aderire di fatto e nello spirito, raccontando la scuola che amo. E voi?

giovedì 16 ottobre 2008

Letizia

Martedì l’ultima ecografia… e finalmente l’abbiamo vista: è una bimba, sarà Letizia… perché è la nostra gioia, ogni giorno più grande, perché con lei il nostro Amore è diventato laetus, fecondo, e si è aperto alla Vita...  sarà Letizia anche un po’ per questa canzone, che mi ha affascinato a quindici anni ed è riaffiorata ora…
 
E se sapremo pazientare
bagnati, stanchi e bastonati
pensando che così Dio vuole
e il Male trasformarlo in Bene...
Tu scrivi che questa è: Perfetta Letizia...
 
E’ la più bella eredità che vorrei saper lasciare alla nostra bimba: la capacità di non arrendersi mai, di affidarsi, di sorridere sempre e nonostante tutto, “il Male trasformarlo in Bene” e rendere “l’eroico quotidiano, il quotidiano, eroico”…

sabato 11 ottobre 2008

Nei suoi panni

Mettersi nei panni altrui è una cosa che tutti dovremmo fare più spesso.
Mettersi nei panni del proprio marito è una cosa che ogni donna trova intrigante…
Mettersi nei suoi panni quando sei all’ottavo mese di gravidanza e scopri di non avere più pantaloni della tuta nell’armadio… è uno dei (tanti) motivi per cui lo ami una volta di più Sorriso! 

giovedì 9 ottobre 2008

Sorrisi

Avete mai notato come sia semplice rendere migliore la giornata di qualcuno, anche solo per un attimo?
Sarà che quest’anno non ho i soliti pacchi di compiti in agguato su ogni superficie piana di casa (beata me, lo so), sarà che il pancione costringe a rallentare i ritmi… insomma, in questi giorni mi piace far sorridere il mondo.
Sportello della posta, pomeriggio. Dall’altro lato il GGG – il Grande Gigante Gentile- così lo abbiamo soprannominato il maritino ed io: un omone dai modi timidi e gentili… e un campione di efficienza: tempo di pagamento di un bollettino con lui - 5 secondi netti… roba da sentirsi in colpa perché non si conosce il pin a memoria e gli si compromette il record. Bel bella me ne arrivo, felice come una Pasqua poiché il mio dolce consorte –Santo subito- mi ha affidato la sua preziosa poste pay per comprare tante cremine on-line… Ricarico, impelagandomi ovviamente tra carte  e ricevute, intanto non resisto e glielo dico: “Sa che lei è proprio un campione di efficienza?”.
Si intristisce il GGG: in barba al tempo record – ma sempre  procedendo con l’operazione- mi spiega che è per quello che l’hanno trasferito lì mentre a lui piaceva tanto la posta centrale; l’hanno mandato “per mettere un po’ d’ordine e migliorare il servizio”. Capisco cosa si nasconde dietro quella tristezza… una prof. lo sa, è dura la sorte dei “primi della classe”… “Beh –concludo- la capisco, ma, finché resta, noi siamo fortunati e felici di averla qui!”. Pam. Arriva. Il sorriso più luminoso della giornata, e un “grazie, grazie” che mi accompagna fino all’uscita… Felicità.
 

martedì 7 ottobre 2008

Al lavoro... col pancione

Ho sempre pensato che si insegni più con l’esempio che con le parole.
Sono felice, ho il dono di dispensare sorrisi e di suscitarli più del solito, sono all’ottavo mese di gravidanza… e affronto col pancione i corridoi della scuola, una scuola prevalentemente femminile, una scuola che ospitava un tempo l’ospedale in cui sono nata… Qualcuno ironizza sul fatto che io voglia replicare l’esperienza, questa volta “da mamma”, altri mi chiedono chi me lo faccia fare. È l’amore per il mio lavoro e per queste nuove generazioni, il desiderio di insegnare, anche così, che la gravidanza non è una malattia né un handicap ma un’esperienza, un dono che potenzia, e che lavorare è un privilegio e un onore… A volte leggo nei sorrisi delle ragazze i sogni che riavvicinano tutte le generazioni, a volte capisco di aver raggiunto il mio scopo… a volte, semplicemente, porto un sorriso e un po’ di buon umore in sala insegnanti… ed è già bello così.

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