Daisypath Happy Birthday tickers

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Daisypath - Happy Birthday

domenica 29 giugno 2008

La lezione del mare - 3

Cena sugli scogli, è ora di salutare quella distesa d’acqua che ci ha accolti e abbracciati e che ancora ci culla, con lo sciabordio delle onde… ne arriva una, tremo, sembra forte, finiremo completamente bagnati? E invece no. Gli scogli assorbono l’urto, usano la forza dell’onda per risolverla in un mulinello. Calma.
Non conta la forza del tuo avversario, se sai usarla a tuo vantaggio.
Non conta la forza delle avversità, se la tua casa è costruita sulla roccia.
Il terzo dono del mare.

La lezione del mare - 2

Conversazione tra mamme; ne colgo uno stralcio, passeggiando con la dolce metà sul lungomare: “Arrivo a sera distrutta: alle 11.00 devo portare il primo figlio in piscina, alle 15.00 il secondo a tennis…”. Penso che la signora sia casalinga. E condivido con il marito una riflessione: spesso si fanno confronti tra mestieri… ma l’oggettività non conta, conta come vivi il tuo lavoro. Quello della casalinga può essere il lavoro più duro, se così è vissuto, se ogni cosa diventa un problema, un ostacolo… così come qualsiasi altro mestiere può essere il più leggero, se ti realizza, se lo vivi con impegno e passione… Morale? Scegliete sempre di assecondare le vostre passioni, vivete ogni esperienza con passione. Il secondo dono del mare.


sabato 28 giugno 2008

La lezione del mare - 1

Due giorni rubati, tra turni, esami e moduli da compilare, due giorni al mare, per riappropriarci di noi… e basta saper ascoltare, per imparare…Conversazione tra bimbe. Una corre nell’acqua, si tuffa… l’altra esita: “Come fai a tuffarti subito?” – chiede. “E’ la regola dell’allegria! Quando sono al mare mi sento allegra, così riesco a fare tutto!”.
La regola dell’allegria, il primo dono del mare.

lunedì 9 giugno 2008

Ritrovarsi...

E’ finita la scuola, quella più vera, quella con i ragazzi… E, dopo le corse, le carte, i numeri, ricomincio a riappropriarmi del tempo.. ricomincio con un libro, un libro anonimo, di quelli per passare il tempo senza troppe complicazioni/interferenze PROFessionali, Il Codice Del Quattro; ricomincio con un CD, Per brevità chiamato artista, di Francesco De Gregori… Non anonimo e ricco di quelle interferenze con la vita di ognuno in cui ritrovarsi, raccontarsi; ritrovare gli snodi e la quotidianità: la quotidianità di dolori, speranze, lotte di Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra:
 
Ogni giorno c’è un pezzo di strada da macinare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E una lacrima che sa di pioggia e che sa di sale
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

Ti aspetterò così come si dice che si deve fare
In ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E non sarò mai troppo stanco di stare a aspettare
Un altro giorno di pioggia che Dio manda in terra

E non c’è niente di stabilito tutto può cambiare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E non esiste un cavallo sicuro su cui puntare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

Ogni giorno metto in tavola qualcosa da mangiare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E certe volte non trovo parole per ringraziare
Per ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

E ognuno cerca di fermare il tempo e il tempo non si sa fermare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
Ognuno cerca di passare il tempo e il tempo si vede passare
In ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

A volte mi sento come un prigioniero da liberare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
Ma non ci sono sbarre e non c’è modo di scappare
In ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

Ogni giorno c’è un pezzo di strada da ritrovare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E una lacrima da benedire e da conservare
Per tutti i giorni di pioggia che Dio manda in terra
 
Ritrovare gli snodi e le scelte, quelle che hanno fatto di te quello che sei:
 
Ci sono posti dove sono stato
Posti dove non tornare
[…]
certe stanche stanze...
Dove discutono di poesia
Di architettura e di democrazia
Ascoltami...
Parlare e lacrimare insieme
Parlare e lacrimare insieme...
 
La scelta: insegnare… insegnare a vedere e apprezzare la vita in tutti i suoi colori, nelle sfumature più sottili, nei contrasti… far sviluppare senso critico e, con esso, uno sguardo attento alla vita che salvaguardi la capacità dei ragazzi di stupirsi e di interrogarsi al di là del cinismo di un mondo adulto che spesso censura la meraviglia; la capacità di costruire, su queste basi, esistenze che sappiano vivere e cercare e, al contempo, sottrarsi a quelle tristezze pericolose e maligne (…) che si portano tra la gente, per soverchiarle col ru­more; come malattie, che, se vengono trattate superficialmente e in maniera sconsiderata, fanno solo un passo indietro e dopo una bre­ve pausa erompono tanto più paurosamente; e si raccolgono nell’intimo e sono vita, sono vita non vissuta, avvilita, perduta, di cui si può morire (Lettere ad un giovane poeta di R.M.RILKE).
 
Continuiamo a provarci… Godendo anche delle pause, cullati da questa musica che spazia dal classico al country, dal rock alle antiche nenie popolari… mai banale, come la vita.

venerdì 6 giugno 2008

Vita in vaso

Quest’anno, il primo di matrimonio, finalmente ho potuto realizzare un mio piccolo sogno: l’orto sul balcone. Sin da quando ero piccola ho immaginato di coltivare da me insalata, pomodori, zucchine, fragole… anche in vaso, perché no? Così, questa primavera, complice un adorabile, collaborativo marito, ho fatto incetta di vasi, terra, semi e piantine e mi sono messa al lavoro! 
Oggi il balcone è un tripudio di verde… e non solo! I primi frutti fanno capolino tra le foglie!
Osservandoli mi sono trovata a pensare che, in fondo, quel balcone rappresenta una metafora della vita; di alcune esperienze abbiamo già assaporato i frutti: le fragole rosse e succose della primavera; altre ci accompagnano quotidianamente, come basilico, rosmarino, menta… talvolta per questo sono trascurate, nonostante sia loro il sapore e il profumo della quotidianità; poi ci sono i frutti attesi della vita, vegliati ogni giorno con ansia crescente: i pomodorini che, ancora verdi, occhieggiano  sui rami… Le sorprese: chi si aspettava che i fiori di cetriolo fossero così profumati? E, già, anche le delusioni: i miei poveri peperoni attaccati dagli afidi L… delusioni, contro cui, tuttavia, lotti fino alla fine!
Infine c’è la bellezza della vita, quella senza un fine altro, in sé perfetta e che dà un senso a tutto: l’Amore… la prima rosa rossa…

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