Daisypath Happy Birthday tickers

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Lilypie - Fourth Birthday

mercoledì 7 gennaio 2015

Il Natale dentro

"Nel mio prato io ci cammino sopra, come se camminassi sulla vita; e la vita mi abbraccia da ogni parte" (A. ZARRI, Un eremo non è un guscio di lumaca)

Oggi sono felice. 

Il dolore, quello vero e grande, vela lo sguardo, incrina certezze, sprofonda il cuore nella paura; ma pian piano il velo diventa lente e lo sguardo si fa più acuto, la ricerca di risposte più intensa, la paura viene messa a tacere dalla bellezza e dall'Amore. 

Oggi sono partita per il primo giorno di scuola del nuovo anno nell'aria azzurra che precedeva l'alba; mi sono sentita capita e abbracciata da questo mondo che sembrava come me faticare a svegliarsi, mi sono sentita in anticipo sul mondo, con la cascina che guarda il sole - uno dei miei punti di riferimento preferiti sulla strada- ancora sprofondata nel sonno. 
Oggi ho fatto una cosa per volta; tante cose, ma senza fretta, assaporandone ognuna. 
Voglio portarmi il Natale dentro, la bellezza tanto attesa e pian piano raggiunta in questi giorni, la consapevolezza di quanto sia importante essere immersi totalmente in ciò che si vive, nel nostro prato, nel nostro stare insieme, nel nostro fare quotidiano.

"Aprirsi e lasciar entrare l'altro, chiunque e qualunque cosa esso sia: lasciarsi impastare di cose, di mondo, di reale, fatti parte noi stessi di questo fiume di vita che ci convoglia. Se non esiste questa disposizione all'accoglienza universale, è poi difficile aprire una finestra per far entrare Dio. Tutto, invece, il nostro essere deve farsi finestra, apertura, accoglienza (...)". "Ciò che importa è raggiungere una pienezza esistenziale che ci consenta di vivere intensamente, in ogni situazione; e che ogni situazione sia così densa e piena da comunicare e quasi comprendere le altre". (Ibid.)

































giovedì 1 gennaio 2015

2015

A mezzanotte la mia casa era un po' pulita e un po' no, un po' ordinata e un po' no, abbiamo brindato in tre, mentre Diletta già dormiva e i primi minuti del nuovo anno mi hanno vista leggere la storia della buonanotte a Letizia; poi ho brindato nuovamente col marito, abbiamo ballato e salutato i nostri cari al telefono, ne ho approfittato per chiedere a mia suocera la ricetta dei suoi buonissimi dolcetti e promesso che li faremo insieme, una di queste mattine; il risveglio, il primo giorno dell'anno nuovo, è iniziato con il sorriso e i piedini gelati delle mie bimbe, ci siamo assicurate di aver lasciato quello che ci eravamo ripromesse all'anno vecchio: mamma "l'urlite", Letizia i dispetti, Diletta i calci e le scenate, abbiamo fatto colazione, telefonato al papà al lavoro, e trascorso la mattina come ognuna preferiva, tra disegni, giochi, e anche pulizie, perchè mi piaceva farlo anche se so che da questo non dipenderà tutto l'anno.
Ho lasciato indietro la dipendenza da tante sciocche superstizioni che pure riguardo con un sorriso, ora so che il futuro non mi appartiene, ma è completamente mio e di chi amo il presente, posso renderlo felice, un nuovo inizio, un capodanno ogni giorno. Questo è il mio augurio anche per voi, con affetto!

"Buon anno, amici, buon anno!" Più di trecento giorni pieni di sole, di luna, di nuvole, di neve: più di trecento giorni, pieni di solidarietà e di gioia: e, se verrà anche il dolore, che sia vissuto con amore. "Buon anno, amici, buona vita!" (Adriana Zarri, Quasi una preghiera)

Adriana Zarri, Quasi una preghiera



mercoledì 31 dicembre 2014

2014

Sei stato l'anno più brutto della mia vita e una parte di me - per la prima volta- prova gioia e impazienza nell'attesa di questa mezzanotte, mentre ingurgito antibiotici per l'ennesimo malanno. 
Ma sei anche l'anno dei ricordi più dolci, di quelli più preziosi, perchè erano gli ultimi, e non lo sapevamo; lasciarti andare, perciò, in questo è difficile, più difficile di quanto lo sia mai stato.
Mi lasci tante domande, di quelle grandi, essenziali.
Ti lascio la mia inconsapevolezza, quella di quando ancora pensavo che tutto sarebbe stato com'era, per sempre.
Mi tengo tutti i ricordi e la dolcezza, che, nonostante tutto non sono mancati. 
Mi tengo, salda, la certezza che la vita è fragile, l'Amore no.
Sferruzzo maglioncini per le mie bambine, valorizzo gesti e momenti, lacrime e sorrisi; giochiamo a tombola, anche se manca chi teneva il banco meglio di tutti, stasera bruceremo con le bucce di arancia ciò che vogliamo lasciare indietro e le buone intenzioni per il prossimo anno; qualche difetto me lo tengo, però, perchè so come anche quelli, come proprio quelli, possano risultare cari alla memoria.

Addio, 2014 e grazie, per questi: 

GENNAIO:


FEBBRAIO:




MARZO:




APRILE:




MAGGIO:





GIUGNO:





LUGLIO:


AGOSTO:


SETTEMBRE: 


OTTOBRE: 




NOVEMBRE:


DICEMBRE: 







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