Daisypath Happy Birthday tickers

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Lilypie - Fourth Birthday

lunedì 8 settembre 2014

Settembre










33° raduno internazionale dello spazzacamino






E' stata un'estate strana, malmostosa e piovosa, un'estate di nebbie e malanni fuori stagione, un'estate a lungo attesa e mai del tutto arrivata... eppure è settembre, è qui ed è bello. Bello perché a maggior ragione ogni giorno di sole sembra un dono, bello perché anche i giorni in cui il cielo è grigio sembrano avere più senso, ora che è la terra a colorarsi, ora che le giornate sono impercettibilmente più brevi, ora che si guarda avanti e il cuore, riposato, si apre a nuovi orizzonti, a nuovi inizi, a nuovi ritmi, più cadenzati, non ancora incalzanti.

E' settembre di raccolta. Si raccolgono e si sgranocchiano i semi dei girasoli ormai secchi nel giardino della nonna, si raccolgono i profumi dell'estate: origano, salvia, rosmarino, menta; si raccolgono le ultime foglie di basilico per la nostra tanto amata "pasta verde"; si raccolgono ancora piccoli frutti dal balcone; si raccolgono i fili dei gomitoli che riprendono a scorrere tra le mani - mi sento tornata alla vita, mi riconosco di nuovo nella rinnovata voglia di fare; si raccolgono gli ultimi scorci di estate e di montagna; si raccolgono giocattoli dal pavimento, ancora e ancora, cercando nuovi ordini e nuovi equilibri di spazio; si raccolgono matite e quaderni per la nuova avventura della primaria per Letizia e della scuola dell'infanzia per Diletta; si raccoglie bellezza, sempre e ovunque... 

Si raccolgono forze e pensieri, come fanno le rondini, prima di spiccare il volo incontro al sole.

lunedì 1 settembre 2014

Ricominciare

Oggi mi sono svegliata presto, senza fatica, nonostante fossi rimasta immersa nella lettura dell'ennesimo romanzo di Camilleri fino alle 2,30; ho fatto le cose lentamente e con gusto, nel silenzio della casa addormentata, ho sorseggiato il mio cappuccino accompagnato da due biscotti alle mandorle comprati in Salento, ho indossato un abitino nuovo, sandali bianchi, l'anello con una rosa azzurra acquistato a Gallipoli, la borsa turchese... E sono uscita, pronta per il primo Collegio docenti, pronta per un nuovo anno scolastico, e felice. Felice perché insegnerò di nuovo le mie materie, che mi sono mancate come l'aria, felice in una nuova scuola, tutta da conoscere, felice di ricominciare.

Ricominciare è la parola d'ordine di questi giorni: riabituarsi a vivere "dentro" dopo aver trascorso l'estate all'aria aperta; fare ordine: nei ricordi, negli spazi, nei progetti; non lasciarsi sfuggire occasioni di pausa -perché può essere vacanza ancora, ogni giorno in ogni gesto compiuto con lentezza ed amore-  un weekend tra le montagne 






o in compagnia di un buon libro che profuma di estate, di mare e di caffè (sto "divorando", dicevo, tutte le avventure di Montalbano) o sul balcone, che regala gli ultimi frutti e già accoglie nuove promesse. Come questo nuovo anno. 








Buon inizio a tutti!

giovedì 21 agosto 2014

Di terra, di mare






Di terra e di mare, le nostre vacanze. 
La terra rossa della Puglia, quella terra che mi fa sentire a casa ogni volta che la rivedo, brulla o costellata di ulivi, fichi d'India e oleandri;












 la terra della campagna che ci ha accolto e ospitato e nutrito, in una bella masseria con orto e frutteto intorno, un sogno diventato realtà per qualche giorno: cogliere i frutti dagli alberi, cenare con i pomodori ancora caldi di sole, fagiolini lunghi, melanzane, zucchine, cogliere i meloni profumati, passeggiare tra le viti e i girasoli, al ritorno dalla spiaggia, per preparare la cena; 












































vivere senza orari, cenare alle 22, vegliare ancora e ancora cullati dal canto dei grilli, dal verso della civetta, salutare i gechi, osservare il gatto che dà la caccia ai topi, affrontare ogni notte la guerra impari contro le zanzare, chiacchierare fino a tardi, fare progetti e sognare ad occhi aperti, 



collezionare semi di fiori nella speranza di portarsi a casa un po' di Salento, un po' di ora, di questi giorni di cui adesso, alla fine, restano solo dolcezza e bei ricordi, pienezza di profumi, di sapori, di esperienze, di famiglia... La famiglia allargata che a casa ci manca, figli di emigranti, la famiglia allargata che qui si ritrova, con cui si festeggia a lungo, tra ricordi di chi non c'è più, le fiabe della nonna e le lezioni di dialetto.





Terra di tramontana e scirocco, di maestrale e ponente, dei panni lavati a mano tutte insieme, fuori, sotto la tettoia e il sole caldo, dei panni asciutti in qualche ora, dei vestitini nuovi comprati al mercato, della pelle abbronzata, dei fichi e dei pomodori che portiamo a casa in trecce. La terra dei nostri genitori e nonni, delle nostre estati bambine.




















E il mare. 







Mare che accoglie ricordi e speranze, pensieri e sogni, mare che culla con il suo ritmo incessante, mare di bagni in quattro e di giornate sulla riva, a costruire castelli e fiabe, a respirare a fondo vento e salsedine, a respirare tramonti...














Quest'anno siamo approdati qui acciaccati e tesi, ci è voluto un po' più tempo del solito ad ambientarci tra tosse e febbricole... ma, alla fine, terra e mare hanno lenito corpo e anima, i giorni sono scivolati via, come sabbia tra le dita, e adesso facciamo i conti con la malinconia del ritorno, facciamo tesoro della spensieratezza conquistata e dello sguardo reso nuovo dalla bellezza.




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