Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath Happy Birthday tickers

Daisypath - Happy Birthday

giovedì 29 giugno 2006

Attesa...

Sono giorni strani, questi. Giorni di caldo e zanzare; giorni sospesi in un’attesa indefinita: la fine degli esami, le nomine, il trasloco, il futuro… Sono i giorni attesi tutto l’anno: nel grigiore dell’inverno coltivati nel sogno, costellati di progetti che ora perdono consistenza, tra le alternative del reale che lascia spiazzati, nell’afa che taglia le gambe…

29/06/2006 Matteo... un mese

Un dolore sordo, che mi porterò dietro sempre e che riaffiora inaspettatamente, improvviso, negli intervalli di vita e pensiero; un dolore che mi ha reso più adulta e che è ora parte della mia forza: Matteo è morto, a 15 anni; una mattina di maggio la notizia, emorragia cerebrale... e ti ritrovi davanti ad una porta di ospedale, unita in preghiera e speranza a parenti straziati; sguardi smarriti di ragazzi addolorati, un bara bianca, tante lacrime e il ricordo di un sorriso sbarazzino, di uno sguardo malizioso, "Scusi, Prof, non lo faccio più"... il tuo lavoro è spiegare e in questi casi non puoi spiegare, non sai spiegare, ma neppure vuoi unirti a quel mondo adulto che sembra solo saper amplificare lo smarrimento dei ragazzi... non finisce così, la storia di Matteo non finisce qui... e trovi, per la prima volta nella tua vita, la forza di non piangere: a ciò che non sembra aver senso tocca a noi darlo, tocca a noi trasformare una tragedia in una storia che non finisce, che continua non solo nel ricordo ma modificando, giorno per giorno, il nostro stare al mondo... e così ci si stringe in un abbraccio e si va avanti, rivedendo in ogni sorriso quel sorriso, con una marcia in più; correggendo l'ultima sua verifica, la migliore, accompagnando lui e tutti gli altri per quel tratto di strada che ti è dato percorrere con loro, un po' più consapevole del tuo essere guida, un po' più adulta.

28/06/2006: Mare!

Attraverso risaie, colline, campi di grano e girasoli, casette arrampicate sulla montagna… Arenzano: mare. Acqua fresca, cascate di fiori, sole e sale sulla pelle, caldo senza afa, la sabbia che scorre sotto i piedi: mano nella mano, assapori un’altra vita… Grazie Amore!

lunedì 26 giugno 2006

24/06/2006: si comincia

Primo giorno di correzione degli scritti di maturità: è bello veder sbocciare ragazzi. È bello vedervi dare il meglio. Scrivere col cuore. E’ stato bello correggere insieme. E trovare per questa via occasione di conoscersi e confrontarsi. Scienza e senso della vita, amore e scienza: un dono da parte della collega di Inglese… un passo di Bertrand Russell che sento molto vicino al mio cuore: lo condivido con voi, per dirvi un po’ di me; grazie Anna… 

The Prologue to Bertrand Russell's Autobiography: What I Have Lived For.
Three passions, simple but overwhelmingly strong, have governed my life: the longing for love, the search for knowledge, and unbearable pity for the suffering of mankind. These passions, like great winds, have blown me hither and thither, in a wayward course, over a great ocean of anguish, reaching to the very verge of despair.
I have sought love, first, because it brings ecstasy - ecstasy so great that I would often have sacrificed all the rest of life for a few hours of this joy. I have sought it, next, because it relieves loneliness--that terrible loneliness in which one shivering consciousness looks over the rim of the world into the cold unfathomable lifeless abyss. I have sought it finally, because in the union of love I have seen, in a mystic miniature, the prefiguring vision of the heaven that saints and poets have imagined. This is what I sought, and though it might seem too good for human life, this is what--at last--I have found.
With equal passion I have sought knowledge. I have wished to understand the hearts of men. I have wished to know why the stars shine. And I have tried to apprehend the Pythagorean power by which number holds sway above the flux. A little of this, but not much, I have achieved.
Love and knowledge, so far as they were possible, led upward toward the heavens. But always pity brought me back to earth. Echoes of cries of pain reverberate in my heart. Children in famine, victims tortured by oppressors, helpless old people a burden to their sons, and the whole world of loneliness, poverty, and pain make a mockery of what human life should be. I long to alleviate this evil, but I cannot, and I too suffer.
This has been my life. I have found it worth living, and would gladly live it again if the chance were offered me. 


Le cose per cui ho vissuto

Tre passioni semplici, ma immensamente forti, hanno governato la mia vita: la bramosia d'amore, la ricerca della conoscenza e la struggente compassione per la sofferenza umana. Queste passioni, come forti venti, mi hanno spinto in qua e là, in modo imprevedibile, su profondi oceani d'angoscia fino ad arrivare ai margini della disperazione.
Ho cercato per primo, l'amore perché porta all'estasi, un'estasi così grande che sarei pronto a sacrificare il resto della mia vita, per avere poche ore di questa gioia. Ho cercato l'amore perché attenua la solitudine in cui la coscienza guarda tremante oltre l'orlo dell'abisso. Ho cercato l'amore, infine, perché nell'unione d'amore, ho visto, come una miniatura mistica, la prefigurazione del paradiso immaginato da santi e poeti. Questo ho cercato e, benché possa sembrare troppo per una vita, questo è proprio quello che, in fondo, ho trovato.
Con uguale passione ho cercato la conoscenza. Ho cercato di comprendere il cuore dell'uomo. Ho sperato di comprendere perché le stelle brillano, ho cercato di afferrare il potere pitagorico dei numeri che regola il flusso delle cose. Di tutto questo solo una parte ho compreso.
L'amore e la conoscenza, per quanto questo sia possibile, portano in alto, verso il cielo. Ma, sempre, la compassione mi ha riportato sulla terra. Grida di dolore, hanno riecheggiato nel mio cuore., bambini affamati, vittime di oppressori, persone anziane diventate fardello per i loro figli, e il mondo intero della solitudine, della povertà e del dolore che scherniscono la vita umana. Ho desiderato ardentemente di poter lenire il male, ma non ho potuto e soffro anch'io.
Questa è stata la mia vita. L'ho trovata degna di essere vissuta e con gioia la vivrei di nuovo se mi fosse possibile.
(B. Russell - 1967)

domenica 25 giugno 2006

Al davanzale...


Ecco qui la mia finestra sul mondo. Da tempo volevo realizzare un mio sito. Ma come racchiudere in qualche pagina, anche se in fieri, la complessità che ognuno di noi, credo, sente propria? Un blog è diverso: è raccontarsi giorno per giorno, senza pretese di esaustività… è come la vita, una ricerca di senso che prende le strade più strane, non necessariamente coerente, mai conclusa perché le tue carte appartengono anche alla storia, alla vita di altri… Sarà in questi destini incrociati la nostra immortalità? Anche, senza dubbio. Anche per questo un blog, per incrociare o continuare a farlo, etiam per questa via, la mia vita con quella di altri. 

Grazie, intanto, a tutti coloro che già della mia vita fanno parte: grazie ai miei alunni, che mi hanno fatto ritrovare la voglia di raccontarmi che avevo a 18 anni (già, prendetevela con loro!); grazie alla mia collega di Storia e Filosofia, che ha coniato il mio simpatico nick e che mi è stata preziosa compagna e guida (ciao Giuse!); grazie alla Grande Lory, la mia mamma e tutto il mio mondo, grazie al mio babbo tenero e brontolone, grazie a mia sorella, a quella vera e a quella d’elezione, la mia amica del cuore Emanuela, che di cercarmi e scoprirmi non si stanca mai; grazie all’Amore della mia vita, Alberto, per sempre e un giorno al centro del mio mondo… grazie a tutti voi, poeti, scrittori del passato e del presente, che mi avete dato le ali e che non finirò mai di scoprire; a tutti i miei insegnanti, che hanno fatto di me quello che sono; agli amici con cui sono cresciuta, a quelli con cui crescerò… Grazie a tutti coloro che non dico, ma che sono sempre presenti al mio cuore. 


P.S. Leggete Calvino, Il castello dei destini incrociati…

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails